sodomia gender dittatura

NON C'è NESSUNO NEL NWO CHE SCOMMETTE UN SOLO SPUTO SULLA SOPRAVVIVENZA DI ISRAELE! In Australia mappamondo senza Israele
MAMMA LI TURCHI

il GOVERNO EGIZIANO lo ha scambiato per un AGENTE SEGRETO E LO HA SEVIZIATO A MORTE! in REALTà IL GOVERNO EGIZIANO NON ESISTE: LA ARABIA SAUDITA GUIDA L'EGITTO E TUTTA LA LEGA ARABA: QUESTA è LA PIRAMIDE ISLAMICA: E VOI STATE TUTTI PER MORIRE!! Giulio Regeni trovato morto in un fosso al Cairo. Bruciature sul corpo del giovane ricercatore. Polizia egiziana: 'Incidente stradale'.  [ Dello studente friulano si erano perse le tracce dal 25 gennaio. Giallo sulle cause della morte dello studente friulano Giulio Regeni al Cairo: in un fosso della periferia della capitale egiziana è stato rinvenuto un corpo che è ormai certo sia del giovane ucciso in circostanze tutte da chiarire. E, secondo quanto scrive il sito del quotidiano 'Al Watan', sul cadavere del giovane italiano vi sarebbero dei "segni di tortura". Sul corpo - secondo quanto riporta una fonte a conoscenza dei dettagli del caso all'Associated Press - ci sono bruciature. Il direttore dell'Amministrazione generale delle indagini di Giza, il generale Khaled Shalabi, ha sostenuto che "non c'è alcun sospetto crimine dietro la morte del giovane italiano Giulio Regeni, il cui corpo è stato ritrovato sulla strada desertica Cairo-Alessandria": lo riporta il sito egiziano 'Youm7'. In dichiarazioni esclusive al sito, il generale "ha indicato che le indagini preliminari parlano di un incidente stradale e ha smentito che Regeni "sia stato raggiunto da colpi di arma da fuoco o sia stato accoltellato". Un avvocato per la difesa dei diritti umani egiziano, Mohamed Sobhy, la notte scorsa ha riferito sulla sua pagina Facebook che il corpo di Giulio Regeni si trovava nell'obitorio di Zeinhom, nel centro del Cairo, e c'era "un'impressionante dispositivo della Sicurezza nazionale". Il ministero dell' "Interno si rifiuta di farmi vedere il corpo" e quindi "non si è sicuri della presenza di ferite sul suo corpo".
MAMMA LI TURCHI

"amico mio, perché, tu prendi i missili contro di me? noi siamo amici! " ha detto la Serbia alla Croazia .. "Oohhhh!" ha ristosto la Croazia: " fottiti, io sono la NATO! "
MAMMA LI TURCHI

A QUESTO PUNTO, ovviamente, è inevitabile: I POPOLI EUROPEI CHIEDERANNO GIUSTIZIA DEL PROPRIO SANGUE innocente, ALLA PROPRIA CLASSE DI DIRIGENTI MASSONI per il golpe e il genocidio del Donbass! ) I Giorni Neri dell'Ucraina, film esclusivo di Sputnik. 04.02.2016 Sputnik ha messo in onda un documentario di straordinario impatto emotivo, che descrive in prima persona l'esperienza del corrispodente di Guerra Valery Melnikov nel Donbass in Guerra. Il film s'intitola "I giorni neri dell'Ucraina" e presenta le fotografie scattate nella regione di Lugansk in Ucraina, nell'estate del 2014. Bombardamenti, spargimento di sangue e scene di distruzione con vittime civili indifesi e non armati. Il documentario mostra la drammaticità degli eventi che hanno avuto luogo nella regione di Lugansk nell'estate del 2014. Sono arrivato nella città di Lugansk all'inizio dell'estate del 2014. Era ancora una città pacifica, anche se nell'aria aleggiava la sensazione di un disastro imminente. Di giorno in giorno la minaccia si fece sempre più forte. Ero in prima linea durante I tragici eventi nel sud-est del paese ed ho visto coi miei occhi l'orrore che ho cercato di trasmettere attraverso l'obiettivo della mia fotocamera. Come giornalista sono orgoglioso dei premi che ho vinto grazie a queste immagini, ma come uomo sono costernato per tutte quelle persone le cui vite sono state sconvolte di colpo da questo disastro. — ricorda Melnikov. Civili di Lugansk dopo un bombardamento. Il documentario ha vinto i seguenti premi: World Report Award 2015, Visual Storytelling Awards 2015, Sony WPA 2015, and Days Japan International Photo Journalism Award 2015. Valery Melnikov oltre che per Sputnik, ha lavorato anche per AFP e Kommersant. Sputnik è un nuovo brand nel mondo dei media, con centri multimediali in diversi paesi, ed è stato lanciato il 10 novembre 2014. L'agenzia si posiziona come una fonte di informazione alternativa, a favore di un mondo multipolare, che rispetti gli interessi nazionali, la storia, la cultura e le tradizioni di ogni paese: http://it.sputniknews.com/mondo/20160204/2024306/film-donbass-melnikov.html#ixzz3zBmmqfFj
MAMMA LI TURCHI

"azioni aggressive della Russia ai confini dell'Alleanza." CHI LE HA VISTE? Se, un popolo vota in modo plebiscitario nel Donbass e in Crimea: per salvarsi da un Golpe, e dal suo genocidio POGROM? per gli USA questa democratica, autoderminazione dei popoli? è un comportamento aggressivo della RUSSIA! La Russia promette di rispondere all'espansione militare USA in Europa. 04.02.2016 ( A QUESTO PUNTO, ovviamente, è inevitabile: I POPOLI EUROPEI CHIEDERANNO GIUSTIZIA DEL PROPRIO SANGUE innocente, ALLA PROPRIA CLASSE DI DIRIGENTI MASSONI! ) La Russia prenderà "misure compensative" in risposta alla continua espansione militare degli Stati Uniti in Europa, ha detto in un'intervista con "RIA Novosti" il direttore del dipartimento di Cooperazione europea del ministero degli Esteri russo Andrey Kelin. "Passaggi simmetrici sono improbabili, data l'enorme quantità di denaro che i partner americani stanno investendo: l'anno prossimo sono pronti ad investire 4 volte tanto. Una risposta simmetrica non è assolutamente necessario, ne sono sicuro. Verranno prese misure di compensazione per mantenere il bilancio strategico-militare", — il diplomatico russo ha detto, riporta "RIA Novosti". In precedenza, l'amministrazione americana aveva annunciato l'intenzione di allocare 3,4 miliardi di dollari nel 2017 per un programma di sicurezza per i suoi alleati europei. Tale importo è 4 volte superiore a quello che veniva assegnato per scopi simili in precedenza.
MAMMA LI TURCHI

Rothschild love me yes ] SALMAN Saudi ARABIA kingdom, io ti mando il mio figlio ROTHSCHILD l'assassino! tu trattalo bene!
MAMMA LI TURCHI

CARO Paolo Gentiloni Ministro degli affari esteri ] Io non avrei mai voluto essere quì, e certo, io non vorrei essere quì! ma, quando, i sacerdoti di satana del NWO e poteri esoterici occulti soprannaturali alieni, demoniaci voodoo cabalistici, mi hanno sfidato? Poi, è stato uno spavento per loro: così è venuta fuori la natura della mia identità di: Unius REI! Così, disperati, sono andati in giro, per tutto il mondo, a cercare: teosofia, Storici, Filosofi, Psicologi, ecc.., tutta una schiera di migliori specialisti: contro di me, mi hanno minacciato, mi hanno fatto domande, mi hanno sfidato, mi hanno messo alla prova, in ogni modo! .. così infine, totalmente dominati ed arresi, dopo tante perdite di uomini e mezzi, mi hanno lasciato tutto solo! Ogni tanto ci riprovano, ma, gia sanno di non potermi più vincere! Satana non ha rimedi contro di me!
MAMMA LI TURCHI

CARO Paolo Gentiloni Ministro degli affari esteri ] per gli ebrei Enlightened che, comandano su tutto il Nuovo ORDINE Mondiale: quasi tutti SpA FED FMI sacerdoti di satana, piramide massonica occhio di lucifero? certo, per loro io sono il loro Re! NO! LORO VOGLIONO ESSERE LIBERATI DAL SATANISMO, ED UCCIDERANNO TUTTI IN ARABIA SAUDITA, SE LORO LO IMPEDIRANNO!
MAMMA LI TURCHI

CARO Paolo Gentiloni Ministro degli affari esteri ] io ho il tempo della mia parte, E COME TE IO SONO UN POLITICO, ma, per tutti quelli che hanno pensato di uccidermi, nella mia innocenza? IL TEMPO ORA REMA: CONTRO DI LORO!
MAMMA LI TURCHI

CARO Paolo Gentiloni Ministro degli affari esteri ] certo, io non ti guardo più con occhi cattivi! Perché tutti coloro che si fanno amici di ISRAELE e di RUSSIA? Diventano in modo automatico i miei amici!
MAMMA LI TURCHI

CARO Paolo Gentiloni Ministro degli affari esteri ] PER IL CASO DEI MARò INNOCENTI, E per la violazione: di ogni legge giuridica nazionale: e internazionale, io ho detto tanto giustificate: cattive parole ad un INDIA: colpevole: di pirati mafiosi: ed assassini, cioè: tutte parole giustificate e ponderate: per i crimini che INDIA ha commesso, in modo disinvolto, sempre di più: giorno per giorno, un nazismo induista! COSA ha portato però INDIA: a diventare un nazionalismo criminale? potrebbero essere osservate molte attenuanti! INDIA è circondato dal nazismo sharia islamico! INDIA subisce la usura del sistema massonico SpA Banche CEntrali, e del regime Bildenberg: che anche noi come Occidente rappresentiamo! [ ORA, TU PERDONA I PECCATI DELL'INDIA CONTRO DI TE, E COME TI SEI RICONCILIATO CON LA RUSSIA INNOCENTE? ORA, TU VAI A RICONCILIARTI CON UN INDIA COLPEVOLE, ANCHE! PERCHé, TANTI RAGAZZI NON MERITANO DI MORIRE, PER PORCATE CHE VOI ISTITUZIONI OCCIDENTALI,voi AVETE FATTO DAL 1660 della FONDAZIONE SPA ROTHSCHILD, BANCA DI INGHILTERRA, cioè, crimini commessi dai massoni, quando loro non erano ancora nati!
MAMMA LI TURCHI

perché UE ONU USA: finanziano ISIS sharia attraverso la tratta degli esseri umani, e perché: la Turchia SHARIA, finanzia Daesh ISIS sharia, comprando il suo petrolio! CERTO VOI VERRETE TUTTI DAVANTI AL TRIBUNALE DELLA STORIA! PERCHé IO UNIUS REI, IO SONO IL TRIBUNALE DELLA STORIA! Il Telegraph cita fonti dell'intelligence libica: il califfato sfrutta le condizioni di estrema povertà delle zone rurali della Libia per infoltire le file del suo esercito. Violenti scontri a Bengasi tra esercito libico e Daesh Libia, Daesh offre 1.000 dollari a chi si arruola. http://it.sputniknews.com/mondo/20160203/2022752/libia-daesh-1000-dollari.html#ixzz3zB0lOHl7
MAMMA LI TURCHI

ecco perché, la sharia nazismo della LEGA ARABA, e  suoi complici ONU, CIA NATO FED SPA FMI NWO Bildenberg, sono diventati una minaccia mortale per il genere umano! 8.250 francesi a rischio radicalizzazione. Le Figaro pubblica 'mappa', sempre più giovani e donne
MAMMA LI TURCHI

ONORE E GLORIA AGLI EROI, MORTE AGLI ISLAMICI sharia NAZISTI: "TUTTI TERRORISTI MODERATI di OBAMA" E AI LORO SPONSOR NELLA CIA e nella NATO? terrore terrore e morte! MOSCA, 3 FEB - Un consulente militare russo è stato ucciso dal fuoco di mortaio in Siria ed è stato segnalato per "una decorazione di Stato postuma": lo scrive l'agenzia Interfax citando il ministero della Difesa di Mosca. Si tratta del terzo militare russo ucciso in Siria, dopo i due morti nell'abbattimento dell'aereo russo da parte della Turchia. "Il primo febbraio, in seguito a un bombardamento di mortaio da parte dei terroristi dell'Isis contro una guarnigione dove è dislocata una delle unità dell'esercito siriano, l'ufficiale è stato ferito mortalmente", riporta il ministero.
MAMMA LI TURCHI

TUTTI GLI ISLAMICI NAZISTI SHARIA DELLA LEGA ARABA SONO UNA SOLA CONGIURA INTERNAZIONALE GUIDATA DALLA CIA E DA ONU! ] [ Egitto: cancellata missione italiana, Ministro Guidi torna a Roma per 'circostanze impreviste' http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2016/02/03/egitto-cancellata-missione-italiana_0344f601-ba6e-48f5-b599-321b962d5b91.html
MAMMA LI TURCHI

QUESTO RAGAZZO RAPPRESENTA IL GENERE UMANO, E GLI ISLAMICI RAPPRESENTANO IL GENOCIDIO DELLA SHARIA! questo è quello che gli iSlamici sharia faranno al genere umano! è INDIPENSABILE STERMINARE LA LEGA ARABA! ] [ La polizia ha constatato che "il corpo era senza documenti", aggiunge il giornale. "Dopo aver esaminato il cadavere è emerso che questo corpo appartiene a un giovane uomo di 30 anni che era totalmente nudo nella parte inferiore con tracce di torture e di ferite su tutto il corpo", riferisce 'Al Watan'. Il corpo era "gettato accanto all'istituto Hazem Hassan sulla strada desertica del Cairo-Alessandria". E' stato chiamato il medico legale per esaminare il corpo" conclude il sito.
MAMMA LI TURCHI

QUESTO RAGAZZO RAPPRESENTA IL GENERE UMANO, E GLI ISLAMICI RAPPRESENTANO IL GENOCIDIO DELLA SHARIA! questo è quello che gli iSlamici sharia faranno al genere umano! è INDIPENSABILE STERMINARE LA LEGA ARABA! ] [ Sul corpo di Giulio Regeni, lo studente friulano scomparso il 25 gennaio scorso e trovato morto in un fosso alla periferia del Cairo, vi sarebbero "segni di tortura". Il sito di un giornale egiziano 'Al Watan' riporta la notizia, riferita a un fatto avvenuto mercoledì, che "gli abitanti della zona Hazem Hassan della Città del 6 Ottobre (immenso quartiere all'estrema periferia del Cairo, ndr) hanno trovato oggi il corpo di un giovane uomo di 30 anni con tracce di tortura e ferite su tutto il corpo". Il cadavere di Regeni, secondo un'altra fonte, è stato ritrovato proprio in quell'area.
MAMMA LI TURCHI

questo è quello che gli iSlamici sharia faranno al genere umano! è INDIPENSABILE STERMINARE LA LEGA ARABA! Il corpo di Giulio Regeni, lo studente friulano rapito al Cairo, è stato rinvenuto in un "fosso": lo riferisce una fonte informata nella capitale egiziana. Il luogo del ritrovamento è "in periferia", ha precisato un'altra fonte.

CIRCA, una politica individuale delle persone: io sono un liberale: e non faccio nessuna discriminazione ( se un gay o un islamico: può essere il mio migliore collaboratore? io non ho un problema in questo), perché, io credo nel libero arbitrio delle persone a livello individuale. MA, nel mio santuario interiore, per me stesso, io sono un cristiano biblico fondamentalista: ecco perché, in politica sociale: io non sono il relativismo: ma io rappresento la legge naturale, attraverso: il decalogo di Mosé! Ed è giusto che, le NAzioni abbiano tutte, la sovranità monetaria, e una loro sovranità politica ed autodeterminazione, se, non sono in qualche modo, una forma di nazismo e razzismo! E poiché, Gesù è Risorto e siede alla DESTRA del Padre, ed a lui è stato dato, dal Padre Celeste, ogni potere sia in cielo come in terra, quindi io: politicamente, io regno sul mondo: come Unius REI e in Israele io sono il King! Se, poi, qualcuno crede di avere, o di poter dimostrare pubblicamente, una giustizia ed una virtù ed una razionalità, che possono essere superiori alla mia? mi affronti pure! MA, IO, ed i sacerdoti di satana della CIA cannibali (loro per tragica esperienza personale), noi già sappiamo, CHE non c'è NESSUNO, che OSERà AFFRONTARMI, in tutto il mondo! Perché in me abita la giustizia la razionalità e la verità: in forma politica universale: come mai si sono potute manifestare in questo pianeta!

USA SPA FED ] [ voi avete barattato: il buco del culo: Darwin GENDER, e i sauditi hanno barattato: il nazismo genocidio Sharia, tutto QUESTO VOI AVETE FATTO: sulla pelle dei martiri cristiani INNOCENTI!
MAMMA LI TURCHI

USA 666 FED CIA TALMUD OBAMA MERKEL BILDENBERG REGIME ] [ quello che una volta era sempre stato: l'abominio sacrilegio, profanazione contro natura, voi lo avete fatto diventare il valore più nobile della famiglia, è nel matrimonio, e deve crescere i figli! ALLORA è CHIARO: "questa è la prima guerra mondiale nucleare dei sodomiti, contro, tutto il resto del genere umano!" INFATTI, per voi le persone non nascono più maschi o femmine, no! ma, secondo la nuova dogmatica religione evoluzionista facebook, sono di oltre 50, le diverse tipologie di GENDER perversioni sessuali, cioè, che loro decidono di poter essere! QUINDI, i più criminali genocidari terroristi islamici sharia sauditi salafiti sgozzatori poligami pedofili? sono sempre migliori, rispetto a voi: infatti, loro non sono mai contro natura! ADESSO è CHIARO PER TUTTI VOI SIETE I SATANISTI!
MAMMA LI TURCHI

FU detto a tutti: "da questo momento in poi, nessuno deve più usare la parola TROIKA", ecco perché questa parola "TROIKA" la CIA 666 Sodoma, la hanno fatta diventare un filtro, per bloccare i siti e gli articoli in internet!
MAMMA LI TURCHI

Sodoma culto: LGBT, USA SPA torre di Babilonia, NWO FED NWO OWL Bohemian Grove, Bildenberg, TRILATERALE, AIPAC, BANCHE CENTRALI ROTHSCHILD SPA, ECC.. ] democrazia per voi significa fare sesso con: i cani, i cavalli e le galline, significa avere le Chiese di Satana, e tutte le perversioni sessuali innalzate a nuovo valore della famiglia, tutta una dogmatica religione ideologia GENDER DARWIN teoria perenne della evoluzione? ma, queste cose non le hanno fatte gli atei comunisti, queste cose le avete fatte soltanto voi, perché, voi siete i satanisti massoni farisei: la MALEDIZIONE DELLA STORIA: UN COMPLOTTO CHE HA RUBATO AI POPOLI SCHIAVIZZATI LA SOVRANITà MONETARIA! voi che non riuscite a realizzare la cellula di un filo d'erba, partendo da elementi minerali! VOI SIETE SOLTANTO, I PIù DEPRAVATI, I PIù IGNORANTI E I PIù MISERABILI, DELLA STORIA DI TUTTO IL GENERE UMANO!
MAMMA LI TURCHI

QUESTA STORIA HA DEL GROTTESCO CRIMINALE: QUINDI LA TURCHIA NASCONDE ILLEGALI, INSTALLAZIONI NUCLEARI DELLA NATO! COSA PUò SFUGGIRE IN REALTà, CIRCA INFRASTRUTTURE MILITARI E NON, DA UNA OSSERVAZIONE SATELLITARE? DUBITO CHE LA TURCHIA POSSA SOPRAVVIVERE AD UN MASSIVO ATTACCO MISSILISTICO! ORA LA RUSSIA è COSTRETTA A PUNTARE UN NUMERO DI MISSILI, CONTRO LA TURCHIA, ALMENO 10 VOLTE MAGGIORE! 03.02.2016. La Turchia, negando agli ispettori russi la possibilità di effettuare un volo d'osservazione, ha violato le disposizioni del Trattato sui Cieli aperti creando un pericoloso precedente, ha riferito il direttore del dipartimento del ministero della Difesa russo per il monitoraggio e l'attuazione degli accordi Sergey Ryzhkov. "Come risultato delle violazioni del trattato e delle azioni non costruttive da parte della Turchia si è creato un pericoloso precedente per le attività militari non controllate di uno degli Stati firmatari del Trattato sui Cieli aperti," — ha detto Ryzhkov. "Non abbiamo intenzione di lasciare senza la giusta attenzione e risposta la violazione del Trattato sui Cieli aperti da parte di Ankara", — ha aggiunto. Dal 1° al 5 febbraio un gruppo di osservatori russi aveva intenzione di effettuare voli in Turchia sulla base del Trattato sui Cieli Aperti. Dopo l'arrivo della missione russa in Turchia e l'annuncio del percorso pianificato, l'esercito turco non ha dato l'opportunità agli ispettori russi di svolgere il programma proposto, riferendosi alle indicazioni del ministero degli Esteri turco: http://it.sputniknews.com/mondo/20160203/2024887/Sicurezza-Difesa-Diplomazia.html#ixzz3z8ZYvgDL
MAMMA LI TURCHI

SE, GLI USA FINANZIANO QUESTE "micio, la vagina, vagina, pussy, fanny"? CHE SONO BESTEMMIATRICI, PROFANATRICI, SACRILEGHE, DEGNE STREGHE DEI SATANISTI DELLA CIA, CHE, I LORO ALLEATI SAUDITI SHARIA DECAPITEREBBERO IMMEDIATAMENTE? ALLORA, VUOL DIRE CHE, GLI USA SONO ALLA DISPERAZIONE! TUTTA LA PROPAGANDA DELLE LORO CALUNNIE NON FUNZIONA, E TUTTI CI DOBBIAMO CHIEDERE PERCHé, I LORO INVESTIMENTI IN PROPAGANDA FALLISCONO! Due delle Pussy Riot - la Tolonnikova e Maria Alekhina - sono state condannate per la loro "preghiera punk" nella cattedrale di San Salvatore a Mosca e rilasciate nel dicembre 2013 qualche mese prima che finissero di scontare i loro due anni di condanna. Le Pussy Riot in un nuovo video rap denunciano la 'repressione' in Russia. Con la clip 'Chaikin', dal nome del procuratore capo, simulano torture
MAMMA LI TURCHI

speriamo e preghiamo, tutto il bene, per le vite di questi soldati! ] [ India, 10 soldati sotto ghiaccio Siachen. Tragedia al fronte militarizzato con Pakistan

Benjamin Netanyahu e Vladimir Putin ] noi come creature siamo tutti piccoli servi inutili, del Signore Onnipotente JHWH il Dio di ISRAELE, e tutto quello che noi facciamo è per piacere a lui, ed è per essere trovati da lui: figli e servi fedeli! MENTRE NEL NOSTRO MINISTERO POLITICO? LI C'è LA POTENZA! PERCHé IL MINISTERO NON è NOSTRO, MA è DI DIO ONNIPOTENTE: tu mantieni la tua visione e mantieni la tua posizione presso il Trono di Dio: perché, tu sei stato trovato degno di stare li!

Benjamin Netanyahu e Vladimir Putin ] grazie grazie! Grazie, anche, alla vostra fede ed al vostro amore? io non mi sono mai sentito solo!

Benjamin Netanyahu e Vladimir Putin ] è DIFFICILE, OGGI, TROVARE NEL MONDO, UNA VERA FEDE, E una vera esperienza delle leggi del soprannaturale, i Farisei SpA FED, FMI, e i loro Darwin GENDER MAssoni Salafiti? hanno distrutto quasi tutto, quello che: è: spiritualità nell'uomo! ecco perché, si sono moltiplicati gli assassini nel mondo, ed ecco perché, io ho avuto un grande successo tra i sacerdoti 666 cannibali della CIA: perché, mi hanno combattuto, e molti si sono fatti male, altri sono morti!

Benjamin Netanyahu e Vladimir Putin ] è perché, voi siete vasi fragili di creta, che VOI Avete bisogno della diplomazia, MA, IO SONO DIVINO E IMMORTALE! anzi, il mio minitero politico universale è proprio l'anti diplomazia, TUTTI QUELLI CHE PARLANO CON ME? LORO DEVONO CONOSCERE CON CERTEZZA IL LORO DESTINO!

Daesh SHARIA? ERANO TUTTI terroristi sharia moderati CIA USA, PRIMA di parlare con John McCain CAIN 666 in un bar della Turchia!

tutti QUELLI CHE NON SONO BASTARDI e TRADITORI: COLLABORANO CON LA RUSSIA! 03.02.2016, Mosca è soddisfatta del livello di cooperazione con Israele durante l'operazione militare in Siria, ha riferito la presidente del Consiglio della Federazione (camera alta del Parlamento russo) Valentina Matvienko, segnala “RIA Novosti”: http://it.sputniknews.com/mondo/20160203/2024771/Aviazione-Terrorismo-Daesh.html#ixzz3z7y29hAD

Israele: il Daesh fornisce petrolio alla Turchia già da molto tempo ] [ immediato EMBARGO ECONOMICO CONTRO LA TURCHIA! http://it.sputniknews.com/mondo/20160203/2024771/Aviazione-Terrorismo-Daesh.html#ixzz3z7xhnn4i

quella fogna sharia, a cielo aperto di Erdogan, lui dice le stesse parole di: Hitler e Mussolini, io realtà, gli islamici, loro hanno bisogno soltanto di soldati per conquistare il mondo, ed Allah akbar morte a tutti gli infedeli! GENERAZIONI DI ISLAMICI HANNO TENTATO LA LORO IMPRESA PRIMA DI LORO! ISTANBUL, 3 FEB - "Per noi le donne che partoriscono compiono il loro sacro compito, che dovrebbe essere considerato come un servizio nazionale". Così il premier turco Ahmet Davutoglu, parlando oggi a un incontro con esponenti del suo partito Akp. "Abbiamo dato loro il diritto di lavorare part-time e guadagnare come se fossero full-time. Le nostre donne non dovranno più scegliere tra essere un dottore o una madre", ha aggiunto Davutoglu. Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha invitato più volte le donne a "partorire almeno 3 figli". Nell'ultimo anno la popolazione turca è cresciuta di oltre un milione, arrivando a sfiorare i 79 milioni di abitanti.

mio caro vecchio caprone: "satana non tira più come una volta! IO DEVO SALIRE, E TU DEVI SCENDERE! NON TEMERE, se il tuo sommo 666 sacerdote, non ha deciso di metterti nel bidone di acido solforico? poi, io non faccio del male ai satanisti di secondo livello, come te!" Kerry usò mail privata con Hillary

sauditi salafiti ] perché chiedete a me, di pregare in favore dei vostri terroristi islamici: gli aguzzini degli schiavi dhimmi? [ quindi, siete consapevoli di essere soltanto una truffa religiosa, e che sono inutili le vostre preghiere!!! [ ma, chi, voi fate morire nell'odio razzismo sharia, come lui potrebbe essere salvato?

voi siete tutti testimoni gli USA CIA 666 SpA FED, vogliono fare affondare UE e Russia insieme! così l'anticristo salafita massone fariseo si libererà della civiltà ebraico cristiana, una volta per tutte, finalmente! I DIRITTI PEDOFILI POLIGAMI UMANI ONU SHARIA IN ISRAELE? SONO IL MEGLIO! Gb: 'figuraccia' Royal Navy, in panne 6 navi nuove di zecca, Guasti ai motori su modernissime cacciatorpediniere 29 gennaio, 13:22 ...solo per gli interventi iniziali necessari il costo si aggirera' sui 10 milioni di sterline a nave.

i sodoma, in sodomia dicono: "è ora di essere civili!"GENDER DARWIN le scimmie hanno inventato la civiltà!

un altro disoccupato rovinto dai farisei massoni usurai rothschild SpA FED sistema Banche centrali, signoraggio bancario truffa: alto tradimento! ] Uccide figli e si suicida buttandosi in pozzo, Umbria. Corpo del genitore in fondo a un pozzo, indagano i carabinieri

AI GOVERNI DEL MONDO! se non siete riusciti a conservare la sovranità monetaria? poi, non avete una qualche speranza di riuscire a salvare la vita del Vostro popolo! A stento credete in Dio e pur credendoci non avete nessuna speranza di contrastare il demoniaco, che, i farisei massoni USA hanno creato, men che meno, può aiutare qualcuno il Vaticano, dove i Cardinali molto a stento, credono nella esistenza del demonio!



Zecchi: «Vigilare sui figli Il gender è la nuova dittatura»
Si dice «d'accordissimo» che l'educazione comprenda anche il tema dell'omosessualità e che nessuna discriminazione sia accettabile, soprattutto a scuola, «ma il trasformare questa convinzione in una battaglia politica è mistificatorio è violento nei confronti dei bambini. Occorre reagire, là dove è possibile bisogna creare argini di confronto pacifico». Tra i genitori sconcertati dalle linee guida dell'Unar (i tre ormai famigerati volumi dedicati alle scuole elementari, medie e superiori, poi ritirati dal web) e dall'ideologia del gender imposta come indottrinamento fin dalla tenera età, c'è Stefano Zecchi, ordinario di Filosofia alla Statale di Milano e scrittore, ma anche padre di un bimbo di 10 anni.

Fiabe gay alle materne, problemini di aritmetica con personaggi omosessuali alle elementari, narrativa e film transgender alle superiori, la parole padre e madre cancellate dai moduli... Come si arriva a questo? A chi giova?
Ci sono due livelli di ragionamento. Il primo è culturale filosofico, il secondo più pedagogico. Oggi in politica c'è una forte difficoltà a dare un senso culturale alle proprie differenziazioni, così il laicismo proprio della sinistra ha trasportato il suo armamentario ideologico nel tema dell'abolizione dei generi. Dire che i generi non sono più maschio e femmina ma addirittura 56 tipi diversi diventa la battaglia per un'identità politica. Come prima credevano sinceramente che il comunismo salvasse il genere umano e si riconoscevano nella moralità ineccepibile, così oggi sostengono che il gender salva dall'abbrutimento. Ma così la politica diventa biologismo, selezione della specie, darwinismo deteriore. Basta leggere i loro testi.

E sul piano pedagogico? La scuola è particolarmente nel mirino di queste folli ideologie.
È giusto che l'educazione comprenda anche l'omosessualità e soprattutto il rispetto delle differenze, ma senza portare il tema sotto le bandiere mistificatorie che vedo oggi. Una cosa è il dato biologico, altro è la sovrastruttura culturale: un giorno arriveremo a difendere il pedofilo, in fondo è un uomo che persegue una sua preferenza sessuale, e addirittura l'incesto...

La libertà di educazione per i propri figli è un principio costituzionale. Eppure oggi è minato da una "educazione di Stato" che gli ideologi del gender vorrebbero imporre.
È chiaro che più si sa e meglio è, è persino banale dirlo, ma chi deve sapere? I docenti. Devono essere formati bene per prevenire ogni forma di bullismo, che crea vere tragedie personali, e fare mediazione tra le sensibilità della classe. Ma lasciate in pace i bambini: su di loro si sta esercitando un'ideologia violenta che non dovrebbe nemmeno lambirli. D'altra parte è tipico dei regimi, che come prima cosa si appropriano delle scuole: questo sta diventando un regime e infatti tutti hanno paura di reagire, anche solo dire che il padre è un uomo e la madre una donna è diventato un atto di "coraggio". Siamo al grottesco.

Eppure alcune scuole si adeguano subito: via le fiabe perché il principe ama la principessa, via anche la festa del papà (chissà perché della mamma no)...
È il frutto di una demolizione della figura del padre che arriva da lontano, dagli anni '70, quando si è cominciato a distruggere la famiglia dal "capo". Sfasciata la famiglia è chiaro che dopo puoi sfasciare anche i due diversi ruoli di padre e madre, e che oggi sia a pezzi lo dice la facilità con cui si sciolgono i matrimoni: quando si accetta una visione così "allegra" di famiglia, aperta, senza legami, tutto diventa possibile. Annientare la madre è più difficile perché è la figura biologica, anche se affitti un utero è ancora femminile, finché almeno la tecnologia non riuscirà in cose mostruose, e allora saremo di nuovo al nazismo. Ma io non credo si arriverà a tanto.
Lei è ottimista? La storia insegna che nei regimi si cade senza avvedersene.
Ormai la nostra società ha consolidato un forte individualismo, la teoria del gender non diventerà un fenomeno di massa, lascerà il tempo che trova: io non sono terrorizzato, sono disgustato, che è diverso. Tuttavia bisogna avere delle attenzioni, attrezzarsi perché i nostri figli possano crescere in una dimensione – religiosa o laica che sia – di libertà. Mia madre era maestra e per una vita ha insegnato nella scuola statale, io ho studiato e insegnato sempre nello Stato, lo stesso fa mia moglie... ma mio figlio studia in una scuola paritaria: lì ho la garanzia che cresca libero dall'arroganza degli "inappuntabili moralmente". Lo ripeto, non voglio crociate, dobbiamo creare argini di confronto pacifico e informare i docenti, ma non fare violenza sui piccoli. Chi ha autorità morale – oltre alla Chiesa anche la politica – si faccia sentire, la buona sinistra parli, dica la sua, ne abbiamo bisogno. Lucia Bellaspiga
© riproduzione riservata


La cronaca. 3 aprile 2014. Allarme da Torino
Nosiglia: «Gender, famiglie non cedete»
«Siamo arrivati alla "discriminazione al contrario'»: le famiglie che vogliono educare i figli nel rispetto dei valori cristiani, che sono poi stessi delle radici culturali europee, si trovano a dover fare i conti con una "ideologia di genere" che fa uso della Bibbia senza alcuna seria mediazione critica, con risultati francamente preoccupanti. Lo sostiene l'arcivescovo di Torino e vicepresidente della Cei Cesare Nosiglia, nell'intervento che compare sul numero in edicola de "La voce del popolo", settimanale diocesano di Torino. «Il modo in cui le citazioni della Bibbia sono presentate orienta infatti a giudicare negativamente – e dunque a condannare – proprio chi segue tali insegnamenti, che vengono sottoposti a un'interpretazione strumentale e ideologicamente unilaterale, distorti nello spirito come nella sostanza. Va ricordato che la Bibbia rappresenta per tutte le Chiese e confessioni cristiane un testo sacro che contiene la rivelazione di Dio stesso  per il bene dell'umanità».
All'origine dell'intervento dell'arcivescovo c'è la pubblicazione, sul sito del Comune di Torino, di una serie di schede a cura dell'assessorato per le Pari Opportunità; materiale destinato ad uso didattico per educare a evitare le "discriminazioni di genere" e organizzare una cultura e una mentalità utili a fermare il bullismo nelle scuole. Ci fu già, qualche tempo fa, un dibattito in Consiglio comunale, in cui i contenuti delle schede vennero duramente criticati. Tolti dal sito sono ora ricomparsi, continuando a proporre come "materiale didattico", un'impostazione ideologica mutuata interamente dal contesto delle culture omosessuali e transgender, che privilegiano esclusivamente il loro punto di vista senza tenere in alcun conto la mediazione culturale necessaria per avvicinare e comprendere testi come quelli dell'Antico e del Nuovo Testamento. Così si fa presto a trasformare san Paolo in uno sfegatato maschilista, e ci si può permettere di domandare se i "principi esposti da Paolo" siano compatibili con "l'uguaglianza e la libertà di tutti i cittadini"; e san Paolo, era favorevole anche alla schiavitù?
Contro questo uso della Bibbia si esprime Nosiglia: «La Bibbia è anche il Libro fondamento della cultura europea e fonte di ispirazione non solo spirituale ma civile e sociale del suo percorso storico e per molti anche attuale. La strumentale e ideologica interpretazione (…) è segno di ignoranza; e tali contenuti risultano improponibili non solo nella prospettiva dei credenti ma ancor più in quella della laicità che è tenuta a rispettare la libertà religiosa dei cittadini».
Perché, appunto, una simile impostazione fa passare i credenti (e non solo i cattolici) come persone ancorate a una cultura "superata" e non rispettosa dei diritti individuali così come sono intesi e propagandati dalla cultura lgbt.
L'arcivescovo conclude poi il suo intervento invitando le famiglie a esercitare tutta la vigilanza necessaria nei confronti dei programmi di educazione alla sessualità svolti nelle scuole: «Gli insegnanti di religione si facciano carico di spiegare in modo approfondito agli alunni il significato dei brani biblici indicati, sottolineando la superficialità delle domande che le schede propongono».
E le famiglie rivendichino il diritto di essere informate preventivamente e compiutamente su questo tipo di attività. «Tocca infatti a loro – primi educatori dei propri figli – esercitare il diritto di approvare o meno ogni insegnamento in materia di sessualità che riguarda aspetti di grande rilevanza educativa». Marco Bonatti ©riproduzione riservata

 Perché un Tg importante distorce i termini del «caso Unar»?
Gentile direttore, vorrei metterla a parte della lettera che ho scritto alla direzione del Tg3 che seguo quasi sempre nell'edizione delle 19.00 perché è un telegiornale di cui non condivido sempre le idee, ma che effettivamente informa sulla politica. Mi è spiaciuto mercoledì sera, 26 marzo, seguire il servizio sui "libretti" Unar che si intendeva distribuire nelle scuole e che il Tg3 ha presentato come una iniziativa «del governo». 1) Questo non è vero, visto che si tratta dell'iniziativa di un ufficio legato al Ministero delle Pari opportunità che ha invaso il campo del Ministero dell'Istruzione senza neanche avvertire il suddetto Ministero (e dalla quale anche il viceministro all'epoca delegato, Maria Cecilia Guerra del Pd, ha preso le distanze). 2) Non è stato menzionato che questi strumenti erano destinati anche alle scuole materne: e questa dimenticanza è grave perché da cronisti al Tg3 sanno benissimo che tanti genitori si stanno opponendo a questa cosa. 3) Il capolavoro del servizio del Tg3 è il finale in cui si è accusato il cardinale Bagnasco, presidente della Cei, di "aver affossato" lui il tutto. In realtà, la Chiesa ha sempre ribadito la sua posizione: rispetto per tutte le persone, ma anche per la Costituzione in cui la famiglia è fondata sul matrimonio e il matrimonio è tra uomo e donna. Agli amici del Tg3 vorrei dire che un conto è il rispetto per gli omosessuali, un conto è questa ideologia "gender" che anche loro mi sembra sposino in quel servizio. Insomma, ho rispetto per il lavoro dei giornalisti, ma anche per la verità. Scrivo anche a lei, che è direttore di Avvenire, perché il Tg3 è parte del "servizio pubblico" della Rai ed è giusto che simili comportamenti vengano discussi pubblicamente. Vittorino Bocchi
Ho verificato di persona che il servizio del Tg3 di cui lei parla, gentile signor Bocchi, è totalmente "a tesi". Tesi encomiastica sugli opuscoli firmati dall'Unar (un ufficio governativo che, come dice la sua sigla, dovrebbe occuparsi di discriminazioni razziali) che sono ispirati alla "teoria del gender" (cioè all'articolata visione di coloro che affermano che l'identità sessuale delle persone non ha fondamenti di natura femminile-maschile, ma piuttosto e solo una base culturale e perciò mutevole nel tempo), che risultano liquidatori nei confronti della famiglia madre-padre presentata come «stereotipo» da superare e che contengono affermazioni duramente polemiche con le fedi religiose indicate come visioni «omofobe» da estirpare. Capisco perciò perché lei abbia chiesto spiegazioni alla direzione di quella testata del servizio pubblico radiotelevisivo. Il "pezzo" di cui lei si duole è, per di più, sostanzialmente lo stesso andato in onda anche alle 14.30 dello stesso 26 marzo (ce lo aveva subito segnalato un altro lettore, il signor Berardo, e proprio ieri ho pubblicato la sua lettera). La reiterazione dell'intervento dimostra che si è trattato di una libera e precisa scelta informativa. E il fatto che il testo sia stato impostato col passo dell'editoriale più che con quello della cronaca completa il quadro. Anche a mio parere, argomentazioni, sottolineature e censure distorcono sensibilmente e direi deliberatamente i termini del caso, presentato come una pura e ovviamente condivisibile proposta di «educazione alla diversità», alla «civile convivenza» contro il «bullismo». Ma purtroppo c'è dell'altro: i servizi del Tg3 hanno, infatti, proposto ripetutamente e in modo inusitatamente duro, qualificandolo come un riuscito diktat al governo, l'appassionato appello che il presidente della Cei, cardinale Bagnasco, aveva rivolto lunedì scorso alle famiglie italiane chiamandole a un protagonismo positivo anche su così cruciale fronte educativo. A questo punto, gentile amico lettore, devo anche dirle che mi ha molto colpito che la questione degli opuscoli Unar sollevata da "Avvenire" nel gennaio scorso sia stata "scoperta" solo ora dal Tg3. Eppure in quei giorni la nostra denuncia giornalistica della forzatura ideologica in atto portò a severe prese di posizione di esponenti del Governo Letta e del Parlamento e al blocco di fatto dell'incresciosa iniziativa che, si noti, era stata concordata dall'attuale direttore dell'Unar con diverse sigle della galassia politica gay e nessuna – dico nessuna – associazione familiare, tantomeno quella che le riunisce quasi tutte (il Fonags) e che è accreditata presso il ministero dell'Istruzione. Mi colpisce altrettanto anche un ulteriore particolare, e cioè che la "scoperta" del Tg3 – sia per i toni usati sia per le chiavi di lettura minimizzanti, edulcoranti e improprie che propone – ricalchi sorprendentemente la titolazione (più ancora che il testo) dell'articolo di un altro quotidiano pubblicato proprio la mattina del 26 marzo. Solo singolari coincidenze? Forse. O, forse, la "scoperta" tardiva e distorta da parte del Tg3 del caso Unar (che ha anche un secondo aspetto, riguardante una quasi incredibile vicenda di "linee guida" da Minculpop per il lessico giornalistico a proposito di famiglia, matrimonio, maternità, paternità e omosessualità) è anche dovuta al fatto che ormai da alcuni mesi l'edicola serale del Tg3, tradizionalmente assai completa, ha preso a ignorare quasi sempre la (scomoda?) prima pagina di "Avvenire". Anche questa è una libera (ma eloquente) scelta. Che, francamente, non credo dipenda dai bravi colleghi – alcuni dei quali conosco e stimo da tempo – che lavorano in quell'edizione dell'importante telegiornale della Rai. Marco Tarquinio
©riproduzione riservata

 28 marzo 2014

stampa quest'articolo segnala ad un amico feed
inShare
Emergenza
Parma strappa: "Famiglia? È anche lgbt"
Hanno smantellato a colpi di scure il Quoziente Parma e hanno aumentato le rette di nidi e materne. Non paga di aver di fatto azzerato le politiche familiari, l'amministrazione pentastellata che guida il Comune emiliano da nemmeno due anni, decide di proseguire sulla strada anti-famiglia, quella fondata sul matrimonio tra uomo e donna, così come garantita dall'articolo 29 della Costituzione. E lo fa con due bandi pubblicati lunedì scorso, 24 marzo: uno per iniziative da organizzare in occasione della Giornata internazionale della famiglia fissata il 15 maggio, l'altro per analoghi interventi a favore della Giornata internazionale contro l'omofobia del 17 maggio.


Si tratta di due avvisi pubblici molto simili tra loro – la scadenza per entrambi è il 4 aprile, che sarebbe a dire undici giorni soltanto per mettere a punto progettualità complesse – con una differenza: per quello inerente la famiglia è previsto il patrocinio ed eventuali vantaggi economici («tariffe agevolate per l'utilizzo di spazi, strutture, attrezzature, risorse logistiche e servizi accessori»), per l'altro sono previsti anche contributi in denaro (fino al 50 per cento delle spese, il 100 per cento nel caso di costi non superiori a mille euro). In entrambi i casi gli eventi devono svolgersi tra il 10 e il 18 maggio, gli stessi giorni nei quali il Forum delle associazioni familiari dell'Emilia Romagna ha organizzato, a Parma, la prima festa regionale della famiglia.

Leggendo attentamente il bando sulla famiglia si scopre che a Federico Pizzarotti e alla sua giunta – in particolare al vice sindaco con delega alle Pari opportunità, Nicoletta Paci – il dettato costituzionale assume un rilievo insignificante. Il Comune infatti intende promuovere iniziative che «sappiano rivolgersi alla pluralità di tipologie di famiglia che la società di oggi esprime». Ecco allora che gli M5S di Parma si sostituiscono al potere legislativo e aggiungono nuove famiglie a quella prevista dalla carta costituzionale: da quelle con modelli culturali e familiari differenti dal nostro (vale quindi anche la poligamia?) alle «famiglie ricomposte, ricongiunte, ricostituite» per arrivare a quelle «arcobaleno».

Simpatica definizione per indicare le unioni omosessuali che – almeno sotto il profilo costituzionale – famiglia non sono. Se non bastasse questo a svelare il vero scopo del bando, ecco un ulteriore requisito messo nero su bianco nell'avviso pubblico. Le iniziative devono essere «motivo di riflessione rispetto ad alcune tematiche considerate di prevalente interesse». Un esempio? «La realizzazione di progettualità formative e di corretta comunicazione dirette a sensibilizzare gli ambiti familiari delle persone Lgbt (acronimo che sta per lesbiche, gay, bisessuali e transgender, nda) finalizzate all'accoglienza, al sostegno e al superamento degli stereotipi culturali e sociali». Ambito, quello familiare, che fa il paio con quello scolastico previsto dall'avviso pubblico della Giornata contro l'omofobia.


Insomma, due bandi che sembrano avere un unico orizzonte: attaccare la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna per privilegiare altri tipi di unione. Ma è questo il compito di un'amministrazione comunale?

Matteo Billi
© riproduzione riservata


 27 marzo 2014

stampa quest'articolo segnala ad un amico feed
inShare
Il direttopre risponde
Quei corsi «filo-gender» a Roma
e il democratico dissenso «dal basso»
Gentile direttore,
siamo le organizzatrici del corso di formazione per insegnanti negli asili nido e nelle scuole d'infanzia "La scuola fa differenza", che ha la finalità di «promuovere una educazione attenta a non perpetrare stereotipi di genere e razziali, valorizzando le differenze nei contesti scolastici ed educativi». In relazione all'articolo di Luca Liverani («Gender, a Roma maestre "rieducate". Famiglie in allarme») pubblicato su "Avvenire" dello scorso 12 marzo facciamo presente che: 1) L'Italia è uno stato laico, plurale e democratico e il Comune di Roma (Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale) ha autorizzato il nostro corso su gara 2013, in applicazione delle proprie direttive: «Promuovere progetti formativi speciali, volti a introdurre sperimentazioni su approcci pedagogici innovativi che stimolino nuovi modi di fare educazione»; 2) il corso di formazione si rivolge solo alle/agli insegnanti e in nessun corso di formazione si prevede il coinvolgimento decisionale, il controllo e la partecipazione dei genitori. 3) Siamo stupefatte da interpretazioni che distorcono totalmente il progetto e le sue finalità: «Costruzione dell'identità di genere; sviluppo della libera espressione della personalità nel rispetto degli altri/e e delle differenze individuali; parità donna-uomo; pluralità dei modelli familiari e dei ruoli sessuali; contrasto al sessismo della lingua e nella cultura italiana; lotta all'omofobia, al bullismo e a ogni forma di violenza sulle donne». (Linee guida espresse e ribadite dal Consiglio d'Europa e dalla Unione Europea).
Monica Pasquino, per S.co.s.s.e. Associazione di promozione sociale
e Archivia archivi, biblioteche e centri  documentazione delle donne

Ciò che lei, gentile signora Pasquino, ritiene di dover sottolineare con questa lettera – che mi invia a nome e per conto delle organizzatrici di quelli che abbiamo definito corsi di "rieducazione" per insegnanti – è esattamente (virgolettati compresi) quanto abbiamo già illustrato nel preciso e circostanziato articolo di Luca Liverani pubblicato non il 12 marzo, ma il 23 febbraio scorso. In esso abbiamo dato conto dell'allarme scattato a causa delle importanti attività formative e culturali promosse dalla giunta Marino che risultano caratterizzate da un'impostazione filo-gender (ovvero l'articolata visione di quanti sostengono che l'identità sessuale delle persone non ha fondamenti di natura femminile-maschile, ma piuttosto e solo una base culturale e perciò mutevole). È questo che, anche a Roma, ha motivato e motiva un profondo dissenso di famiglie e associazioni familiari. E la protesta è stata ed è resa più acuta – del resto, lei stessa tiene a ribadirlo – dall'assoluta esclusione dei genitori da qualunque informazione e/o coinvolgimento a proposito dei corsi per insegnanti finalizzati a portare nell'istruzione dei loro figli – in una fascia d'età compresa, si noti, tra 0 a 6 anni – la «costruzione dell'identità di genere» e la «sperimentazione delle differenze» e di una «pluralità dei modelli familiari e dei ruoli sessuali». Un'esclusione quella di padri e madri, bisogna pur dirlo, smaccatamente "dirigista" e condotta con l'insopportabile piglio del "te lo erudisco io, il pupo…".  Il sacrosanto rispetto per ogni persona e il contrasto a ogni forma di violenza morale e materiale, purtroppo appare solo il contorno di questo piatto indubbiamente "forte" e per più di un ingrediente indigeribile che viene presentato con brusco sussiego. Quanto al primo punto illustrato nella sua missiva, il fatto che il Comune di Roma abbia autorizzato lei e le sue colleghe significa semplicemente che approva la vostra impostazione. Dunque, godete di un pieno sostegno politico "dall'alto" ma, appunto assieme alla giunta Marino, subite anche una contestazione "dal basso". Succede in uno Stato laico, democratico e pluralista (sa, gentile signora, la Repubblica anche se rispetta le autonomie non è, come lei scrive, «plurale», ma è «una e indivisibile»). Di tutto questo, con correttezza, abbiamo dato e continuiamo a dare conto. Perché in democrazia c'è piena libertà di civilmente dissentire da chi esercita il "potere" di cui dispone (per esempio, un Comune) o che gli viene attribuito (per esempio, le vostre organizzazioni). Soprattutto se l'esercizio del potere è discutibile o proprio cattivo. E c'è anche libertà di stampa.

Marco Tarquinio
© riproduzione riservata


 26 marzo 2014

stampa quest'articolo segnala ad un amico feed
inShare
La protesta
«Studenti a casa: via da scuola l'ideologia gender»
«Un giorno al mese tenete i figli a casa da scuola». Un gesto forte proposto dall'Age (Associazione italiana genitori) per svegliare dal torpore insegnanti, presidi e genitori e far comprendere loro il pericolo dell'ideologia del gender, che «subdolamente, senza incontrare una vera opposizione», si sta diffondendo nelle scuole dei nostri figli.

Tra l'altro «mettendo a repentaglio il diritto dei genitori di scegliere liberamente l'educazione dei propri figli (riconosciuto dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo) e la libertà d'insegnamento dei docenti, ma anche la laicità dello Stato». In Francia, dove i tempi di comprensione dei fenomeni e quelli di reazione sono decisamente più rapidi, la società ha già reagito: 18mila studenti francesi restano a casa un giorno al mese e questo è bastato perché il governo facesse un passo indietro.

Il problema è che da noi il tarlo dell'ideologia gender scava gallerie mentre ancora la gran parte non sa di che cosa si tratti, da qui l'appello del presidente nazionale dell'Age, Fabrizio Azzolini: «Insegnanti e presidi, state uniti a noi genitori, facciamo sentire insieme la nostra voce, anche attraverso le nostre associazioni e rappresentanze sindacali. Informiamo gli altri docenti e genitori, facciamo conoscere i contenuti della teria del gender, il tipo di società che vuole costruire».

Ed è Azzolini a riassumere allora tale teoria: «Afferma che la differenza tra i due sessi è solo un pregiudizio, che il maschile e il femminile sono costruzioni sociali e storiche da abbattere. Si insinua l'utopia sottile e pervasiva dell'indifferenziazione sessuale e la presunta uguaglianza tra individui tutti asessuati, cioè astratti...». Non si nasce maschi e femmine, ma «individui che rimandano la propria identità a future scelte». Il tutto tra l'altro con l'alibi di eliminare discriminazioni e bullismo (l'assurda "Strategia nazionale 2013-2015" che teorizza il gender ha come sottotitolo "per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale...").

Se maschio e femmina non esistono e tutti noi possiamo "scegliere" cosa vogliamo essere, ne deriva che anche le figure di padre e madre non hanno più alcun senso, i ruoli naturali e tradizionali decadono, tutti gli individui sono disumanizzati e indifferenziati. Sembra un film di fantascienza, ma di fantasia qui c'è ben poco, dato che ogni giorno queste teorie sono davvero accolte da qualche Comune o scuola: «Da mesi insieme ad altre associazioni familiari denunciamo il rischio di rieducazione al gender attraverso la formazione dei docenti e i progetti didattici per gli studenti, attivati dal ministero dell'Istruzione, dall'Unar (presidenza del Consiglio dei ministri) e da alcuni Comuni, Province, Regioni.

Come docenti e genitori dobbiamo proteggere il nostro mestiere di educatori – prosegue il presidente dell'Age –. L'impressione è che lo Stato cerchi di separarci, nonostante nella scuola italiana la legge ci unisca nel patto di corresponsabilità educativa: ai genitori nasconde l'obiettivo delle strategie, agli insegnanti lo impone».
Basti pensare ai famigerati tre volumetti partoriti dall'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni) e diretti alle scuole primarie e secondarie, di nuovo con un obiettivo ingannevole ("Linee-guida per un insegnamento più accogliente e rispettoso delle differenze"), in realtà espliciti nel definire "uno stereotipo da pubblicità" la famiglia in cui il padre sia un uomo e la madre una donna.

Tre libri pagati con i soldi dei contribuenti. «I sostenitori del gender – sottolinea Azzolini – non si limitano a proporre un'opinione, ma conducono a una nuova educazione, orientano il governo in Italia, in Europa, in Occidente». Quell'Occidente che, come ha scritto nella sua prolusione al Consiglio permanente della Cei il cardinale Angelo Bagnasco (vedi Avvenire di ieri) si sta allontanando dall'Umanesimo e dai suoi valori di civiltà, cedendo a ideologie che credevamo sepolte con il secolo scorso. «Esprimiamo gratitudine al cardinale Bagnasco – scrivono anche i genitori dell'Agesc, Associazione genitori scuole cattoliche – e accogliamo il suo invito a non farci intimidire, a non lasciarci esautorare nel diritto di educare i nostri figli. In vista dell'incontro con il Papa del 10 maggio, i genitori dell'Agesc sentono la responsabilità di riaffermare, secondo le parole del presidente della Cei, "l'urgenza del compito educativo, la sacrosanta libertà nell'educare i figli, il dovere della società di non corrompere i giovani con idee ed esempi che nessun padre e madre vorrebbero per i propri ragazzi...».

D'altra parte, come rileva l'Age, «non occorre essere cristiani» per comprendere che la differenza tra i due sessi è una realtà ontologica: «Lo scriveva anche Marx... Una presunta uguaglianza tra individui asessuati e astratti apre la strada a una società che non può sopravvivere». Ma soprattutto che è grigia e disperata come nel peggior film di fantascienza.

Lucia Bellaspiga
© riproduzione riservata

 26 marzo 2014

stampa quest'articolo segnala ad un amico feed
inShare
Giusto allarme per l'offensiva gender
La sfida compresa
Se si pretende che perfino l'essere uomo o donna non sia più un dato di natura, ma soltanto il frutto, per giunta mutevole e reversibile a piacere, di una scelta assolutamente personale e insindacabile, quali ruoli sociali e quali connesse responsabilità pubbliche o private possono essere richiesti, in nome del superiore bene comune, al cittadino di una qualsivoglia comunità civile? L'interrogativo chiude e giustifica l'appello che i vertici dell'Associazione italiana genitori hanno lanciato ieri agli insegnanti di ogni ordine e grado, per richiamare l'attenzione sul "rischio gender" che, come questo giornale continua a documentare, incombe sul nostro sistema educativo, oltre che nel mondo dell'informazione e nella sfera della libertà di manifestazione del pensiero. Un'iniziativa che segue di appena 24 ore l'allarme a piena voce del cardinale Angelo Bagnasco, nei confronti di una deriva ideologica di cui gli stessi fautori non sembrano a volte in grado di valutare le conseguenze.

Va detto che in queste ultime settimane il livello di consapevolezza della posta in gioco, nonostante la strategia dell'oscuramento mediatico accutamente perseguita (quasi a voler dare al nuovo approccio culturale un'aura di acquisita normalità), sta salendo rapidamente, sia tra gli organismi che operano in campo educativo sia fra le famiglie e la gente comune. Si può quindi immaginare che nei prossimi giorni l'attenzione sulla sfida lanciata dalla lobby politica lesbo-gay-bisex-trans (Lgbt) resterà alta, come è giusto che sia. E non solo per gli attacchi e le reiterate accuse di omofobia nei confronti di chi difende il diritto dei genitori di verificare e autorizzare i contenuti formativi proposti ai loro figli. Accuse, sia detto per inciso, che offrono la dimostrazione più efficace dei veri obiettivi perseguiti a livello legislativo con provvedimenti come il ddl Scalfarotto: intimidire e ridurre al silenzio chi prova ad opporsi al "nuovo verbo".

È appena il caso di ribadire che, da parte del mondo cattolico, non c'è la benché minima volontà di impedire la sacrosanta lotta a ogni forma di discriminazione, o peggio ancora di bullismo e di violenza, nei confronti delle persone omosessuali. Già un troppo dimenticato documento del Concilio Vaticano II, il decreto "Gravissimum educationis" dell'ottobre 1965, indicava come scopo della missione formativa di fanciulli e giovani l'acquisizione di «un più maturo senso di responsabilità», ricevendo anche gradualmente «una positiva e prudente educazione sessuale», in modo da «essere avviati alla vita sociale» pienamente «disponibili al dialogo con gli altri» e contribuendo «di buon grado all'incremento del bene comune» (GE, n. 1).

Tutto questo, però, senza mai perdere di vista il principio di fondo, in base al quale «i genitori, poiché hanno trasmesso la vita ai figli», devono essere «considerati come i primi e i principali educatori di essa» (n. 3). In questa missione la società civile e lo Stato hanno una funzione sussidiaria e integrativa, ma sempre «escludendo ogni forma di monopolio scolastico» (n. 6). Ecco quindi il punto decisivo che l'appello Age sottolinea a più riprese: a risultare intollerabile è proprio la pretesa di indottrinamento imposto dall'alto agli operatori scolastici e inflitto alle famiglie senza che esse possano far sentire la propria voce. Di fronte a un simile sopruso, mascherato da incentivo alla tolleranza, si giustifica anche il ventilato ricorso a forme di protesta clamorosa come la "giornata di ritiro" dalle lezioni, nel rispetto del calendario di assenze programmate.

Parafrasando Von Clausewitz, verrebbe quasi da dire che l'indifferentismo sessuale, propugnato dai teorici del gender, in ultima analisi non è nulla più che la continuazione con altri mezzidell'iperindividualismo. Ma così come la guerra ha prodotto nella storia una quantità di vittime incomparabilmente superiore a quelle dei dibattiti politici, anche la devastazione antropologica implicita nella teoria del gender rischia di causare danni irreparabili e nuove dolorose schiavitù per quella stessa umanità che si afferma di voler liberare.

Gianfranco Marcelli
© riproduzione riservata

 22 marzo 2014

stampa quest'articolo segnala ad un amico feed
inShare
Il caso
Comune esclude associazione pro-famiglia
«L'unica forma familiare possibile è quella fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e sulla reciproca fedeltà, oggi attaccata da modelli familiari alternativi». Non l'avesse scritto nel proprio statuto, oggi l'associazione "I baluardi" sarebbe tra i soggetti promotori di iniziative formative presentate dal Comune di Livorno nelle scuole. E invece, proprio perché così è scritto, l'amministrazione ha deciso di bocciare la proposta. Tra i 41 progetti accreditati (che spaziano dalle bolle di sapone al mondo delle barche), non ci sarà quindi "Conosci il tuo cuore?!", programma rivolto all'educazione dei preadolescenti.

«Il progetto – si legge nella risposta del Comune – poiché appare, di massima, finalizzato alla formazione della persona, è stato ritenuto poco congruo rispetto alla richiamata finalità del programma "Scuola-Città"». Così scrive lo "staff tecnico", che fa riferimento alla responsabile del Centro risorse educative del Comune (Cred), Lilia Bottigli. Sempre lo stesso staff, in aggiunta, «ha ritenuto non inserire, in un programma rivolto alla scuola di oggi, in cui sono presenti bambini/ragazzi appartenenti a famiglie eterogenee per composizione, cultura, valori, una proposta segnatamente orientata sul piano culturale ed ideologico».

Insomma, ritenere la famiglia una società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, per il Comune di Livorno sarebbe «ideologico». Di più. Sempre lo stesso "staff tecnico" ha valutato che «l'impostazione del progetto poteva creare disagio in bambini/ragazzi educati con diverse sensibilità». Come se questi bambini/ragazzi non fossero tutti, a loro volta, figli di un padre e di una madre e di un'unione, che, comunque, non era oggetto del progetto presentato al Comune.

«Siamo sbalorditi – afferma il responsabile dell'associazione "I baluardi", Camillo Palermo –. Il progetto che avevamo presentato riprende un formula diffusa a livello europeo ("Protege tu corazon"), che riguarda l'educazione/prevenzione nei confronti dei preadolescenti. È quindi un percorso già sperimentato. La nostra associazione è riconosciuta in tutta la Toscana e da tempo offre incontri di approfondimento e orientamento anche per le scuole. Ma il nostro sconcerto si basa soprattutto sul fatto che, tra le motivazioni dell'esclusione, emerge come discriminante il principio, in cui noi crediamo, per il quale il matrimonio sia fondato sull'unione tra un uomo e una donna. Ma questo non è un "orientamento culturale e ideologico" come contestato, ma una legge dello Stato».

«E non una qualsiasi legge, ma la Costituzione – sottolinea l'avvocato Massimo Cenerini, tra i collaboratori dell'associazione –. È la nostra Carta che riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Oltretutto poi la partecipazione al progetto proposto sarebbe stata una libera scelta dei ragazzi e dei genitori e non avrebbe fatto parte dell'orario scolastico obbligatorio, pertanto i ragazzi che avrebbero potuto sentirsi "a disagio" avrebbero avuto anche piena libertà di non partecipare».

Così, invece, non lo potrà fare nessuno. Ordine del Comune.

Chiara Domenici
© riproduzione riservata