Persecuzione, euro, Jugoslavia


 Amoroso: via dall’euro, o facciamo la fine della Jugoslavia
di www.libreidee.org /
28/09/2013 13:54:56
Amoroso: via dall’euro, o facciamo la fine della Jugoslavia.
La ricreazione è finita, presto vi dovrete arrangiare anche per le pensioni. Questo, in sintesi, il discorso-choc che il sovrano olandese Guglielmo Alessandro ha rivolto alla nazione: la globalizzazione impone anche all’Olanda l’addio al glorioso sistema del welfare e delle protezioni sociali. E’ l’élite, direttamente, che parla: la stessa élite feudale che si è impadronita della moneta, imponendoci l’Eurozona, per poi dirci: scusate, non ci sono più soldi. Falso. I soldi li “fabbricano” loro, mentre a mancare sono i politici in grado di difenderci. Enrico Letta, che rincorre i diktat della Merkel, governa con Berlusconi, che nel suo videomessaggio del 18 settembre, di fronte alla catastrofe economica dell’Italia, proclama: «Occorre imboccare la strada maestra del liberalismo: meno Stato, meno spesa pubblica». Il liberismo: cioè il tunnel senza uscita del quale siamo già prigionieri, da vent’anni. Attenti, avverte il professor Bruno Amoroso: di questo passo, già a novembre sprofonderemo nel baratro della Grecia, saremo esposti a tempeste mai viste e rischiamo di fare la fine della Jugoslavia.

L’economista italo-danese dell’università di Roskilde, allievo di Federico Caffè e compagno di scuola di Mario Draghi, dice che l’incubo della Amorosobalcanizzazione è dietro angolo: «E’ possibile che ci troveremo davvero nei guai tra pochissimi mesi, in una situazione di tipo greco: quando, per intenderci, ci saranno 50.000 statali mandati a casa e niente più soldi per gli ammortizzatori sociali». Che succederebbe? «La crisi andrà a destra, come sempre: prevarranno prima i nazionalismi e poi le fratture all’interno degli stessi Stati: il nord dell’Italia contro il sud, la Catalogna contro il resto della Spagna». E’ uno degli scenari della crisi europea, il peggiore: l’implosione dell’Europa del sud, magari accelerata dalla “fuga” della Germania, decisa a non pagare i costi necessari a tenere in vita i nostri paesi devastati dall’euro. In quel caso si annunciano «guerre interne» e «conflitti sociali e politici», gestiti «da chi è interessato, come è stato per la Jugoslavia, che fu distrutta perché la Germania era interessata alla Croazia e alla Slovenia», mentre altri volevano la secessione del Kosovo.

Non c’è scampo, se l’Europa meridionale resta ingabbiata nella camicia di forza della moneta unica: «Con l’euro sono arrivate disposizioni come il Fiscal Compact e il patto di stabilità: non solo si decide il valore della moneta, ma anche i danni che un paese riceve». Esempio: «Se la Danimarca è in crisi economica, è lei che decide come farla pagare ai cittadini, distribuendone il carico. Nell’Eurozona invece questa libertà non ce l’abbiamo, perché col Fiscal Compact non possiamo fare politiche che secondo noi sono eque, ci dettano pure come dev’essere organizzato il mercato del lavoro». I danesi, rimasti fuori dall’euro, «possono decidere se vogliono un mercato del lavoro di giovani o di vecchi», noi invece siamo in trappola, dentro una camicia di forza: situazione «da risolvere entro un anno, se vogliamo evitare il disastro». Come? Nell’unico modo possibile: tornando alla sovranità monetaria. «E’ una condizione necessaria: solo attraverso la sovranità sulla moneta è possibile fronteggiare la disoccupazione». Ma attenzione: tornare semplicemente all’antica valuta nazionale non risolverebbe il problema, avverte Amoroso, se i politici al potere dovessero restare quelli di oggi: «Anche con la lira, uno come Enrico LettaLetta continuerebbe con le politiche neoliberiste che ci hanno portato al disastro».

Il problema è politico, insiste Amoroso, co-firmatario del “Manifesto per l’Europa” elaborato da “Alternativa”, il laboratorio politico fondato da Giulietto Chiesa. Obiettivo: aprire una vertenza con Bruxelles, cestinando il Trattato di Maastricht che introduce l’Eurozona. La scommessa: rinegoziare tutto, a cominciare dalla moneta, per togliere all’élite finanziaria di Bruxelles il potere assoluto che esercita su di noi, instaurando finalmente una condizione di democrazia che metta fine all’autoritarismo della Commissione Europea, non eletta da nessuno. «I paesi del sud hanno un rilevante potere contrattuale», sottolinea Amoroso: «L’Italia, la Spagna e gli altri paesi dell’Europa meridionale possono chiedere nuove condizioni per restare in Europa, e ne avrebbero la forza, perché rappresentano un grande mercato di sbocco per i prodotti dell’export del nord». Certo, non si esce dal tunnel con Berlusconi e Letta. «Serve un grande rivolgimento politico, ma forse non siamo lontani: in Grecia c’è Syriza, in Spagna gli Indignados, da noi metà degli italiani non votano più, e di quelli che votano almeno il 20% sceglie i grillini». Il piano di Amoroso si chiama euro-sud: sarebbe come tornare allo Sme, quando gli Stati europei già cooperavano tra loro, mantenendo però un’elasticità nei cambi, con possibilità di svalutazione fino al 15%.

Sarebbe una via d’uscita democratica e realistica: «Quelli che invocano “più integrazione” vivono su un altro pianeta: la Gran Bretagna non rinuncerà mai alla sterlina, né accetterà mai che sia Bruxelles a spiegarle come spendere i soldi per l’istruzione». L’Unione Europea è composta di 27 paesi, di cui solo 17 hanno aderito all’euro: gli altri 10 non vi aderiranno mai. «Quindi, già oggi, non è vero che l’Europa ha una sola moneta: ne ha 11. Semplicemente, con l’euro-sud, ne avrebbe 12».  Il continente era già unito prima della moneta unica, con il Sistema Monetario Europeo: l’euro, voluto dalla Francia che sperava di controllare la potenza economica della Germania unita, ha semmai introdotto una spaccatura, tra l’Europa del nord e quella del sud. Un disastro: «L’euro non ha unito l’Europa, non ha creato coesione sociale e territoriale ma conflitto, non ha diminuito l’inflazione, La protesta della Greciapovertà e disuguaglianze sono aumentate». Di questo passo, la moneta unica «farà implodere tutto il sistema europeo».

Secondo Amoroso, solo una nuova alleanza politica tra i paesi dell’Europa del sud potrà rinegoziare un’unione con Bruxelles: la sovranità monetaria potrà produrre politiche per l’occupazione e, al tempo stesso, introdurre meccanismi di controllo sulla finanza speculativa. Uscire da soli dall’euro potrebbe essere traumatico, per via della svalutazione e dell’inflazione? In fondo, però, è stato traumatico anche entrare nell’euro. E soprattutto, restarvi. Senza più spesa pubblica, le nostre economie sono al collasso. L’uscita negoziata dall’attuale euro, secondo Amoroso, sarebbe invece più sicura e senza scossoni. Obiettivo perfettamente alla portata dei nostri paesi, a una condizione: devono prima liberarsi degli attuali governi. Ecco perché – mentre la grande crisi avanza e minaccia di travolgerci – diventa fondamentale costruire un’alleanza, da Atene a Lisbona passando per Roma e Madrid, in vista delle decisive elezioni europee della primavera 2014.

http://www.libreidee.org/2013/09/amoroso-via-dalleuro-o-facciamo-la-fine-della-jugoslavia/


I cristiani attualmente sono il gruppo religioso maggiormente perseguitato al mondo. A causa della loro fede in Cristo, più di 100 milioni di credenti subiscono discriminazioni, persecuzioni o atti di violenza da parte di adepti di altre religioni o da parte di regimi totalitari. I cristiani sono trattati spesso come cittadini di secondo rango, ai quali vengono negati persino i diritti umani più elementari.

La persecuzione si manifesta attraverso offese, minacce, vessazioni, attacchi fisici, violenze di ogni tipo, incarceramenti immotivati, nei confronti di (in questo caso specifico) cristiani o comunità (chiese) con lo scopo di impedire la propagazione della loro fede e di estirparla perché ritenuta un'offesa al pensiero, alle tradizioni o alla religione dominante. Secondo questa definizione dunque, la persecuzione non è un evento casuale, ma organizzato volontariamente. Sempre maggiore attenzione negli ultimi tempi è stata riservata ai gravissimi fenomeni persecutori contro i cristiani  da parte dei media nazionali e internazionali. La persecuzione dei cristiani è entrata oggi a far parte dell'agenda di molte entità politiche nazionali e internazionali. Ciò che da decenni Open Doors International - Porte Aperte denuncia è oggi considerata una piaga e una preoccupante deriva dei diritti umani più elementari.



Diritti Umani

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Porte Aperte è un'organizzazione cristiana al servizio dei cristiani perseguitati. Essa riconosce gli sforzi fatti dalle Nazioni Unite e dai paesi del mondo per la difesa della libertà...

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Scheda di analisi dei 50 paesi della WWList, nazioni dove a vari livelli e in varie modalità esistono forme di discriminazione e persecuzione a danno dei cristiani.

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La World Watch List è la lista nera dei paesi ove la persecuzione è reale, compilata attraverso un questionario appositamente progettato di 50 domande riguardanti vari aspetti della liberà religiosa. E' ritenuta fonte attendibile da media e istituzioni internazionali.

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TheVArious7 -- SOLTATO DIO PUÒ GIUDICARE UN PAPA, non di certo un satanista istituzionale internazionale, agente del FMI - NWO. /news-en/Bernanke's-choices,-no-help-for-the-real-economy-of-emerging-nations- 27290 . html ,,, soltanto il colasso: "come una demolizione controllata" del FMI: basata sulla moneta di satana (signoraggio bancario, e debito pubblbico), può salvare, il genere umano dalla: III guerra mondiale.. e: restituire ai popoli del mondo, tutto quello, che , i super ricchi hanno loro rubato ... una rivoluzione , consenziente, del FMI, è indispensabile  per salvare il genere umano, dalla estinzione. ma, tutte le Nazioni devono trovare la forza, di perdonare, amare, e unirsi ad Unius REI, in senso di responsabilità, perché io sono il mediatore, internazionale di cui il pianeta ha bisogno

03/05/2013 13:15

ASIA - UNITED STATES

Bernanke's choices, no help for the real economy of emerging nations

by Maurizio d'Orlando

The Fed's tricks are rooted in Keynesian and Neo-Keynesian economics. They have had a positive impact on the financial economy but raise the prospect of inflation at a time when currency wars could lead to real wars.

Milan (AsiaNews) - Despite its importance, last week's speech to the US Congress by Ben Bernanke, chairman of the US Federal Reserve, was underreported or even ignored by the media, as if it were unimportant or irrelevant. This lack of interest is understandable given the total failure of Greenspan and his successor Bernanke in correctly forecasting economic trends, whether US real estate or the subprime mortgage crisis, which sank derivatives and the Lehman Brothers. AsiaNews, this small missionary news agency, had with modesty and without conceit sounded the alarm bells back in 2005, 2006, 2007, and 2008 about the dangers of implosion, which eventually occurred in the fall of 2008, and was thus closer to the mark than the governors of the Federal Reserve.

Bernanke's speech on 27 February is laughable if we consider his claim that the Federal Reserve has "25 years of success in keeping inflation low and stable, not just in the United States but around the world".[1] Obviously, the Fed's chairman has not been in a supermarket lately or noted that the price of raw materials, especially in agriculture, which are at their highest in history. He is probably prisoner of his own scam to hide the real inflation rate via econometric tricks that measure consumer prices, and thus cannot see that the economies of the United States, the West and even the world are still in the grip of a recession that has not yet eased since the end of 2008.

At the same time though, if Chairman Bernanke's claim on inflation could be dismissed as laughable, his claim about protecting investors by pumping cash into financial markets[2] The fact that the S&P 500 index hit a new high with 1,520 after reaching 1,500.64 in 2000 and 1,565.15 in 2007 should be cause of great concern for the reasons already expressed by AsiaNews[3], namely the high probability that shares will drop by 30-50 per cent as realism reasserts itself.

In fact, even if we believe that the obvious disconnection between the Fed and reality is due to wrong economic theories-whether Keynesian or Neo-Keynesian on the one hand or monetarist or rational expectations (Chicago school) on the other-rather than high treason, the consequences of the Fed's policies on emerging nations, especially in Asia, is to distort the financial system.

QE strategies

Developed nations have adopted Quantitative Easing (QE) as their main monetary policy, first in the United States in the fall of 2008 after the collapse of Lehman Brothers, then in Europe in 2011 following the Greek crisis. With QE, the banking system to produce greater than usual money supply.

However, central banks in developed nations (Federal Reserve, European Central Bank, Bank of England and the Bank of Japan) have not adopted this policy to stimulate the economic growth but had other aims in mind.

QE targets

    monetary (not real) funding of government budgets in the US, UK, Japan and Europe
    greater exports (i.e. Swiss franc, Japanese yen and Euro against US dollar) via exchange rate (devaluation).

As expected, the QE led to:

    negative earnings on deposit rates
    greater regulation of financial markets and the economy.

With QE, the use by central bank of monetary policy to direct the economy might prove no longer feasible (something Keynesian economists like Krugman and Stiglitz did not expect). In the past, as a tool of monetary policy Quantitative Easing had effects on the real economy and was used in the short-term to stimulate economic growth. It is increasingly apparent that this is no longer the case. Indeed, other than on financial instruments (shares, securities and government bonds), QE has had zero or near zero impact on the real economy. Money markets have revived, but the real economy has not. This is the financial distortion caused in recent years by the use and abuse of QE by central banks, the real powerbrokers behind monetary policies in developed nations.

Such decisions in economic (and monetary) matters also explain the decline in real yields of asset management. Low yields due to QE means greater liabilities in covering future expenditures by pension funds, insurance companies and various moneylenders (banks, individuals and families).

We can best understand QE's effect by looking at a concrete example. A father knows that sending his son to university will cost him a certain amount of money. For this reason, he will set aside money to provide him with a certain yield. If the yield is too low compared to what he expected, he might have a shortfall. Thus, the actual value of his liabilities to cover future commitment-sending his son to college-will go up. If he cannot increase his revenue from work, he will have to invest the capital allocated for his son's education where he can get higher returns. He will not leave them in the bank but might buy some land in a village hoping to earn a higher yield. However, if he fails to get a construction permit, he might be forced to sell at a lost because he cannot find the right buyer at the right time.

One of the consequences of QE-induced financial distortion is the quest of ever higher yields, independent of the risk associated with each investment asset. Financial distortion thus has another consequence, namely the quest by lenders (pension funds, insurance companies, banks and privates) for higher yields independent of all other considerations.

This entails non-optimal allocations of resources in investments with higher risks. Since emerging nations structurally offer higher yields, this might mean that financial distortion could benefit them, especially in Asia. Let us look at it more closely.

Limited yields in emerging nations

One of the most visible effects of the Federal Reserve's Quantitative Easing between the last quarter of 2008 and last December (QE1, QE2, Operation 'Twist', QE3, and QE4) has been a drop in interest rates for all types of debt securities in developed nations as well as emerging nations. In the summer of 2008, high yield securities (bonds) in emerging nations[4] earned about 10 per cent a year. Between the last quarter of 2008 and the middle part of 2009, the yield was around 20 per cent a year peaking at 25 per cent, falling back to 10 per cent at the end of QE1 in mid-2010. Between the end of QE2 and last December[5] , index yields for emerging nations stood at 4.38 per cent on external government debt[6], 5,45 per cent on local currency government debt[7], del 4,55 per cent on corporate debt[8], 6,67 per cent on corporate high yield[9]. However, these figures hide a great deal of variation according to country and type.

Looking at the various factors, financial distortion caused by QE (the sum of the various actions) varies according to type of countries. For some emerging nations, namely agricultural producers (Africa) and oil producers (Middle East), the effect of greater investment or price increases has been to boost GDP in real terms. For instance, Mexico has been able to take advantage of its proximity to the United States and has boosted natural resource exports to Asian nations on the Pacific. For other nations like Brazil, QE has meant a stronger exchange rate. However, in general, for most Asian nations there was little or no real growth. For them, domestic inflationary pressures must be taken into account.

One thing that emerging nations share is more flexible monetary rate policies compared to developed nations. In the 2008-2012 period, rates were more restrictive (very restrictive in cases like Turkey but neutral in the case of Asia's two biggest nations, India and China), but are expected to be more flexible in 2013 heralding good nominal rates of growth this year.

Nominal economic growth becomes real growth when higher investments generate greater output of goods actually sold in markets. This is the case for a number of raw materials, especially in agriculture, that respond to population growth and better nutrition, as well as a drop in some regions of certain factors of production (farmland and irrigation). This is not the case for the goods sold to those nations, usually in the developed world, where demand has levelled off or is in decline.

In emerging nations, real interest rates (with the official inflation factored out) are not positive everywhere. Interest rates have been negative in India, Thailand and Turkey. Outside of Asia, this is also true for South Africa and Argentina. For the other Asian nations, real interest rates are very low, except for China where the official inflation rate is questionable, a classic situation if there ever was one. Hence, expected economic growth should also have an impact on domestic inflation for these nations.

Drums of war

QE is not the only factor pushing up Asian prices. Domestic factors are also important such as structural shortcomings and domestic market organisation. In some cases, inflationary pressures are due to economic policies designed to keep the national currency undervalued to boost exports. South Korea for example has favoured this approach for decades. In other cases, inflation is part of an economic strategy designed to further economic growth. This is the case of Japan.

Under the administration of Prime Minister Shinzo Abe, Tokyo has pursued a policy of devaluating the yen (about 20 per cent in recent months[10]) as a last desperate attempt to counter 20 years of economic stagnation.

En passant, the failures of Japan's economic policies in the past decades based on low interests and huge government debts are not that dissimilar from the Fed's QE. In Japan's case, manufactured devaluation is a strategy of questionable effectiveness in terms of generating real economic growth because of the country's limited capacity to reduce imports.

What is more, economic history shows that competitive devaluation can lead to currency wars and eventually trade wars. From this, a hot war may not be far off. Territorial disputes and military tensions between China and Japan over uninhabited islands may have less to do with the islands themselves than with the devaluation of the yen by Japan.

Tokyo's action on exchange rates has major consequences for its immediate neighbours, especially, South Korea, Taiwan and above all China. As the whole region needs to keep a positive export balance to avoid an economic downturn, without export-driven growth the region's underlying social and political contradictions could explode, especially in China.

To recap, in recent years QE has meant for emerging nations, especially in Asia, the potential for higher inflation, currency and trade wars as well as the possibility of real wars.

[1] Simon Black, "Lost in translation: Ben Bernanke-speak," in Sovereign Man, 28 February 2013.

[2] "[S]avers have many hats. They may own fixed income instruments, like bonds, but they also may own stocks or a house or a business. . . And those values have gone up, the stock market has roughly doubled, as you know, in the past few years", cited in Ibid.

[3] Maurizio d'Orlando, "As the world's monetary system inches its way towards collapse, winds of war sweep Asia," in AsiaNews, 5 February 2013; ibid, "Transatlantic partnership, a step towards a single currency and world government," in AsiaNews, 18 February 2013.

[4] Corporate EM bond index broad diversified.

[5] Based on Bloomberg data.

[6] EM bond index global diversified.

[7] EM global bond index.

[8] EM bond index broad diversified.

[9] EM bond index broad diversified high yield.

[10] Although stronger in recent days, the exchange rate with the dollar was at times 25 per cent higher than in September/October.

       

See also

11/03/2010 ASIA – UNITED STATES

Squandering more public resources

by Maurizio d'Orlando

11/19/2010 UNITED STATES – CHINA

Currency wars and the Fed’s demise

by Maurizio d'Orlando

11/11/2010 SOUTH KOREA – G20

Hu tells Obama to be more concerned about the Fed’s action

07/22/2009 ASIA - UNITED STATES

Economic crisis, nuclear issues and human rights at the centre of the enlarged ASEAN Summit

by Weena Kowitwanij

11/13/2008 JAPAN

World economic crisis also a moral problem, says Nakasone

by Pino Cazzaniga

04/03/2013 11:38

ASIA-USA

Le scelte di Bernanke non aiutano l'economia reale e i Paesi emergenti

di Maurizio d'Orlando

Le acrobazie della Fed nascondono il fallimento delle teorie keynesiane e neo-keynesiane. Mostrano un miglioramento virtuale dell'economia finanziaria, ma aprono a problemi di inflazione. Il rischio di una guerra fra valute e forse di una guerra reale.

Milano (AsiaNews) - Il discorso della settimana scorsa del governatore della Banca centrale USA, Bernanke, al parlamento americano, nonostante la sua notevole importanza istituzionale, è stato di fatto riportato molto sotto tono, se non largamente ignorato, da un po' tutti i mezzi d'informazione, come se fosse ininfluente o privo d'interesse.  Se si considera il totale fallimento di Greenspan e del suo successore Bernanke nel formulare corrette previsioni economiche rispetto, ad esempio, al mercato immobiliare americano e quello dei mutui "sub-prime", con la conseguente crisi dei derivati e del fallimento Lehman questo disinteresse è certo comprensibile. In fondo, questa stessa piccola agenzia missionaria, AsiaNews, può modestamente e senza spocchia vantare di aver lanciato nel 2005,  2006, 2007, 2008 una serie di precisi avvertimenti sul collasso cui abbiamo assistito nell'autunno 2008 ben più accurati di quelli contenuti nei "pontificali" di allora dei governatori della Fed.  Per qualificare il discorso del 27 febbraio di Bernanke basterebbe inoltre la risibile vanteria di aver saputo negli ultimi 25 anni controllare l'inflazione "non solo negli Stati Uniti, ma in giro nel mondo" [1]: evidentemente il governatore della banca centrale statunitense non è mai andato a far la spesa in un supermercato e nemmeno si è accorto che i prezzi di molte materie prime ed in particolare di quelle agricole sono vicini ai massimi storici. Prigioniero, forse, del suo stesso inganno nel camuffare la reale inflazione mediante diversi artifizi di econometria introdotti nei metodi con cui viene riportato l'incremento dei prezzi, Bernanke non si accorge del perdurare della grave recessione reale da cui l'economia americana, quella occidentale, ma in qualche misura anche quella mondiale, dalla fine del 2008 non si sono mai davvero risollevate. Se tale affermazione di B. è risibile un'altra è invece preoccupante: il suo vantarsi di aver protetto i risparmiatori pompando i mercati finanziari [2]. Il fatto che l'indice di borsa S&P 500 dopo i picchi del marzo 2000 (1500,64) ed ottobre 2007 (1565,15) sia tornato sui massimi storici e si situi attorno a 1520 dovrebbe piuttosto suscitare un forte allarme per le ragioni già espresse da AsiaNews [3]:  un probabile crollo del 30 - 50 % delle quotazioni di Borsa, come misura e formula del ritorno al reale.

Ipotizziamo, ora, che l'evidente disconnessione della Fed dalla realtà sia dovuta all'adozione di teorie economiche entrambe errate, quella keynesiana e neo-keynesiana da un alto e monetarista e delle aspettative razionali (la scuola di Chicago). L'ipotesi alternativa comporta l'alto tradimento e qui  preferiamo per un attimo tralasciarla. Esaminiamo invece le conseguenze delle politiche della Fed per i Paesi emergenti ed in particolare quelli asiatici: la distorsione finanziaria.

 Le strategie della QE

Nei paesi sviluppati  la politica monetaria adottata a partire dall'autunno 2008 negli USA, cioè dal fallimento della Lehman, e dal 2011 in Europa a partire dalla crisi greca, è stata quella detta di QE. QE sta per Quantitative Easing, letteralmente "Accomodamento Quantitativo", e significa cioè permettere al sistema bancario una emissione di moneta bancaria maggiore dell'usuale.

Questa politica di QE da parte delle banche centrali dei paesi sviluppati (la Federal Reserve, la Banca Centrale Europea, la Banca d'Inghilterra, la Banca del Giappone) non è stata adottata per stimolare la crescita economica dei paesi sviluppati ma per altre finalità.

La QE è stata mirata

    - al finanziamento monetario (non reale) dei deficit dei bilanci statali di USA/UK/Giappone/Europa.
    - al perseguimento di particolari obbiettivi di tassi di cambio (leggi svalutazione) per favorire le esportazioni (è il caso del franco svizzero, dello yen giapponese, del tasso di cambio dell'euro rispetto al dollaro)

Gli effetti prevedibili e scontati della QE sono stati:

    - remunerazione negativa dei tassi di deposito
    - introduzione di maggiore regolamentazione nei mercati finanziari e nell'economia.

Una conseguenza (un po' inattesa per gli economisti keynesiani come Krugman e Stiglitz) della QE è che si è dovuto constatare che il meccanismo monetario come strumento di orientamento dell'economia da parte delle banche centrali rischia di essersi rotto. In altri termini mentre nei decenni passati lo strumento di politica monetaria dell'Accomodamento Quantitativo aveva effetti sull'economia reale e serviva a dare uno stimolo congiunturale, cioè momentaneo, alla crescita economica, ora si sta constatando che tale strumento sta perdendo di efficacia. La sua efficacia, al di fuori dei valori finanziari (quotazioni di borsa, obbligazioni, titoli di Stato), nel trasferire l'impulso monetario all'economia reale è stato nullo o al più molto scarso. I mercati finanziari si sono ripresi, l'economia reale invece no.

Questa, dunque, è la distorsione finanziaria causata in questi anni recenti dall'uso ed abuso della QE, vale a dire dalle decisioni di politica economica adottata da chi detiene il potere sulla politica monetaria dei Paesi sviluppati, le banche centrali.

Un'altra conseguenza di tali decisioni di politica economica (e monetaria) è stata quella dei minori rendimenti reali delle gestioni patrimoniali. Infatti i tassi di rendimento più bassi, determinati dalla QE significano maggiori passività per copertura di impegni futuri di spesa a carico di fondi pensione, compagnie di assicurazioni ed in generale per i prestatori di denaro (banche, individui e famiglie). Si può più facilmente comprendere questo effetto con un esempio concreto. Un padre sa che dovrà sostenere un certo ammontare di costi per il mantenimento agli studi del figlio quando andrà per esempio all'università e decide di mettere da parte ogni anno delle risorse che devono dargli un certo rendimento. Se tale rendimento sarà troppo basso rispetto a quanto si attendeva significa che gli mancheranno delle risorse e cioè che cresce il valore attuale delle sue passività a copertura degli impegni futuri, il mantenimento agli studi del figlio. Tale padre, se non può aumentare il proprio reddito da lavoro, dovrà trovare degli impieghi più remunerativi per il suo capitale investito allo scopo, i suoi risparmi allocati annualmente e destinati al mantenimento futuro del figlio. Il padre non lascerà i suoi soldi investiti in banca, ma comprerà un piccolo terreno al villaggio nella speranza di ottenere un permesso di costruzione e ricavarci un utile, ma con il rischio che il permesso di costruzione non gli venga concesso e che debba poi rivendere con una perdita quanto comprato perché non potrà più trovare un compratore al momento opportuno.     

Pertanto una conseguenza della distorsione finanziaria connessa alle varie forme di QE è proprio la ricerca di rendimenti più elevati in termini assoluti, cioè a prescindere dal rischio implicito per ciascuna classe di bene d'investimento. Dalla distorsione finanziaria di cui si diceva ne deriva quindi un'ulteriore conseguenza: la ricerca da parte dei prestatori di denaro (i soggetti di cui sopra e cioè fondi pensione, compagnie di assicurazioni, banche e privati) di migliori rendimenti a scapito di altre considerazioni. Nel tempo tutto ciò comporta una allocazione non ottimale delle risorse verso impieghi a maggiore rischio. Poiché i Paesi emergenti offrono strutturalmente rendimenti più alti, come è ovvio, si potrebbe giungere alla conclusione che paradossalmente la distorsione finanziaria in atto ha benefici effetti sulle economie dei Paesi emergenti ed in particolare di quelli asiatici. Esaminiamo ora un po' più da vicino questa ipotesi.

I pochi rendimenti dei Paesi emergenti

Nello specifico, uno degli effetti maggiori e più visibili della varie manovre di QE lanciate dalla Fed, la banca centrale americana, dall'ultimo trimestre 2008 fino allo scorso dicembre - si tratta della QE1, la QE2, l'operazione "Twist", la QE3, la QE4 - è stato, come per i Paesi sviluppati, quella della forte riduzione dei tassi d'interesse, per tutte le diverse classi di titoli di debito dei paesi emergenti. In particolare ricordiamo l'andamento dell'indice delle dei  titoli (obbligazioni) ad alto rendimento delle imprese dei Paesi emergenti  [4]: ancora nell'estate del 2008 era situato attorno ad un tasso di rendimento di circa il 10 % annuo; nel periodo compreso tra l'ultimo trimestre 2008 ed il primo semestre 2009 era stato attorno al 20 % annuo con un picco al 25 % per arrivare a tornare ai valori di partenza attorno al 10 % verso la fine della QE1 a metà 2010. Dalla fine della QE2 al dicembre 2012 [5] i rendimenti per gli indici dei Paesi emergenti sono stati del 4,38 % sul debito pubblico verso l'estero[6], del 5,45 % sul debito in valuta locale [7], del 4,55% sul debito delle grandi imprese [8], del 6,67 % sul debito delle imprese ad alto rendimento (ed alto rischio) [9]. I dati di cui sopra sono però elementi sintetici che in realtà contengono una grande dispersione relativa sia ai differenti Paesi che ai casi singoli. Sintetizzando diverse considerazioni, per i Paesi emergenti l'effetto della distorsione finanziaria causata  dal fenomeno della QE - in altri termini della sommatoria delle varie manovre - è differente per ciascun gruppo di Paesi. Per alcuni Paesi emergenti, in generale quelli esportatori di materie prime agricole -alcuni Paesi africani -  e di energia - vari Paesi del Medio Oriente - l'effetto, trainato dai maggiori investimenti o da incrementi di prezzo, è quello di una crescita reale del PIL. Questo è il caso anche di un paese come il Messico, per una serie di differenti ragioni ed in particolare di prossimità al mercato di sbocco statunitense oltre che di opportunità di incremento delle esportazioni di materie prime verso i Paesi asiatici del Pacifico. Per altri Paesi, come il Brasile, l'effetto della QE è quello di un rafforzamento del tasso di cambio. In generale, però, questo effetto positivo di crescita reale non è vero o è solo parzialmente vero per la gran parte dei Paesi asiatici. Relativamente ad essi bisogna, infatti, sviluppare delle considerazioni sulle tensioni inflazionistiche interne. Per chiarirci, un fattore che accomuna in generale i Paesi emergenti è la maggiore flessibilità delle politiche dei tassi d'interesse, rispetto ai paesi sviluppati: restrittive (ed in alcuni casi fortemente restrittive come nel caso della Turchia, mentre neutre sono state nel caso dei due maggiori paesi asiatici India e Cina) nel periodo 2008 - 2012, nel 2013 sono tutte ampiamente espansive e da ciò se ne può generalmente ricavare una buona attesa di crescita economica nominale di questi Paesi per l'anno in corso. La crescita economica nominale si tramuta in crescita reale quando l'incremento dei flussi di investimento genera maggiore produzione di beni che trovano un effettivo maggiore sbocco di mercato. Questo è il caso di una serie di materie prime ed in particolare di quelle agricole determinato dall'incremento della popolazione e dall'innalzamento del livello qualitativo della nutrizione, oltre che dalla minore disponibilità in varie aree del mondo di alcuni fattori di produzione (terreni agricoli e risorse idriche destinabili all'irrigazione). Diverso è invece il caso di quei Paesi, in generale quelli sviluppati, i cui consumi sono stagnanti o in fase recessiva. Inoltre osserviamo che nei Paesi emergenti i tassi d'interesse reali (vale a dire depurati dell'inflazione - quella ufficialmente dichiarata, s'intende) non dappertutto sono positivi. In particolare tassi d'interesse reali negativi si riscontrano in India, Thailandia e Turchia, oltre che in Sud Africa ed Argentina, fuori dell'Asia. Per i rimanenti Paesi asiatici i tassi reali sono molto bassi -  tranne che in Cina, dove però il dato ufficiale sull'inflazione è alquanto discutibile - e questo è un classico indice . Ne consegue che accanto ad un attesa di crescita economica ci si deve aspettare anche conseguenze sull'inflazione interna di questi Paesi.

Le tensioni guerriere

Ovviamente a soffiare sui prezzi asiatici non è solamente la QE di questi anni, ma anche fattori strutturali interni - ad esempio relativi a certe carenze strutturali e di organizzazione del mercato interno. In certi casi le tensioni inflazionistiche sono determinate scelte programmatiche di politica economica come il mantenimento di un tasso di cambio svalutato per favorire le esportazioni, la strategia adottata negli ultimi decenni dalla Corea del Sud. In altri casi, l'inflazione è invece programmaticamente voluta, come volano per una crescita economica elusiva. È il caso della politica di svalutazione del tasso di cambio -  circa il 20%  in pochi mesi [10] - decisa dal nuovo governo giapponese di Shinzo Abe, come ormai ultimo ed estremo rimedio ad un ventennio e più di stagnazione economica. Accenniamo qui, ma non approfondiamo perché il tema sarebbe davvero lungo, che si potrebbe fare una similitudine tra l'inefficace politica giapponese di questi ultimi decenni, fatta di bassi tassi d'interesse ed esplosione del debito pubblico e la QE di questi ultimi anni della Fed. Notiamo solo che una  svalutazione artificialmente indotta è probabilmente, almeno nel caso del Giappone, una politica di discutibile efficacia nel generare crescita economica reale a causa della scarsa comprimibilità delle importazioni del Sol Levante. Viceversa, è noto dalla storia economica che una svalutazione competitiva induce spesso ad una guerra valutaria, che poi conduce ad una guerra commerciale. Da quest'ultima ad una guerra guerreggiata il passo poi è breve. Forse, più che alla contesa territoriale per delle isolette disabitate, la ragione delle recenti tensioni militari tra Cina ed appunto il Giappone andrebbe ricercata proprio nella recente svalutazione giapponese. Il punto è, infatti, che la manovra giapponese sul tasso di cambio comporta notevoli conseguenze per tutti i paesi dell'area ed in particolare, Corea del Sud, Taiwan e, come si diceva, la Cina. Sappiamo infatti che tutta l'area ha la necessità di mantenere elevati saldi attivi delle esportazioni, per evitare delle cadute della crescita economica da esse trainata. Senza di essa infatti finirebbero per esplodere le contraddizioni sociali e politiche di tutta l'area, ma che caratterizzano soprattutto la Cina.

In sintesi la QE di questi anni per i Paesi emergenti in generale, ma più in particolare per i Paesi asiatici, comporta accentuati rischi di inflazione, di guerre valutarie e commerciali ed infine di possibili ed autentici eventi bellici.

 [1]"[The Federal Reserve has] 25 years of success in keeping inflation low and stable, not just in the United States but around the world."

[2] "[S]avers have many hats. They may own fixed income instruments, like bonds, but they also may own stocks or a house or a business. . . And those values have gone up, the stock market has roughly doubled, as you know, in the past few years."

[3]Vedi: MdO, AsiaNews, 05/02/2013, Segnali di guerra in Asia, mentre il sistema monetario si avvicina al collasso

MdO, AsiaNews, 18/02/2013, L'Associazione Transatlantica, un passo verso la moneta unica e il governo mondiale

[4] corporate EM bond index broad diversified

[5] Elaborazione su dati Bloomberg

[6] EM bond index global diversified

[7] EM global bond index

[8] EM bond index broad diversified

[9] EM bond index broad diversified high yield

[10] sebbene negli ultimi giorni si sia rafforzato, il tasso di cambio con il dollaro in certi momenti è arrivato ad essere superiore al 25 % rispetto ai valori dello scorso settembre / ottobre.

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HellxDesPairTruction

    HellxDesPairTruction

    HellxDesPairTruction ha pubblicato un commento

    1 secondo fa

    because the money from god-Rothschild 666, god Baal OWL is created, really, since by "nothing"? then: there is no interest, of give, due to "nothing." then: is the debt: public, and, as the debt: private, are the greatest wear and, big usury, of the story .. This said, the scientist Giacinto Auriti, therefore: the case of Cyprus, was planned: to "punish" Russia! in fact, as: it is easy to show: there are too many steps: where it is essential to do the accounting fraud: in the monetary system .. because: the money is created out of nothing, but then when, is purchased with: government bonds, the budget is closed: zero! then, where it ends, then, the first 100%: of money of the world? (Source: scientist Giacinto Auriti)

    HellxDesPairTruction

    HellxDesPairTruction ha pubblicato un commento

    6 minuti fa

    poiché, il denaro dal dio-Rothschild 666, god Baal OWL, viene creato, veramente, dal: "nulla"? poi non è dovuto nessun interesse al: "nulla". quindi il debito pubblico, ed il debito privato sono la più grande usura, strozzinaggio della storia.. questo ha detto lo scienziato Giacinto Auriti, di conseguenza il caso Cipro, è stato pianificato per "punire" la Russia! infatti, come è facile dimostrare sono troppi i passaggi dove è indispensabile fare falso in bilancio nel sistema monetario.. perché il denaro viene creato dal nulla, ma, poi, quando viene comprato con i titoli di Stato, il bilancio viene chiuso a zero? dove finisce, il primo 100% del denaro di tutto il mondo? (fonte: scienziato Giacinto Auriti)

    NoahTheNephilim

    NoahTheNephilim ha pubblicato un commento

    5 ore fa

    il caso CIPRO? è l'unica soluzione agli squilibri, che, il criminale sistema monetario: massonico, privato SpA, del signoraggio bancario, ha creato.. diversamente? è la guerra mondiale la sola soluzione!

    MyJHWH

    MyJHWH ha pubblicato un commento

    10 ore fa

    sorry for all this violence, it is not my style!, but, without, this my violence? none of you, could survive, and, soon, the planet would be surrounded by, flame atomic, too, because, only a king on, all the world, could counteract, the power of the Satanists Pharisees, in their pyramid of IMF-NWO. because, it is after, World War III, which, the Pharisees, they thought, to impose them, Unius666REI, ie, their anti-Christ, to all the peoples, desperate .. so, before, Enlightened burn, everything, through, the atomic fire, it is the case, that, we, the peoples, and their governments, we can anticipate, in our favor, the agenda, of the Pharisees, too many moments, of crisis, international, for invoke, the presence of a strong mediator, to avoid the worst! you can not have a war, against, the secret technology USA 666 IMF occult power, and, alien abductions, ie, all Satanists Americans! because even the aliens are demons!

    MyJHWH

    MyJHWH ha pubblicato un commento

    11 ore fa

    sorry, per tutto questa violenza, non è nel mio stile!, ma, senza questa mia violenza? nessuno di voi, potrebbe sopravvivere, e, presto, il pianetà sarebbe circondato, da fiamme atomiche, anche, perché, soltanto un Re, su tutto il mondo, potrebbe contrastare, il potere dei satanisti farisei, nella loro piramide, del FMI-NWO. perché, è dopo, la III guerra mondiale, che, i farisei, hanno pensato, di imporre il loro, Unius666REI, cioè, il loro anticristo, a tutti i popoli disperati.. così, prima di bruciare, ogni cosa, attravero, il fuoco atomico, è il caso, che, noi, i popoli, e i loro governi, noi possiamo antipare, a nostro favore, la agenda, dei farisei, troppi momenti di crisi, internazionale, invocano, la presenza, di un forte mediatore, per scongiurare il peggio! non si può fare una guerra, contro, la tecnologia segreta, ed, aliena, dei satanisti americani! perché anche gli alieni, sono demoni!

    MyJHWH

    MyJHWH ha pubblicato un commento

    11 ore fa

    if they can not resist, all the Satanists against the sting of my righteousness, who, is, and where it is, an some, of antichrist, as, Obama, Zapatero, or, false, criminal religion, which, he wants to come forward to oppose him against me, and my banner? se non riescono a resistere i satanisti, contro, il pungolo della mia giustizia, chi, è, e dove è, qualche anticristo, di Obama, Zapatero, di falsa, criminale religione, che, lui vuole venire avanti, per opporsi lui, idiota, al mio stendardo?

    MyJHWH

    MyJHWH ha pubblicato un commento

    11 ore fa

    [the rights of true Christians] What you gain: to join formally, apparently, or, inwardly, to Christianity? which become your rights? 1. you become as, unius REI, too! 2. redemption, Jesus covers, with his blood: all your sins, past, present and future! 3. healing, spiritual or physical: from all diseases, 4. protection from all dangers! 5. the total recovery, about, all losses, that even you yourself have caused to yourself, such as abortion, etc. .. 6,. the right to receive the kidnapping, that is, to be taken up to heaven as: Enock, Elijah and Mary .. and many other rights more ... but, 7. more than anything else: it is possible, you can receive: the divine nature (in fact, without the gift given to men in Christ Messiah: the divine nature?, do not: can you explain,the reason why: 1 / 3 of the angels have committed rebellion, for become the devils!)

    MyJHWH

    MyJHWH ha pubblicato un commento

    11 ore fa

    that is, in Christ alone, you may be sons of God, namely, sharers of the same divine nature of God himself, and you will not believe: the false, smears, that, the Talmud has created, mimicking Christianity, because if the Jews mosaics, did not believe the possibility of the divine nature, for men? then, the Talmud, can not do this magic! [the rights of Christians false] clearly, 1. becomes mandatory: by law, to: be a Christian (although, in false or hypocritical? is okay!), but, 2. nobody will do violence to the conscience and the freedom of the people, 3. only, it will disappear, the demon of all religions, that will end up being an ideology, for to conquer the world! 4. will open an "era" for: peace, and brotherhood in the world!

    MyJHWH

    MyJHWH ha pubblicato un commento

    11 ore fa

    [i diritti dei cristiani veri] cosa guadagnate voi: ad aderire formalmente, apparentemente, o interiormente, al cristianesimo? quali diventano i vostri diritti? 1. diventate come Unius REI, anche voi! 2. la redenzione, Gesù copre, con il suo sangue: tutti i vostri peccati, passati, presenti e futuri! 3. la guarigione, interiore e fisica: da tutte le malattie, 4. la protezione da tutti i pericoli! 5. il recupero totale, circa, tutte le perdite, che, anche voi stessi avete causato, a voi stessi, come l'aborto, ecc.. 6,. il diritto a ricevere il rapimento, cioè, ad essere assunti in cielo: come: Enock, Elia e Maria.. e molti altri diritti ancora... ma, 7. più di ogni altra cosa: c'è la possibilità, di poter ricevere: la natura divina, (infatti, senza il dono fatto agli uomini, in Cristo Messiah: della natura divina, non: si può spiegare il motivo, del perché: 1/3, degli angeli: hanno commesso ribellione: diventando demoni!)

    MyJHWH

    MyJHWH ha pubblicato un commento

    11 ore fa

    cioè: soltanto in Cristo, si può essere, figli di Dio, cioè, partecipi, della stessa natura divina: di Dio stesso, e, voi non credete: alle patacche false, che, il talmud ha creato, per scimmiottare il cristianesimo, perché, se gli ebrei mosaici, non credevano alla possibilità della natura divina, per gli uomini? poi, il talmud, non può fare questa magia! [i diritti dei cristiani falsi] chiaramente, 1. diventa obbligatorio: per legge, di: essere cristiani (anche, in modo falso, o ipocrita? va bene lo stesso!), ma, 2. nessuno farà violenza: alla coscienza ed alla libertà: delle persone, soltanto, 3. sparirà, il demone di tutte e religioni, che finirnno di essere una ideologia per la conquista del mondo! 4. si aprirà un era: di pace, e di fratellanza, in tutto il mondo!

    MyJHWH

    MyJHWH ha pubblicato un commento

    11 ore fa

    [accursed wretches! how many martyrs christians innocent, you killed, and you did kill with your silence?] now, i see, as, you love your false religion, you are willing to die as martyrs, during, the imminent: World War III! because, if you do not accept my authority, of course, you will demonstrate, to all your false gods idols, your loyalty! [maledetti, disgraziati! quanti martiri cristiani innocenti, voi avete ucciso, e voi avete fatto uccidere, con, la vostra omertà?] adesso vediamo, se, voi per amore della vostra falsa religione, voi siete disposti a morire come martiri, durante la III guerra mondiale! perché, se non accettate la mia autorità, certamente, avrete modo di dimostrare al vostro falso Dio, la vostra fedeltà!

    MyJHWH

    MyJHWH ha pubblicato un commento

    11 ore fa

    [a tutti i miei borbottatori, oppositori!] chi di voi è: Unius REI? allora, è soltanto sua, la verità, della FEDE, e la verità della storia! questo, è, quindi, stato dimostrato, dalla potenza, di questo, mio ministero: laico e metafisico: "soltanto, Gesù di Betlemme: è la verità della storia!", tuttavia, 1. a chi, io ho chiesto, di rinunciare alla propria religione, o alle proprie tradizioni? oppure, a chi, io ho chiesto, di entrare in una Chiesa, per chiedere: formalmente: il battesimo? Quindi, io offro il Cristanesimo di desiderio, ed il battesimo di desiderio, in maniera interiore, o mistica, cioè, per la potenza della FEDE, nella Bibbia:

    MyJHWH

    MyJHWH ha pubblicato un commento

    11 ore fa

    [a tutti i miei borbottatori, oppositori!] questo, è un cristianesimo di desiderio: perché, è scritto "chiunque, invocherà: il nome del Signore, sarà salvato!". e poiché, il cristianesimo: è diventato un atto politicamente, indispensabile, obbligatorio, per realizzare la fratellanza universale, e: per sfuggire alla programmata: III guerra mondiale, tutti possono dire, che: la propria attitudine cristiana, è soltanto, una attitudine: politicamente formale: e non è reale, perché, 1. poi, nella coscienza delle persone, può entrare, soltanto, lo Spirito Santo. 2. e, il sacramento del battesimo, può essere amministrato legalmente, da ogni cristiano, già battezzato in precedenza.

    MyJHWH

    MyJHWH ha pubblicato un commento

    12 ore fa

    @CustodeDellaFede ---- to pretend to be you a true Christian? you're an abomination! dirty, cruel, evil one! but, I am a politician, and a politician hurts, only criminals .. and then, Jesus said: "He who is without sin cast the first stone!" but, I do not think, really, that you can throw stone against someone ... which is a shame for you, because, as a religious maniac that, you are?, you must hate the sin and not the sinner! --- per pretendere di essere tu un cristiano? tu sei sporco, crudele, maligno! io sono un politico, ed un politico fa del male soltanto ai criminali, .. e poi, Gesù ha detto: "chi è senza peccato, scagli la prima pietra!" ma, io non credo, proprio, che, tu puoi scagliare pietra, contro, qualcuno... cosa che è per te una infamia, perché come religioso maniaco?, tu devi odiare il peccato e non il peccatore!

    lorenzoALLAH

    lorenzoALLAH ha pubblicato un commento

    15 ore fa

    1_7.[sorry, c'è Gandi e Gesù: contro, il FMI 666, NWO 322] è vero che, io ho detto, non ha nessuna importanza per me, circa, tutto quello, che, le persone vogliono credere, o non credere. Io non sono interessato, alla religione delle persone. Quindi, io non avrei mai immaginato, che, la METAFISICA, cioè, la sapienza eterna, in forma laica e politica, avrebbe chiesto, di obbligare, al cristianesimo: "interiore" tutti i popoli, per superare, tutti i motivi di conflitto, pacificamente. perché, "la favola del cristianesimo", è il valore assolutamente, più nobile, che, esiste, ecco perché, ad incominciare dai satanisti, come, anche, tutte le altre religioni, e tutte le altre: ideologie, hanno fatto sempre del male, ai cristiani innocenti(perché, tutti loro, a questo livello, di degradazione sono stati condotti dai possessori del potere più vasto, oscuro, e, occulto della storia, gli Illuminati, i padroni farisei, del FMI).

    lorenzoALLAH

    lorenzoALLAH ha pubblicato un commento

    15 ore fa

    2_7.[sorry, c'è Gandi e Gesù: contro, il FMI 666, NWO 322] Bene: ha detto: il Ministro degli interni dell'India: "non esiste, nessuna difficoltà, che, può incrinare: le amichevoli relazioni, tra, India ed Italia", ed io ho pensato, che, è soltanto, il FMI-NWO, che, ha disperatamente bisogno: di una: III guerra mondiale, per non crollare (perché, non c'è nessuno, che, può fare pagare il suo denaro (in disprezzo di ogni sovranità costituzionalmente, sancita), il 270% del suo valore: fonte: Scienziato Giacinto Auriti) senza portare, alla disperazione, i popoli, e quindi, lui ha anche, mille strumenti, per portare, i popoli, sul piano del conflitto armato. ma, se, grazie, ai valori Cristiani, di perdono, amore, compassione, uguaglianza, e soprattutto di donazione, di se stessi, che, Gesù ha certamente, dimostrato nella sua vita, noi possiamo superare: negli insegnamenti del Vangelo, ogni evento conflittuale.

    lorenzoALLAH

    lorenzoALLAH ha pubblicato un commento

    15 ore fa

    3_7.[sorry, c'è Gandi e Gesù: contro, il FMI 666, NWO 322] (e non dobbiamo dimenticare, come, l'Induista Gandhi(è stato ad un solo: passo, da diventare cristiano, lui stesso), ha vissuto: tutti i principi evangelici: della compassione: solidarietà, e della non violenza), tutti i momenti: più critici, e quindi, sul loro: perfetto esempio, noi possiamo evitare, in questo modo, la III guerra mondiale, che, gli Illuminati hanno già pianificato. in questo modo, sarà: il FMI a crollare da solo, ed io voglio assistere, al mometo: in cui, tutti gli Illuminati finiranno in galera. se: quindi, noi tutti fingiamo, anche, in modo, solamente, esteriore: di aderire ai valori evangelici (dichiarando, formalmente, noi stessi, su tutto il pianeta, di essere, diventati tutti cristiani), dopo, che, per secoli, la sinagoga di satana, prendendo, il monopolio, del potere reale, attraverso, al fondazione della banca di Inghilterra,

    lorenzoALLAH

    lorenzoALLAH ha pubblicato un commento

    15 ore fa

    4_7.[sorry, c'è Gandi e Gesù: contro, il FMI 666, NWO 322] ha tentato di distruggere, in tutti i modi, tali valori evangelici(inventando, comunismo, democrazia massonica, ecc.. ed attraverso, le infiltrazioni, nella gerarchia ecclesiastica, stessa, cioè, i mannari"), ecco che, noi possiamo realizzare, una civiltà dell'amore, e della solidarietà, e sconfiggere, sul piano culturale, e, spirituale, la malvagità, satanica del talmud: dei farisei: cioè, il nazismo, del processo, di schiavizzazione dei goym, gli animali, dalla forma umana, creati dal loro demonio dio, per fare, soltanto, la felicità degli ebrei, i satanici sfruttatori e commercianti di schiavi. Ecco perché, da un punto di vista laico, cioè, al di fuori di ogni religione, il simbolo del crocifisso, deve diventare, il simbolo stesso, della unità, del genere umano, e deve essere rappresentato, in ogni pubblico ufficio,

    lorenzoALLAH

    lorenzoALLAH ha pubblicato un commento

    15 ore fa

    5_7.[sorry, c'è Gandi e Gesù: contro, il FMI 666, NWO 322] come è: proprio, dello Stato italiano, che, è per l'appunto, rappresenta se stesso, nel crocifisso, mentre, in realtà, è uno stato laico, aconfessionale, anticlericale e massonico, di fatto assai ostile: al cristianesimo. quindi, soltanto, grazie a questa unità universale, dei valori evangelici, la III guerra mondiale: potrà essere evitata. Così, anche se, soltanto, sul piano formale, tutti anche, se, atei, devono dichiarare, di essere cristiani e di fare riferimento, ai principi evangelici, della non violenza e dell'amore, dei nemici, perché, ogni provocazione, possa essere scongiurata, [(infatti, lo scopo delle assciazioni segrete, è quello di essere segrete anche al loro interno)(è come, il sodalizio, che, i satanisti istituzionali hanno tra, di loro, per poter trarre, un illecito guadagno, dalla predazione di persone innocenti)].

    lorenzoALLAH

    lorenzoALLAH ha pubblicato un commento

    15 ore fa

    6_7.[sorry, c'è Gandi e Gesù: contro, il FMI 666, NWO 322] cioè, scongiurare, ogni, manovra occulta, delle lobby massoniche segrete, che in funzione del FMI, possano portare i popoli al massacro senza speranza di una III guerra mondiale.. e si possa rispondere, non, con le armi, a qualsiasi forma di provocazione e di conflitto, ma, reagendo, attraverso, il dialogo, l'arbitrato internazionale, ecc.. con la sottomissione, il perdono, richiamando tutti popoli alla eredità spirituale e culturale del Vangelo, per quanto utopistico questo possa sembrare.. il nostro pianeta: è come: una polveriera, e: ogni scintilla: di provocazione(articicialmente ed occultamente posa in essere, dai poteri massonici e finanziari): deve essere affogata: nella umiltà, perdono: e porgere l'altra guancia, e offrire: al presunto nemico,

    lorenzoALLAH

    lorenzoALLAH ha pubblicato un commento

    15 ore fa

    7_7.[sorry, c'è Gandi e Gesù: contro, il FMI 666, NWO 322] il nostro perdono: in modo incondizionato (come fanno: i martiri cristiani, in tutto il mondo). diversamente, il genere umano, potrebbe: non: poter sopravvivere più, alla propria malvagità. e di questa conclusione, della mia metafisica? io sono più meravigliato, di voi, e di tutti, perché, io non avrei mai potuto immaginare, che, questa è l'unica soluzione possibile, per salvare tutto il genere umano ,dalla estinzione. inoltre, in alternativa, se, voi non ascoltate, ed ubbidite, a quello, che, io ho detto? voi vi potete fare, sempre, questa elettrizzante esperienza, della III guerra mondiale, che è, già stata pianificata, per massacrare tutti i musulmani, insieme, ad Israele (così muoia Sansone, insieme a tutti i filistei).