JHWH benedirvi tutti

Yason Phoenix. My friend! I know the truth of all things, you say, and the fear of hell cannot be described with human words. the three children at Fatima visionaries have seen for a few seconds: Hell, and certainly would have died of fright: without the presence of the ever Virgin immaculate conception! But, I am the rational political project for a King to ISRAEL, I can't say these theological and metaphysical truths, because I don't want criminals: Freemasons, Pharisees Salafis, GENDER: Obama to be saved, through fear! Indeed, in my own hardness of heart, I want it, they get no mercy for their crimes against the sovereignty of our Creator JHWH! But if you want, you can tell these things to the Masonic Satanic World Government of youtube, where I exercise my Ministry universal politician! you're in: youtube/user/youtube/discussion
           
АД, ПЕИСПОДНЯЯ, ТАРТАР, ГАДЕС, ГЕЕНА ОГНЕННАЯ, ШЕОЛ, HELL  ] /watch?v=Ex3jBDziQm8 [ +HellxDesPairTruction Матерщинникам, черти в аду в рот срут. Из земли торчат искореженные лица грешников, тела же их скованны камнем. По той поверхности ходят мерзкие бесы и заставляют открыть рот, что бы в него испражниться. Потом там ползает отвратительное существо и подчищает поганые рты. И так происходит регулярно. Сколько говна изо рта вышло при жизни, столько же в него и зайдёт после смерти. И не спрашивай, от куда я всё это знаю. 
https://youtu.be/Ex3jBDziQm8
+HellxDesPairTruction Matermania, the devils in hell in the mouth with shit. Stick out of the ground twisted the sinners ' faces, bodies they are forged in stone. On the surface we go vile demons and forced open his mouth, for him to defecate. Then there crawls a disgusting creature and cleans up filthy mouths. And it happens regularly. How much shit from his mouth came out in life, the same in him and will come after death. And don't ask from where I know all of this.
+ HellxDesPairTruction Matermania, i diavoli all'inferno in bocca di merda. Sporgono dal terreno contorto volti dei peccatori, i corpi sono forgiate nella pietra. Sulla superficie andiamo demoni vili e costretti aperto la sua bocca, per lui a defecare. Poi ci crawls creatura disgustoso e pulisce bocche sporche. E succede regolarmente. Quanto merda dalla sua bocca uscì nella vita, lo stesso in lui e arriverà dopo la morte. E non chiedere da dove so tutto questo.
Pubblicato il 16 ott 2014. Бог не объясняет, почему Он не пускает тебя в рай. Ты просто Ему не нравишься.
Добрые души в ад не попадают к демонам, поэтому демоны делают эти души злыми.
Не общайтесь с мясоедами, чтобы не быть подверженными их негативному влиянию.
Вы хотите что-то значить в этом мире, достигнув "высоких целей", но этот мир от сатаны.
Бесполезно мыться, при этом постоянно находясь в грязи. Ясон Феникс.
Yason Phoenix.   amico mio! io conosco la verità di tutte le cose che, tu dici: e lo spavento dell'inferno non può essere descritto con parole umane! i tre veggenti bambini a Fatima hanno visto, per pochi secondi: l'INFERNO, e certo sarebbero morti di paura: senza la presenza della Sempre VERGINE Immacolata Concezione! Ma, io sono il progetto politico razionale per dare un Re ad ISRAELE io non posso dire queste verità teologiche e metafisiche, anche perché, io non voglio che i criminali: massoni, farisei Salafiti, GENDER Obama: siano salvati attraverso il timore! Anzi, nella mia durezza di cuore il voglio che non ottengano misericordia per i loro delitti contro la sovranità dei nostro Creatore JHWH! ma se tu vuoi, tu puoi raccontare queste cose al goveno massonico e satanico mondiale di youtube, dove io esercito il mio ministero politico universale! tu vieni in: youtube/user/youtube/discussion
io rappresento in modalità politica il Regno di Dio e l'ESERCITO del Signore Onnipotente per riunire le 12 Tribù di ISRAELE in Arabia SAUDITA, dove esiste il vero monte Sinai
YouTube/youtube/user/discussion] I represent: in political mode: in power and fire: all mercy on the Kingdom of God JHWH, and the army of the Lord Almighty, to unite the 12 tribes of Israel, in to Saudi Arabia MADIANA, where is: the real Mount Sinai 
tu puoi venire a: [ youtube/user/youtube ] is why i represent in a political mode, the army of kingdom of JHWH to unite 12 tribes of israel, in saudi madiana desert, where is real mont Sinai.
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non potete pensare di vincere il terrorismo islamico senza distruggere il nazismo sharia della LEGA ARABA ] il vostro gioco sporco disintegrerà EUROPA E ISRAELE, che è questo che si vuole ottenere!  [ NEW YORK - Quattro peshmerga curdi sono stati decapitati dall'Isis come rappresaglia al blitz Usa per liberare 70 ostaggi in Iraq. Il filmato di 15 minuti, diffuso in queste ore, riferisce la Cnn, mostra uno dei terroristi mascherati che lancia un messaggio, parlando con accento inglese, al presidente Obama prima di procedere con l'esecuzione di uno dei prigionieri.
non potete pensare di vincere il terrorismo islamico: e di conseguenza ogni integralismo risorgente nel mondo: senza distruggere il nazismo sharia della LEGA ARABA: costi quello che costi la LEGA ARABA deve essere messa a ferro e fuoco! ] il vostro gioco sporco disintegrerà EUROPA E ISRAELE, che è questo che si vuole ottenere!  [ NEW DELHI - Riferendosi ai recenti episodi di intolleranza da parte dell'estrema destra indu', Moody's ha avvertito il premier indiano Narendra Modi sul pericolo di "perdere credibilita' sul piano interno e su quello internazionale" a meno che non "tenga sotto controllo" i membri del suo partito. Lo riferisce l'agenzia di stampa Pti.
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stop uso di carne! ] [ PESARO, 15 APR 2014 - Non corrono rischi di trasmissione della malattia le persone che sono state a contatto con Nicola Morelli, il medico radiologo dell'ospedale Santa Croce di Fano (Pesaro Urbino) morto a 53 anni dopo avere contratto la malattia di Creutzfeldt-Jacob, variante umana della sindrome della mucca pazza. La rassicurazione viene dalla direttrice sanitaria dell'Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord Maria Teresa Montella. "Quel che c'è da sapere - afferma la Montella - è che la malattia purtroppo esiste e che al momento non ci sono cure. Ma la frequenza è molto bassa: colpisce una persona su un milione e i casi accertabili sono circa 60 l'anno in tutta Italia. Dico 'accertabili' perché può anche capitare che non venga diagnosticata".
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si! bloccate cioccolata insanguinata e nazista Poroshenko Bildenberg Pravy SEctor "Sul certificato ci deve essere il timbro del servizio sanitario-epidemiologico, ma ora manca perché questa funzione è stata trasferita ad un nuovo dipartimento che non ha ancora iniziato a lavorare," — ha detto la Rutitskaya. UE vieta i cioccolatini prodotti dall'azienda di Poroshenko: http://it.sputniknews.com/mondo/20151030/1447323/Ucraina-Roshen-Dolci.html#ixzz3q8PD9ndN
facebook ha bloccato anche me: perché, lui è un sodoma abominio GENDER ideologia satana anale: a tutti: lo ha detto regime nazista pravy sector BILDENBERG, e CIA ubbidisce! ] Facebook blocca la nuova pagina del leader di Donetsk... dopo un giorno!
È censura a tempo di record per la nuova pagina Facebook di Alexander Zakharchenko: 2500 segnalazioni in 24 ore, quindi il blocco. Al solito, senza spiegazioni.
: http://it.sputniknews.com/mondo/20151031/1453134/egitto-schianto-airbus-sherif-Ismail.html#ixzz3q8Pqf1pS
[ Ruslan Saitvaliev, il mufti del muftiat della Crimea, mi ha riferito: CHe "wahhabiti" SAUDITI: SONO I NEMICI DEL GENERE UMANO!] [ ISIS, Siria, Ucraina: una triangolazione inquietante del NWO 666 CIA NATO: alto tradimento USA, contro, GB REGNO UNITO di Sua MAESTà. 27.10.2015. è DIFFICILE COMPRENDERE CHE I SACERDOTI DI SATANA GUIDANO GLI USA! ] [ La guerra in Siria rappresenta solo l’epicentro di un conflitto che con i suoi tentacoli s’irradia non solo nella regione mediorientale ma persino in Ucraina. I Tatari di Crimea rappresentano oggi circa il 12% della popolazione della penisola е sono di religione musulmana sunnita. A Sebastopoli, ho chiesto a Ruslan Saitvaliev e Arsen Ganev, rappresentanti religiosi della comunità locale dei tatari di Crimea, quali sono, in base alle loro informazioni. A Sebastopoli ho parlato a Ruslan Saitvaliev e Arsen Ganev, rappresentanti religiosi della comunità locale dei tatari di Crimea. *** connessioni tra le formazioni dei tartari di Crimea che ora combattono dalla parte ucraina e le milizie del cosiddetto Stato Islamico in Siria? ] [ Ruslan Saitvaliev, il mufti del muftiat della Crimea, mi ha riferito:
"Sappiamo che diversi gruppi islamici, nonostante la loro divisione settaria, si ritengono però tutti portatori dell'autentico Islam. Ad esempio, gruppi come "wahhabiti" SAUDITI, "Hezb ut-Tahrir", "Fratelli Musulmani", professano un'ideologia radicale diretta contro l'umanità. Oggi, tutti noi vediamo come si presenta il cosiddetto "Stato Islamico", ma che in realtà non ha alcuna relazione con l'Islam. I loro obiettivi sono in contrasto con le leggi, le tradizioni e le regole islamiche. Prima della comparsa dell'ISIS, in Siria, la guerra iniziò sulla base dell'ideologia degli wahhabiti e dell'Hezb ut-Tahrir".
Il mufti Saitvaliev ha aggiunto inoltre che in base alle sue informazioni: "Dalla Crimea queste due sette hanno mandato i loro militanti in Siria, dove sono stati poi integrati tra i miliziani dell'ISIS".
Sempre secondo i dati in suo possesso il numero approssimativo di miliziani che hanno combattuto in Siria, tra i tatari di Crimea, è di 400 — 500 unità. Quando la Crimea è tornata a far parte della Russia, questi miliziani sono rientrati in Ucraina. In base alle leggi russe il raggruppamento di queste formazioni è proibito in Crimea. E` un dato molto importante perché, ha impedito la formazione e bandito i gruppi radicali (wahhabiti, Hezb ut-Tahrir, Fratelli musulmani..).
"Oggi, in Ucraina tra i militanti che appoggiano Mustafa Dzhemilev, ex presidente del Majlis dei Tatari di Crimea (termine islamico che significa "assemblea", "consiglio", n.d.t.)", vediamo questi miliziani che hanno già combattuto in Siria contro il legittimo governo siriano di Bashar al-Assad" — dice il religioso.
In Ucraina questi miliziani si sono raggruppati nel battaglione "Crimea". Il mufti riferisce informazioni ben note già rilasciate nelle molte interviste, sia da Mustafa Dzhemilev che ha creato il battaglione, sia da Isa Akayev che ne è a capo.
"I miliziani del battaglione "Crimea", al servizio dell'attuale regime ucraino, stanno ora combattendo contro le formazioni filorusse del Donbass. Questi agitatori, sono presenti anche in Crimea dove lavorano in clandestinità e continuano la loro opera di destabilizzazione. Noi vogliamo vivere in pace e tranquillità, per questo, i sostenitori di questi gruppi radicali dovrebbero essere fermati"- conclude Saitvaliev.
Secondo Arsen Ganev, politologo dell'Accademia delle Scienze di Sebastopoli, presidente dell'organizzazione "Yan''y Q''yrym", che tradotto in russo significa "Nuova Crimea" e rappresentante della "Q''yrym Birligi", che riproduce un'alternativa al Majlis filoucraino:
"Mustafa Dzhemilev e Refat Chubarov (presidente del Majlis dal 2013 n.d.r.) stanno promuovendo in Crimea gruppi radicali islamici (Hizb ut-Tahrir, wahhabiti, Fratellanza musulmana, ec.) Lo stesso Dzhemilev lo ha ammesso all'IRI "International Republican Institute" (organizzazione non-profit creata per aiutare i singoli paesi "nella costruzione" della democrazia), che ha inviato miliziani in Siria per combattere contro Assad e ha contribuito allo sviluppo dell'ISIS in Ucraina con la formazione del battaglione "Crimea". "Oggi, Dzhemilev e Chubarov controllano gruppi militanti con l'obiettivo di destabilizzare la situazione in Crimea, così come è stata destabilizzata la situazione in Siria. Questi personaggi che hanno costituito il battaglione "Crimea", hanno promesso alla popolazione tartara della penisola, che manderanno questo battaglione a "liberare" la Crimea dai russi. Siamo convinti non ce la faranno. Chiediamo a Dio, che fino ad ora ci ha protetto, di non permettere questo "male" in Crimea" — auspica il politologo.
 http://it.sputniknews.com/politica/20151027/1430166/crimea-isis-tartari-ucraina.html#ixzz3q8QuqqqU
VERRà PRESTO IL MOMENTO DI FARE PARLARE ERDOGAN HITLER CON LE BOMBE INTELLIGENTI! ] [ Obama ti chiama, Erdogan NON rispondi! ] Una telefonata allunga la vita, si diceva in un vecchio spot tv. Non sempre è così però. Nel caso di Usa e Turchia, le ultime comunicazioni telefoniche tra Obama e Erdogan constatano la crisi del rapporto di alleanza fra i due stati. Oggetto del contendere, la Siria.
: http://it.sputniknews.com/mondo/20151031/1452783/egitto-aereo-scomparso-macerie-sinai.html#ixzz3q8TCOIKa
Si sa che, tra le potenze mondiali e regionali ve n’è più di una, che continua a finanziare e armare i terroristi: LA GALASSIA SHARIA, ISLAMISTA DELLA INTERNAZIONALE ISLAMICA IL TERRORISMO MONDIALE. In primo piano Arabia Saudita e Turchia.
 http://it.sputniknews.com/politica/20151021/1396757/mosca-offensiva-assad-incontro.html#ixzz3q8UNt7Mg
OK! SHALOM! HellxDesPairTruction IO NON AMO RIVELARE I MISTERI DEL REGNO DI DIO: PARADISO INFERNO E PURGATORIO: AI CANI FARISEI SALAFITI, E AI PORCI SODOMA OBAMA DARWIN GENDER!
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SOLTANTO L'OCCIDENTE è IL RESPONSABILE DI TUTTO IL TERRORISMO SHARIA, CHE LA LEGA ARABA PRODUCE NEL MONDO! ] [  In ogni caso Putin ha lasciato capire che Mosca non ha nessuna intenzione di restare indefinitamente sul piede militare. L'Occidente (da cui dipende l'esistenza stessa del terrorismo) può decidere. Se ci saranno garanzie precise un negoziato può aprirsi. La palla è ora a Washington, cioè a Obama, visto che i falchi americani non hanno la minima intenzione di raccoglierla.: http://it.sputniknews.com/politica/20151021/1396757/mosca-offensiva-assad-incontro.html#ixzz3q8WXPKVf
SOLTANTO L'OCCIDENTE SPA ANTICRISTO ROTHSCHILD BILDENBERG è IL RESPONSABILE DI TUTTO IL TERRORISMO SHARIA, CHE LA LEGA ARABA PRODUCE NEL MONDO! ] TUTTOINCULO A ISRAELE ED AI MARTIRI CRISTIANI [ Si vedrà quali saranno le reazioni occidentali a questa mossa. Ma il quadro militare è anch'esso già radicalmente cambiato. L'esercito di Bashar è all'offensiva su più fronti, appoggiato da Hezbollah e — a quanto pare — anche da formazioni militari iraniane sulle cui dimensioni non si hanno informazioni precise. E —nel silenzio dei media occidentali — cominciano a diventare significative le diserzioni nelle schiere dei terroristi. Era facile sgozzare e avanzare, sia in Irak che in Siria, mentre gli aerei occidentali stavano a terra a guardare la demolizione della Siria. Adesso si comincia a morire anche dall'altra parte. Secondo fonti militari siriane e russe, sarebbe già più di 5.000 i caduti tra i terroristi e si registra la fuga di migliaia di terroristi verso la Giordania e, soprattutto, verso la Turchia. Una vera e propria disfatta militare dello Stato islamico potrebbe addirittura rendere ancora più difficile la situazione politico diplomatica occidentale.
: http://it.sputniknews.com/politica/20151021/1396757/mosca-offensiva-assad-incontro.html#ixzz3q8X4ZLKa
SOLTANTO L'OCCIDENTE SPA ANTICRISTO ROTHSCHILD AMNESTY ONU OCI BILDENBERG SPA FED FMI è IL RESPONSABILE DI TUTTO IL TERRORISMO SHARIA, CHE LA LEGA ARABA PRODUCE NEL MONDO! ] TUTTO IN CULO A ISRAELE ED AI MARTIRI CRISTIANI [ Invitate al tavolo — sono parole di Putin, che Bashar al Assad ha condiviso, come tutte le altre — anche "tutte le altre potenze mondiali e regionali interessate alla soluzione". L'offerta è chiarissima e respingerla sarà molto complicato. Anche perché, in caso contrario, la Russia è determinata a continuare con le proprie forze aeree il martellamento delle posizioni di tutte le formazioni terroriste, nessuna esclusa. Si sa che, tra le potenze mondiali e regionali ve n'è più di una che continua a finanziare e armare i terroristi. In primo piano Arabia Saudita e Turchia, con dietro, in ordine sparso, tutti gli altri tredici compartecipi dell'operazione che ha portato alla morte di 250mila siriani in quattro anni di guerra di aggressione. Dunque l'offerta di Putin è anche un invito a desistere nell'aiuto ai terroristi.
http://it.sputniknews.com/politica/20151021/1396757/mosca-offensiva-assad-incontro.html#ixzz3q8XcfJwu
SOLTANTO L'OCCIDENTE SPA ANTICRISTO MERKEL TROIKA ROTHSCHILD AMNESTY ONU OCI CIA NATO, BILDENBERG SPA FED FMI: IL SISTEMA REGIME MASSONICO: è IL RESPONSABILE DI TUTTO IL TERRORISMO SHARIA, CHE LA LEGA ARABA PRODUCE NEL MONDO! ] TUTTO IN CULO A ISRAELE ED AI MARTIRI CRISTIANI [ Il Cremlino, ancora una volta, brucia sul tempo le possibili operazioni diversive del campo occidentale, che cercano —seppure confusamente e in ordine sparso — di sminuire il successo già ottenuto dalla Russia con la sua operazione militare in Siria. Una di queste è al tempo stesso assai simile a un "wishful thinking" (cioè alla speranza che Mosca si trovi presto impigliata in un nuovo Afghanistan) e a una minaccia (cioè all'avvertimento esplicito che l'esercito islamico e le altre formazioni terroristiche, più o meno "moderate", riceveranno altri armamenti e equipaggiamenti, tali da costringere la Russia a mettere piede, fisicamente sul territorio siriano, ovvero a impegnare truppe di terra).
: http://it.sputniknews.com/politica/20151021/1396757/mosca-offensiva-assad-incontro.html#ixzz3q8Y6s0mm
SOLTANTO L'OCCIDENTE SPA ANTICRISTO MERKEL TROIKA ROTHSCHILD AMNESTY ONU OCI CIA NATO, BILDENBERG SPA FED FMI: IL SISTEMA REGIME MASSONICO: è IL RESPONSABILE DI TUTTO IL TERRORISMO SHARIA, CHE LA LEGA ARABA PRODUCE NEL MONDO! ] TUTTO IN CULO A ISRAELE ED AI MARTIRI CRISTIANI [ Continua, incessante, perfino implacabile, l’iniziativa politico-strategica di Vladimir Putin sul fronte medio-orientale. Con la visita a sorpresa di Bashar el Assad a Mosca l’iniziativa militare della Russia si converte e si duplica in iniziativa diplomatica. L'incontro nella notte tra Putin e Bashar chiarisce nettamente le intenzioni del Cremlino: giungere in fretta a una tregua garantita, dopo la sconfitta dei terroristi di Daesh e compagnia, con l'accordo internazionale più ampio possibile.
: http://it.sputniknews.com/politica/20151021/1396757/mosca-offensiva-assad-incontro.html#ixzz3q8Ycy2o2
MY JHWH ] IO LI HO AVVISATI! [ Gli USA stupiti dalle nuove capacità dell'esercito russo sotto la presidenza Putin. 15.10.2015. Le due settimane dei raid russi in Siria hanno permesso all’intelligence ed ai funzionari occidentali di valutare in modo dettagliato le trasformazioni che l’industria militare russa ha avuto sotto la presidenza di Vladimir Putin.
Lo scrive il giornale statunitense The New York Times. L'esercito ha mostrato sia le sue possibilità di effettuare operazioni fuori i confini russi che i suoi armamenti più avanzati, le sue tattiche e strategie.
I raid hanno coinvolto velivoli mai testati in combattimento prima, incluso il caccia Sukhoi Su-34, che NATO chiama Fullback (Difensore) ed il missile da crociera Korabl, installato su una nave e lanciato dal Mar Caspio (900 miglia dalla Siria), che secondo gli analisti supera le capacità tecnologiche dell'equivalente americano.
"Per gli esperti essere a conoscenza che la Russia abbia questi armamenti è una cosa, ma è tutt'un'altra cosa vedere per la prima volta che veramente esistono, che il comparto Difesa li produce, che sono di alta qualità e che abbiamo soldati ben addestrati che li possono usare con efficacia", ha detto il presidente russo in un intervista. "Ora hanno anche visto che la Russia è pronta a usarli negli interessi del nostro Paese e del nostro popolo".
Funzionari americani, impressionati dalla velocità con cui la Russia ha schierato i suoi aerei d'attacco ed elicotteri in Siria, dicono che al momento il potenziale aereo russo è stato usato solo parzialmente.
: http://it.sputniknews.com/mondo/20151015/1364330/russia-siria-raid-esercito-armamenti.html#ixzz3q8a8FjrN
Libia e Siria, “la UE ha paura della verità sull'afflusso di profughi” [ IO CHIEDO LA PENA DI MORTE: PER ALTO TRADIMENTO, CONTRO TUTTI I GOVERNANTI EUROPEI! ] 13.09.2015. Il primo ministro slovacco Robert Fico ha riferito di aver discusso la crisi migratoria con il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg durante la sua visita a Bratislava.
La UE non riesce a convocare un vertice straordinario sulla crisi dell'afflusso di profughi perché ha paura della verità alla base della sua origine, ha dichiarato oggi il premier della Slovacchia Robert Fico intervenendo alla tv locale.
Dall'inizio dell'anno nella UE sono arrivati circa 500mila migranti e giorno dopo giorno la cifra cresce. La Commissione Europea ha affermato che la crisi migratoria attuale è la più grande del mondo da dopo la Seconda Guerra Mondiale.
"Perché non si vuole convocare un vertice UE (sui profughi)? Perché hanno paura della verità. Non vogliono dire che ci sono Paesi della UE che sostengono la guerra civile in Siria, da cui proviene la gran parte dei migranti. Il vertice non si vuole convocare perché si sarebbe sentita la verità sui caccia italiani, francesi e spagnoli che hanno bombardato la Libia," — ha detto il primo ministro slovacco.
Un altro motivo per evitare la convocazione di un vertice straordinario dell'Unione Europea è, secondo Fico, la difficoltà nel trovare una soluzione comune. "Quando bisognava lottare per il denaro, le banche e la Grecia, abbiamo organizzato vertici in un paio di giorni, ora in questa grave crisi umanitaria, che minaccia le fondamenta stesse dell'Europa, non siamo capaci di convocare un vertice dell'Unione Europea," — ha dichiarato Fico. Secondo il primo ministro slovacco, giovedì scorso ha discusso la crisi migratoria con il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg durante la sua visita a Bratislava.
"Serve iniziare a stabilizzare la situazione in Siria e in Libia con mezzi militari," — ritiene Fico.
Per questo scopo la Slovacchia è pronta ad offrire, come in precedenza in Afghanistan, i suoi soldati, così come l'assistenza finanziaria, tecnica e materiale.
: http://it.sputniknews.com/politica/20150913/1150830.html#ixzz3q8auO7fR
Libia e Siria, “la UE ha paura della verità sull'afflusso di profughi” [ IO CHIEDO LA PENA DI MORTE: PER ALTO TRADIMENTO, CONTRO TUTTI I GOVERNANTI EUROPEI! ] TURCHIA ED ARABIA SAUDITA STANNO DILANIANDO LA LIBIA! [ Com’è la Libia senza il “dittatore” Gheddafi? Secondo tutti i punti di vista nella Libia del post-Colonnello si vive molto peggio che in passato e soprattutto la pace sembra lontana con un paese diviso tra bande armate e almeno tre poteri: quello di Tobruk, quello di Tripoli e quello delle bande islamiche. Strano, senza Gheddafi il destino dei libici non doveva essere roseo e democratico?
Esattamente quattro anni fa Muammar Gheddafi veniva linciato nei pressi di Sirte da una banda di "ribelli", quelli che giornalisti e media hanno cercato di farci passare per dei bravi ragazzi in blue jeans che, assetati di libertà e di occidente volevano eliminare il tiranno cattivo. A quattro anni dall'eliminazione fisica del Colonnello amico di Mandela però, la situazione in Libia è peggiorata piuttosto che migliorare e della democrazia non ve n'è traccia anche senza Gheddafi. Nessuno però ha la minima intenzione di fare mea culpa, nessuno ha intenzione di chiedere scusa per quello che è stato deciso in Libia, ovvero di distruggere dall'oggi al domani un governo legittimo per distruggere il paese e sostanzialmente scatenare il caos. Evidentemente il caos è utile per coloro che hanno intenzione di mettere le mani sui giacimenti petroliferi e sulle ricchezze del Paese, ed è esattamente quello che è stato fatto. In un Paese diviso tra tre diversi poteri, Tripoli, Tobruk e Isis, gli unici che si mostrano volenterosi di combattere gli estremisti islamici, ovvero i membri del Parlamento di Tobruk, sono anche gli unici ad avere un embargo da parte dell'Occidente che gli impedisce di combattere materialmente l'Isis. Ora si parla di prospettive di pace con Onu e Ue che vorrebbero sostenere il "Governo di Accordo Nazionale" libico nei primi 40 giorni di vita, ma intanto si è creato uno Stato fallito, l'ideale per gli appetiti dell'Isis che guardacaso si è diffuso in tutti quei paesi vittime dei disegni dell'Occidente: Libia, Siria, Iraq e Afghanistan.
Sarà un semplice caso? Secondo noi assolutamente no, e mentre l'Occidente si mette a posto la coscienza cercando di favorire la pace, è indubitabile che i terroristi islamici crescano nell'incertezza. E soprattutto, se è l'Europa che ha sostanzialmente voluto questo scenario per la Libia, perchè ora avrebbe interesse ad aiutare? Gheddafi aveva detto chiaramente che l'unica alternativa al suo governo sarebbe stato il caos e il terrorismo, ma probabilmente lo sapevano già tutti ed era esattamente quello che volevano ottenere eliminando il Colonnello e la Libia. In quattro anni di guerra civile è emerso come con tutti i suoi difetti Gheddafi avesse fatto anche molto di buono per il suo popolo, e ora che Gheddafi è stato eliminato nessuno dei precedenti difetti del paese nordafricano è stato risolto. Anzi ora ci sono migliaia di persone armate e fuori controllo oltre che un afflusso interminabile di profughi, anch'esso peraltro vaticinato proprio dal Colonnello.
Insomma ci hanno fatto credere che eravamo contro Gheddafi in quanto contro i dittatori e per la democrazia, ma a quattro anni da quella scellerata operazione possiamo dire che qualsiasi fosse il motivo per eliminare Gheddafi di certo non c'era la volontà di fare bel bene per la Libia, a meno di non considerare un risultato della "democrazia" l'aver concesso a jihadisti radicali di avere cittadinanza in Libia e di poter anche ambire a governarla, che è un pò quello che stava per succedere in Siria prima dell'intervento militare russo. Evidentemente era meglio porre una pietra tombale sopra le rivendicazioni di Gheddafi per il futuro dell'Africa e la sua idea di creare una moneta africana in modo da superare le catene del debito dell'Occidente.
Non a caso forse in troppi avevano interesse nell'eliminare un uomo che con tutti i suoi immani difetti ha avuto il merito di non piegarsi mai all'imperialismo. Non a caso il "Gheddafi" scomodo non era tanto quello dei bunga bunga e dei festini quanto quello che amava discorrere da vecchio amico con Nelson Mandela. In ogni caso l'unica cosa che possiamo dire quasi con certezza è che qualsiasi sia stato il motivo dell'Occidente per eliminarlo, di certo non era la voglia di aiutare la "democrazia" in Libia:
 http://it.sputniknews.com/mondo/20151025/1420038/Libia-Gheddafi-quattro-anni-dopo.html#ixzz3q8bcv29S
ormai siamo alla follia! si filtra il moscerino: dittatore islamico: e si ingoia il cammeLLo del terrorismo GALASSIA JIHADISTA SHARia internazionale: di Turchia e ARABIA SAUDITA ] Libia e Siria, “la UE ha paura della verità sull'afflusso di profughi” [ IO CHIEDO LA PENA DI MORTE: PER ALTO TRADIMENTO, CONTRO TUTTI I GOVERNANTI EUROPEI! ] TURCHIA ED ARABIA SAUDITA STANNO DILANIANDO LA LIBIA e si preparano a dilaniare il mondo! [ [ Il secondogenito del Rais detenuto in un carcere di ribelli di Zintan condannato dal Tribunale di Tripoli, in una vicenda in cui tornano a scontrarsi il governo di Tobruck e quello islamista che ha occupato la capitale libica. Il Tribunale di Tripoli ha condannato a morte per fucilazione il secondogenito del colonnello Gheddafi, Saif al-Islam Gheddafi, accusato insieme ad altri 8 fedelissimi del Rais di crimini di guerra.
Saif Gheddafi è attualmente detenuto in un carcere di Zintan, in mano a ribelli che si oppongono al governo islamista di Tripoli ed è stato processato in contumacia, come gli altri imputati accusati dalla corte della capitale libica di avere represso le proteste nel sangue durante la rivoluzione del 2011. Tra gli altri, condannati alla pena capitale il capo dell'intelligence durante la reggenza Gheddafi, Abdullah Senussi, l'ex premier Baghdadi Al Mahmoudi ed il responsabile dei servizi segreti del regime Abuzed Omar Dorda. Tobruck, il cui governo è l'unico ad essere riconosciuto dalla comunità internazionale, ha fatto sapere tramite il ministro della Giustizia Al Mabruk Qarira, che non riconosce la sentenza in quanto proveniente da una corte considerata illegittima. Immediata la replica di Tripoli che tramite l'ufficio del procuratore ha fatto sapere che tutti i diritti sono stati garantiti agli imputati e che si tratta di un processo assolutamente legittimo, scaturito da indagini partite nel novembre 2011.
http://it.sputniknews.com/mondo/20150729/842072.html#ixzz3q8ceoDLq
IO CHIEDO LA PENA DI MORTE CONTRO SALMAN ERDOGAN E CONTRO TUTTI I LEADER OCCIDENTALI! ] MY JHWH, LOL. TRA UN POCO, IO, IL RE DI ISRAELE? IO DIVENTERò UNA STAR IN IRAN! LOL. [ Ex agente della CIA racconta come ISIS contrabbanda il petrolio, 30.10.2015, Il grosso delle esportazioni di contrabbando di petrolio viene realizzato dal gruppo terroristico attraverso il territorio del Kurdistan iracheno e della Turchia con la connivenza delle autorità locali, ritiene John Kiriakou. L'ex ufficiale della CIA e analista della commissione Esteri del Senato americano John Kiriakou ipotizza che la maggior parte delle esportazioni illegali petrolifere dei fondamentalisti di ISIS avvenga attraverso il territorio del Kurdistan iracheno e della Turchia con il placet delle autorità locali corrotte, riporta oggi l'edizione internazionale di "Sputnik". "Ho sempre pensato che qualcuno al confine turco guadagni molti soldi con queste attività. Ci sono troppe persone coinvolte, affinchè questa prassi si interrompa subito," — ha detto Kiriakou.
L'ex agente della CIA ha osservato che i più ricchi giacimenti di petrolio in cui i terroristi hanno accesso si trovano nel sud dell'Iraq e la rotta principale per le forniture passa attraverso il territorio dei curdi. La Turchia è un alleato degli Stati Uniti e un membro della NATO da 60 anni, ma Kiriakou afferma che il governo di Ankara è impotente di fronte alla corruzione delle autorità locali. "Non è il governo centrale turco. Forse elementi corrotti dell'esercito turco e le amministrazioni regionali nel sud-ovest della Turchia sono coinvolte in questo giro," — ha aggiunto. Secondo il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, ISIS ha ottenuto 1 miliardo di dollari dopo l'occupazione di alcune banche e guadagna dalle vendite di petrolio da 40 a 50 milioni di dollari al mese, con introiti annui pari a 500 milioni $: http://it.sputniknews.com/mondo/20151030/1445453/USA-Iraq-Turchia-Kurdistan-Curdi-JohnKiriakou-Corruzione.html#ixzz3q8eR479c
IO CHIEDO LA PENA DI MORTE CONTRO SALMAN ERDOGAN E CONTRO TUTTI I LEADER OCCIDENTALI! ] MY JHWH, LOL. TRA UN POCO, IO, IL RE DI ISRAELE? IO DIVENTERò UNA STAR IN IRAN! LOL. [ In Germania è scoppiato l’Inferno: Invasione di delinquenza senza freni. 25.10.2015(  “L’Inferno è scoppiato” in Germania, registriamo una invasione di criminalità di massa nelle forme più gravi come i furti, le rapine, gli stupri, la riduzione in schiavitù, l’imposizione della sharia”, questo è stato il drammatico avvertimento che ha fatto il Presidente Federale della polizia tedesca, Rainer Wendt.
In una significativa intervista fatta la canale N24 del servizio della Televisione tedesca, Wendt ha inoltre avvertito che le attività delittuose non sono state il risultato di invasori di colore stretti in luoghi angusti, ma piuttosto opera di fanatici religiosi e di lotte di alcuni gruppi per ottenere il sopravvento sugli altri.
"Le situazioni devono sempre arrivare ad incendiarsi prima che i politici reagiscano", ha detto. [ Germania, migranti: errore politico senza precedenti ] "Nei nostri accampamenti per dare asilo ai rifugiati è scoppiata tutta una situazione infernale, nella frontiera con il sud della Germania e nello Stato federale della Baviera in particolare. E' un girone infernale ed i nostri colleghi da quelle parti devono lavorare interrottamente senza neanche potersi più togliere gli stivali", ha detto riferedosi al lavoro costante e senza interruzioni che deve svolgere la polizia tedesca per cercare di fare fronte alle altre invasioni di masse di rifugiati. "Da mesi le forze di polizia sono state sopraffatte da questa invasione ed adesso i politici stanno mostrandosi come se ne fossero totalmente sorpresi, questo però non può essere".
"Abbiamo dovuto constatare le risse fra immigrati nei campi di accoglienza, abbiamo dovuto verificare una quantità di furti nelle tende di generi alimentari. C'è una forte criminalità tra i rifugiati, il che significa che avvengono stupri di donne e bambini, uso massiccio di violenza, attività delittive come sfruttamento e schiavitù, vediamo che tutto questo avviene in quei posti. Non si tratta certo di piccoli alterchi fra persone che stanno vivendo in uno spazio ridotto, questi sono piuttosto conflitti territoriali, lotte per il dominio. Ci sono fanatici e gruppi religiosi che non si possono facilmente separare. Il nostro personale di sicurezza è del tutto sovrastato da queste situazioni". Attenzione agli immigrati che vogliono adottare la shariah in Italia e nell'intera Europa. Rispetto all'enorme numero di invasori, migranti e profughi che si sono sparsi in Germania, dopo che la cancelliera Angela Merkel li ha invitati a venire, Wendt ha detto che quelli che sono arrivati hanno portato con loro la "sharia" (legge islamica). "Loro non ripettano le nostre leggi. Per istinto sanno che le nostre leggi sono deboli sanno che non importa come si comportano male, perchè questo non apporta nessuna conseguenza sul loro status di diritto di asilo. Possono fare più o meno quello che gli piace e lo stato appena reagisce". "Il potere giudiziale e la parte politica dello Stato dovrebbero rendere molto chiaro a questa gente, fin dal principio, che in questo paese, la sharia come legge non si applica, o qualsiasi altra norma religiosa, ma qui si deve applicare l'obbligo delle leggi tedesche e che noi siamo pronti per far rispettare questo principio". [ In Repubblica Ceca tendenze fasciste a seguito dell'emergenza profughi in Europa ]
"Queste non sono dispute familiari; stiamo parlando di crimini gravi, delitti penali di estrema gravità, dobbiamo dimostrare che coloro che commettono tali azioni cambiano il loro status da rifugiati in persecutori ed il nostro stato di diritto deve reagire. Queste persone devono essere mandate fuori immediatamente e per questo dobbiamo riaprire un'altra volta le astrutture di deportazione. Queste persone devono essere rinviate da dove sono venute e non devono avere il diritto di attendere l'esito della procedura di asilo in libertà". E' stato inoltre chiesto a Wendt se può essere una buona idea separare (in base al gruppo religioso/etnico) gli invasori, profughi e richiedenti asilo per cercare di ridurre la violenza: Wendt ha risposto che il ragionamento che sottintende a questa proposta è, secondo lui, un segno di impotenza della società. Sarebbe appena possibile praticare una separazione anche se per motivi religiosi. "Chi vorreste separare? I sunniti separati dagli sciiti, i salafiti moderati dai salafiti radicali? Quando alla fine sono tutti seguaci delle credenze mussulmane, questo non risulta possibile", ha dichiarato Wendt. Nota: Questa intervista non è stata divulgata dalla maggior parte dei media intenti a dare una versione "buonista" e caritatevole dell'arrivo delle masse di profughi in Europa dei quali, una buona parte si professano siriani, anche se è noto che i documenti siriani si acquistano sul mercato nero ad un prezzo fra i 500 ed i 1500 dollari (secondo il tipo di documento) e questo permette a molti pakistani, Afghani e di altre etnie, di farsi passare per siriani. Flusso di migranti gestito dagli USA? In Europa alcuni ne sono convinti. Quello che dice fuori dai denti il responsabile della Polizia Federale tedesca è molto indicativo ed attesta quello che si sapeva: l'invasione non è casuale ma è pianificata, con la complicità della Turchia e di varie organizzazioni ONG che finanziano ed incentivano i viaggi, vi sono prove documentate di questo ed hanno indagato su tale aspetto anche i servizi di intelligence dell'Austria che hanno documentato queste complicità. L'invasione non è pacifica ma finalizzata a prendere piede per un futuro di dominio di masse islamiche wahabite e salafite, radicalizzate su parti del territorio dei paesi europei, come già si riscontra in vari paesi del Nord Europa dove, in alcune zone, è vigente la saharia come norma applicata di fatto fra gli immigrati. Vedi: InfoDirekt, Vienna: gli Usa finanziano il traffico di migranti. Dietro questa invasione ci sono i finanziamenti dell'Arabia Saudita, paese da sempre ispiratore e istigatore del radicalismo islamico di impronta wahabita, intollerante e assolutista, portatore di violenza e sopraffazione verso le altre confessioni. L'Arabia Saudita si è già offerta di finanziare la realizzazione di altre 200 moschee in Germania. L'Arabia S. è un paese alleato di ferro con gli Stati Uniti e con Israele ed al centro di tutte le trame (incluso il finanziamento dei gruppi terroristi) nel Medio Oriente per rovesciare i regimi laici, nazionalisti o di fede sciita ed alawita (vedi Libia, Iraq, Siria). "I paesi occidentali si sono inchinati al potere ed al denaro della dinastia dei Saud (detto dal patriarca cattolico siriano,Ignatius Joseph III Younan). [ Merkel Shengen addio, welcome migranti! ] La cancelliera Angela Merkel, la stessa che pochi mesi prima aveva negato (durante una diretta TV) ad una profuga palestinese radicata in Germania, la possibilità di rimanere, provocando il pianto della ragazzina, ha deciso improvvisamente di aprire le porte all'invasione dichiarando che la Germania avrebbe accolto tutti i siriani, scatenando una invasione di massa che ha messo in crisi paesi come la Serbia, l'Ungheria, la Croazia e la Slovenia. Un comportamento apparentemente strano ma che trova la sua spiegazione in un preciso ordine o direttiva a cui la Merkel ha voluto obbedire ed adeguarsi. Possiamo indovinare da quale centrale sia arrivata tale direttiva. Niente avviene per caso. Intesa tra UE e Turchia per limitare l'afflusso di migranti
La stessa cancelliera Merkel si è recata, la scorsa settimana, ad Ankara dal presidente turco Erdogan (il nuovo "sultano") per trattare con lui di detenere il flusso dei migranti in cambio di concessioni, aiuti finanziari ed il possibile ingresso della Turchia nella UE. Naturalmente tratta la questione lei per conto di tutti i "sudditi" europei che non hanno voce in capitolo. Anche di queste eventuali decisioni se ne vedranno presto gli esiti negli stessi paesi europei.
 http://it.sputniknews.com/mondo/20151025/1419629/Germania-problema-migranti-Wendt.html#ixzz3q8fyyr7O
Il presidente Ue Martin Schulz lancia un appello a re Salman ] APPELLO? QUALE APPELLO? I TERRORISTI SHARIA LEGA ARABA SI UCCIDONO! GUERRA GUERRA GUERRA, DI UE CONTRO ARABIA SAUDITA OGGI STESSO!
ECCO COME LA NATO è POTUTA FINIRE NEL NAZISMO! ] e a me mi fanno parlare soltantoperché i miei blogger non li legge nessuno: ecco perché  Google AdSense, ID account: pub-0316771350888352 , si rifiuta di riconoscermi qualsiasi forma di pubblicità! [ 28/10/2015 TURCHIA. HITLER Ankara si prepara alle: 1. elezioni FARSA: 2. FINTI arresti di terroristi, e, 3. GENOCIDIO bombardamenti contro i kurdi, 4. EPURAZIONE DI TUTTO IL DISSENSO INTERNO: 5. COSì I NAZISTI PRAVY BILDENBERG MERKEL SPA ROTHSCHILD OBAMA GENDER SODOMA: MOSTRANO TUTTO IL VOLTO DEL LORO REGIME DI POLIZIA E MAGISTRATURA: TUTTI USURAI SENZA SOVRANITà MONETARIA, ALTO TRADIMENTO MASSONICO TROIKA! ] Fermati decine di sospetti a Konya, Kocaeli, Diyarbakir. L’esercito turco colpisce i kurdi a Tal Abyad, strappata allo Stato islamico. L’Akp, il partito di Erdogan, gioca la carta “o noi o il caos”. I sondaggi danno l’Akp al 41-43%.
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Yason Phoenix. +HellxDesPairTruction Se vuoi cambiare il mondo in un cerchio di te, poi изменись con l'inizio stesso internamente. Mangi carne e di prodotti correlati ( salsiccia, gnocchi e polpette )? io bevo acqua (3 litri) e mangio frutta! è mia suocera, che ci compra della carne, e tutti sanno che non è facile guarire il cervello di una suocera lol.
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OCCIDENTE ONU AMNESTY è IL DIFFUSORE IDEOLOGICO DELLA GALASSIA JIHADISTA NEL MONDO! LORO STANNO PREPARANDO IL GENOCIDIO DI ISRAELE ED EUROPA! 23/10/2015 INDONESIA. Aceh, la sharia colpisce i gay: da oggi 100 bastonate a chi ha rapporti omosessuali. La punizione deve avvenire in pubblico per umiliare il trasgressore. Aceh diventa l’unica provincia a rendere illegali i rapporti fra persone dello stesso sesso. Leader islamico: “La legge salvaguarda la dignità della persona”. io credo che, se, gli islamici: insegnassero ad OBAMA GENDER DARWIN LGBT sodoma ideologia: COSA è la dignità della persona? LORO SMETTEREBBERO DI ODIARE ISRAELE: E DI ESSERE I COMPLICI DELLA LEGA ARABA SHARIA!
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22/10/2015 TURCHIA: ERDOGAN SULTANATO SHARIA, HA MINACCIATO OBAMA GENDER SODOMA E GLI HA DETTO: "SE TU CONTINUI AD ESSERE CONTRO SHARIA? IO TI TAGLIERò LA TESTA!" ] Attentati ed elezioni: Ankara colpisce la stampa. Giornalisti minacciati e arrestati. La strage alla marcia della pace e il voto del primo novembre hanno rafforzato la censura. Almeno 20 cronisti sono finiti di recente in prigione, con accuse legate alla legge antiterrorismo. Attivisti internazionali confermano il “deterioramento” in tema di libertà di espressione. Nel mirino il presidente Erdogan.
TURCHIA: ERDOGAN SULTANATO SHARIA, HA MINACCIATO OBAMA GENDER SODOMA E GLI HA DETTO: "SE TU CONTINUI AD ESSERE CONTRO SHARIA? IO TI TAGLIERò LA TESTA!" ] 22/10/2015 ISRAELE-PALESTINA. Un altro attacco col coltello, due aggressori “neutralizzati”. L’attacco è avvenuto a Bet Shemesh, vicino a Gerusalemme. Quattro israeliani arrestati per aver linciato un giovane eritreo scambiato per “aggressore palestinese”. Per Benjamin Netanyahu il Mufti di Gerusalemme dell’epoca ha ispirato Hitler alla soluzione finale contro gli ebrei. Per lui: E PER UNIUS REI: palestinesi NAZISTI, e ISLAMICI NAZISTI sono i responsabili dell’Olocausto. Ma gli storici MASSONI israeliani lo contraddicono.
TURCHIA: ERDOGAN SULTANATO SHARIA, HA MINACCIATO OBAMA GENDER SODOMA E GLI HA DETTO: "SE TU CONTINUI AD ESSERE CONTRO SHARIA? IO TI TAGLIERò LA TESTA!" ] 21/10/2015 BANGLADESH, islamisti minacciano i media: Non fate lavorare le donne. Lettere minatorie sono giunte alle redazioni di 25 giornali. I terroristi intimano di non infrangere la sharia che impedisce alle donne di lavorare fuori casa. “Se non seguirete le nostre direttive e continuerete a pubblicare contenuti anti jihad, vi taglieremo la testa”.
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I SALAFITI: FINTI ALLEATI DI ISRAELE, I COMPLICI DEI FARISEI AFFILANO LE SCIMITARRE SHARIA! PRESTO L'EUROPA SI INSANGUINERà: PERCHé ISLAMICI PRETENDERANNO LA SHARIA! 23/10/2015 RUSSIA-USA-M.ORIENTE. Incontro Lavrov Kerry sulla Siria. Più tardi arrivano Arabia saudita e Turchia. Si cerca un dialogo diplomatico e una soluzione alla crisi siriana. Il destino di Bashar Assad divide i due fronti. Arabia saudita, Qatar, Turchia sono i più intransigenti. Il rischio è che il conflitto si diffonda in tutta la regione E SU TUTTO IL MONDO: E DOPOTUTTO è QUELLO CHE OBAMA GENDER DARWIN ROTHSCHILD VOGLIONO FARE: ROVINARE IL GENERE UMANO! 
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QUI ABBIAMO UN CATTOLITO ISLAMISTA, CHE SPUTA SUL SANGUE DEI MARTIRI CRISTIANI, IN TUTTO IL MONDO, E VOMITA MENZOGNE SENZA UN POCO DI PUDORE: CONTRO ISRAELE! ED IO NON CREDO CHE DEI CATTOLICI DEVONO VIVERE COSì! ] È quanto afferma ad AsiaNews il prof. Bernard Sabella, cattolico, rappresentante di Fatah (è un'organizzazione politica e paramilitare palestinese, facente parte dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) per Gerusalemme e segretario esecutivo del servizio ai rifugiati palestinesi del Consiglio delle Chiese del Medio Oriente.
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prof. Bernard Sabella, cattolico, rappresentante di SHARIA TERRORISMO Fatah  HA DETTO: "E la leadership palestinese non può accettare le uccisioni DEI TERRORISTI “come un male necessario”.
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PER prof. Bernard Sabella, cattolico, rappresentante di SHARIA TERRORISMO Fatah, IN PALESTINA: è IN ATTO UN CONFLITTO ARMATO: TRA PARTI CONTENDENTI, ED è SU QUESTO ERRORE IDEOLOGICO, CHE LUI SNOCCIOLA L'ELENCO DEI CADUTI! IO INVITO IL VATICANO AD ASSUMERSI LE SUE RESPONSABILITà! ] [ Anche oggi si sono registrati nuovi attacchi all’arma bianca, con un soldato israeliano accoltellato nei pressi dell’insediamento di Gevaot. Il militare e il suo assalitore sono rimasi feriti in modo non grave e sono entrambi ricoverati in ospedale. Il bilancio delle violenze dell’ultimo mese è di otto morti sul versante israeliano e almeno 49 vittime palestinesi.
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IO PROPONGO LA PENA DI MORTE PER OBAMA GENDER BILDENBERG ] SIRIA ED ISRAELE SONO L'ULTIMO BALUARDO PRIMA DELLA MATTANZA ISLAMISTA IN OCCIDENTE! ] [ “Non dico che non dobbiamo provare a raggiungere la pace - sottolinea il leader cattolico di Fatah - ma anche da parte di Israele ci vuole più impegno. Tuttavia, se si guarda la situazione a Gerusalemme, a Betlemme, nei villaggi si vedono blocchi di cemento dappertutto. E non è questa la risposta giusta al problema”. La violenza non è mai giustificabile, aggiunge, ma è altrettanto necessario “il rispetto per il vicino”. http://www.asianews.it/notizie-it/Leader-palestinese:-%E2%80%9Cl%E2%80%99Intifada-dei-coltelli%E2%80%9D-%C3%A8-la-disperazione-di-un-popolo,-servono-risposte-politiche-35668.html
ALIAS IL VICINO TERRORISTA “il rispetto per il vicino”. è LA LEGA ARABA SHARIA IL NAZISMO: CHE NEL TENTATIVO DI SOFFOCARE ISRAELE VUOLE CONQUISTARE IL MONDO! SIRIA ED ISRAELE SONO L'ULTIMO BALUARDO PRIMA DELLA MATTANZA ISLAMISTA IN OCCIDENTE!
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Yason Phoenix ] A [ +HellxDesPairTruction Predatori in paradiso non rientrano. Tutto il male sulla terra ( la guerra, la violenza, l'omicidio, aggressione ) tutti i peccati. Tutto da ciò che l'uomo mangia carne. Io non mangio carne per più di dieci anni, e MI sento benissimo! http://www.youtube.com/watch?v=Ex3jBDziQm8 ]IL REGNO DI DIO NON è QUESTIONE DI CIBO O DI BEVANDA, MA, è GIUSTIZIA VERITà, PACE AMORE, MISERICORDIA, PERCHé NON è QUELLO CHE ENTRA NELL'UOMO A CONTAMINARE L'UOMO MA, I SUOI PENSIERI MALVAGI ED IMPURI: CHE LO CONTAMINANO! IO NON HO PENSIERI MALVAGI ED IMPURI, MA, TUTTAVIA, IO SONO UN POLITICO UNIVERSALE, E, IO NON UN CONSACRATO RELIGIOSO COME TE! IL MIO MINISTERO è QUELLO DI USARE LA SPADA CONTRO GLI INIQUI! IL PROBLEMA DELLA CARNE PER ME è CHE è DIFFICILE NON TROVARE UNA CARNE CHE NON SIA INQUINATA, TOSSICA, E LA PRODUZIONE DI CARNE: INOLTRE INQUINA TROPPO IL NOSTRO PIANETA! ANCHE PER QUESTO, IO NON GRADISCO MANGIARE CARNE!
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allora, sputiamo tutti contro Israele, perché, non è pericoloso e non ha conseguenze! ] [ PRENDIAMO ATTO CHE PER NOI NON HA CONSEGUENZE LETALI IMMINENTI: IL CRITICARE IL POTERE MASSONICO e satanico usurocratico Occidentale regime bildenberg: dove ancora si può parlare liberamente: in mezzo ai filtri della CIA google A.I. DATAGATE 322 NWO: e come nel caso mio, non c'è nessuno, che, ti sta ad ascoltare! E CHE NON è FACILE PER UN CRISTIANO SOTTO IL NAZISMO SHARIA DI CRITICARE LIBERAMENTE, gli orrori islamici: SENZA ESSERE UCCISO IMMEDIATAMENTE, QUINDI QUESTI CRISTIANI SOTTO ISLAM NON HANNO DIRITTO di PAROLA: per finire di sputare contro i martiri cristiani, in tutto il mondo sharia! COME NON HA NESSUN VALORE LA PAROLA CHE PUò USCIRE DA UN TERRITORIO: SOTTO UN qualsiasi sharia GOVERNO ISLAMICO NAZISTA: sotto tutela ONU AMNESTY NATO! ] allora, sputiamo tutti contro Israele, perché non è pericoloso farlo! [ “Quello che dobbiamo fare noi palestinesi - spiega - è attuare una forma di resistenza non violenta ed elaborare una strategia positiva anche se Israele non ci lascia uscire dalla Cisgiordania”. “Il governo attuale di Israele - nota con rammarico - non vuole uno Stato palestinese indipendente, ma un esecutivo docile che cooperi con i militari per la loro sicurezza. Questa non è una visione di pace, ma una occupazione sotto altro nome che non possiamo accettare.
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In questo contesto è difficile lanciare messaggi di speranza, avverte il prof. Sabella [ lui è: biancaneve in mezzo ai sette nani: oppure, lui è Alice nel paese delle meraviglie! ] il mondo che descrive prof. Sabella non esiste! SEMPLICEMENTE PERCHé il prof. Sabella NON COMPRENDE LE CONSEGUENZE POLITICHE: demoniche, esoteriche, soprannaturali, CHE IL GENERE UMANO (schiavizzato) DEVE SUBIRE PER AVERE PERSO LA sua SOVRANITà MONETARIA! e perché, la realtà è che Salafiti SAUDiTI, e Farisei anglo-americani: credono di avere messo nel sacco il GENERE UMANO, e sono come sacerdoti di satana, in un sodalizio per spartirselo
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Yason Phoenix ] [ to ] +HellxDesPairTruction Cristo disse che amate i nostri fratelli più piccoli (animali). L'uomo farcito in grembo, per la festa del suo stomaco. E questo è atroce davanti a Dio. La carne ci è stato imposto da satana, che indossò la maschera di Dio. Non tutto ciò che è scritto nella bibbia da Dio, ma diabolica di tutta l'umanità. Verità e bugie, di miele e di merda, non ne mangerai". ] answer [ Gandhi decise, ad un certo punto: di non unirsi più sessualmente con sua moglie! IO HO UNA MOGLIE CRETINA, E PER ME è LO STESSO COME GANDHI! e molti decidono di non mangiare carne! OK! MA IL PROCESSO DI ILLUMINAZIONE INTERIORE, è ANCHE UN PROCESSO DI EVOLUZIONE SPIRITUALE INDIVIDUALE! tu non puoi scrivere una BIBBIA NUOVA, per conto tuo e non puoi neanche imporre la tua maturità spirituale a che è più debole di te spiritualmente! PERCHé, OGNI PESO DA PORTARE: è PROPORZIONATO ALLA FORZA DELLA TUA CONOSCENZA E DELLA TUA FEDE! ma, io non credo che tu potresti arrivare troppo lontano demonizzando la BIBBIA, infatti io sono un fondamentalista biblico! ed ammetto che poche citazioni sono state corrotte, come:  1. autorizzare i farisei a dare denaro ad interesse, e come: 2. calunniare il RE SALOMONE!

Salman ed Erdogan OBAMA GENDER DARWIN TALMUD AGENDA: si sono mangiati i siriani nella macelleria, per POTER PERMETTERCI di essere sensibili noi a tutto questo! /watch?v=yQGu6SURoHU ] ok noi abbiamo agguerite associazioni di animalisti che non dovrebbero permettere questi abusi! В защиту коров !  ] [ credo che un protocollo di allevamente e macellazione di animali deve essere imposto in tutto il mondo! ] [ Pubblicato il 18 set 2014 ] [ Спускаясь в ад, вы хотите оказаться в раю, потому что ваши души черствы, и не способны распознать грязь в ваших мыслях от поедания мяса. https://youtu.be/yQGu6SURoHU
Yason Phoenix ] to [ +HellxDesPairTruction https://youtu.be/JBZVbdk1llE Apocalisse Di Giovanni Il Teologo, L'Apocalisse 17:4] [ ANSWER ] REALLY OBAMA DARWIN GENDER: IS USA iBabylon, 322 SpA FED IMF SPA, Rothschild Ishtar Enlightening on the World: NWO Rothschild Bildenberg: JaBullOn satanic culto! Ovviamente le religioni e TUTTE le realtà del mondo sono sotto questo influsso demoniaco: MA, NON SONO IL MALE IN SE STESSO, RESISTONO CON EROISMO E POSSONO ESSERE MIGLIORATE! IO SONO QUì PER AIUTARE TUTTE LE RELIGIONI DEL MONDO E TUTTI I GOVERNI DEL MONDO! ED IN REALTà NON ESISTE QUALCOSA CHE è PIù GRANDE DELLA MIA FEDE! [ Apocalisse 17:3 Quindi egli mi trasportò in spirito in un deserto, e vidi una donna che sedeva sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia e che aveva sette teste e dieci corna. Babilonia è descritta come una grande prostituta seduta sopra ad una bestia con sette teste e dieci corna. Apocalisse 17:4 La donna era vestita di porpora e di scarlatto, era tutta adorna d'oro, di pietre preziose e di perle, e aveva in mano una coppa d'oro piena di abominazioni e delle immondezze della sua fornicazione. Apocalisse 17:5 Sulla sua fronte era scritto un nome: «Mistero, Babilonia la grande, la madre delle meretrici e delle abominazioni della terra».

EIH OBAMA GENDER DARWIN spa BILDENBERG ROTHSCHILD nwo ] lo so che la cosa non potrebbe piacerti: ma, io credo che lui abbia detto la verità! ] tu hai sentito quello che ha detto il mio amico? tu sei la più grande puttanazza THE WHORE OF BABYLON !! ] [ la più grande troia di satana tra tutte le puttane regine: che sono mai comparse su questo pianeta! https://youtu.be/JBZVbdk1llE lo so che la cosa non potrebbe piacerti: ma, io credo che lui abbia detto la verità!

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Поразительно - количество обещанных взносов превысило поставленную нами цель. Давайте удвоим ее до конца года! Вот наше письмо:

Наши удивительные друзья по Авааз это от всего сердца


Кульминация климатического марша. Давайте сотворим чудо в 2015 году!
Реальность кажется сейчас такой уязвимой.

Количество войн растет все больше применяется политика устрашения мы уничтожаем свою планету а изменение климата угрожает самому нашему существованию.

В то же время положение женщин улучшается по миру распространяется демократия и Интернет а бедность сократилась по всему миру вдвое - еще никогда ранее у простых людей не было столько возможностей чтобы бороться с этими вызовами и определять собственную судьбу.

Складывается такое ощущение что мы находимся на грани между прекрасными мечтами и древними страхами и перед нами выбор: воспользоваться этим решающим моментом или же упустить его навеки.

Примет ли человечество вызов? Отчасти это может зависеть от нас. Сейчас нас 40 миллионов мы являемся крупнейшим в истории сообществом по организации кампаний. Этой осенью миллионы наших членов изменили ситуацию в сфере борьбы с изменением климата. Это было потрясающе. Столь же вдохновляющим было решение тысяч из нас добровольно вызвавшихся рисковать своими жизнями на передовой борьбы с Эболой. Кроме того миллионы наших членов приняли участие в защите Мирового океана и борьбе с хищническими проектами Монсанто.

Я постоянно слышу от политиков СМИ и общественности: мы вселяем надежду. А надежда - это фактор меняющий правила игры. Благодаря надежде мы встаем на борьбу с вызовами.

Мы просим об этом всего раз в году - и если Вы считаете это правильным пообещайте поддержку Авааз в 2015 году сделайте единоразовый взнос и помогите всем нам бороться с текущими проблемами. Мы примем Ваш взнос только если достигнем цели в 20 тысяч новых обещаний помочь:
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Сделанный Вами сейчас взнос позволит Авааз разумно планировать долгосрочные расходы в число которых входит обеспечение работы нашей маленькой но высокоэффективной команды сотрудников организация работы сайта и техническое обеспечение а также вопросы безопасности (которые могут требовать значительных издержек в случае проведения кампаний по ряду острых вопросов). Это также дает нам возможность быстро реагировать на кризисы по мере их возникновения и мгновенно использовать новые возможности для изменения мира к лучшему.
Если 20000 из нас сделают взносы это позволит нашему сообществу продолжить свою работу на протяжении следующего года: помогать спасать жизни людей находящихся в зонах гуманитарных катастроф защищать окружающую среду и дикую природу поддерживать демократию и бороться с коррупцией способствовать достижению мира и сокращению бедности.
Взносы для нашего сообщества имеют двойной эффект: они не только обеспечивают проведение текущих кампаний способствуя реальным изменениям но каждый взнос является вкладом в строительство нашего сообщества которое будет менять этот мир в грядущие десятилетия. Это инвестиции дающие как немедленные так и долгосрочные результаты для будущего наших детей и нашей планеты. Нажмите здесь чтобы внести свой вклад:
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Вместе мы направили миллионы долларов на гуманитарную помощь сыграли ключевую роль в противостоянии попыткам Руперта Мердока занять доминирующую позицию в мировых СМИ выиграли десятки национальных и глобальных кампаний в защиту климата одержали победу над хищническими проектами Монсанто помогли защитить обширные территории океанов и лесов отстояли глобальный запрет на охоту на китов и помогли защитить слонов и носорогов поддерживали демократические движения от Бирмы и Зимбабве до Палестины и России похоронили соглашение "ACTA" и другие попытки установить цензуру в Интернете выступили против несправедливой войны в Ираке и нарушения прав человека в Гуантанамо а также в защиту разоблачителей Сноудена и Мэннинга когда это было необходимо. Одержав в буквальном смысле сотни побед наше сообщество доказало что оно бесстрашно принципиально и эффективно. Все мы действуем для того чтобы создать мир в котором хотело бы жить большинство людей.
Но этого недостаточно. Для того чтобы противостоять вызовам нашего времени нам нужно выйти на новый уровень чтобы на равных бороться с правительствами и корпорациями стоящими за проблемами современности. Чтобы одержать победу в борьбе за климат нужно побороть нефтяные компании а они тратят миллиарды на пропаганду своей позиции. Чтобы одержать победу в борьбе за права человека необходимо оказывать давление на правительства нарушающие права людей а они обладают огромной властью. Мощь 40 миллионов самоотверженных граждан неудержима но чтобы применить ее необходимо пройти по пути взаимного доверия. Я полон надежд относительно нашего общего шага на этом пути:
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Сбор средств часто становится проблемой для организаций занимающихся социальными изменениями. Получение денег от правительств и корпораций стало бы значительной угрозой нашей миссии. Получение средств от крупных спонсоров также влекло бы за собой определенные обязательства. А такие тактики нажима как теле-маркетинг почтовая рассылка или программы непосредственного сбора средств на улицах часто обходятся почти во столько же сколько они приносят! Поэтому модель Авааз - онлайн взносы членов сообщества - является наилучшим способом обеспечения социальных изменений и реализации миссии нашего сообщества.
Если нам удастся увеличить количество членов делающих еженедельные взносы то наше сообщество и оказываемый нами эффект выйдут на принципиально новый уровень. Я с нетерпением ожидаю этого.
Независимо от того пообещаете ли Вы сегодня делать взносы или нет я хочу чтобы Вы знали как я и вся наша команда благодарны за Вашу мудрость Вашу приверженность и Вашу человечность. Работать на Вас – честь для нашей команды! И вместе мы действительно можем построить тот мир о котором мечтаем.
С любовью надеждой и признательностью
Рикен и вся команда Авааз
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questo: è il califfato saudita ottomano: shariah Onu dei satanisti farisei Rothschild 322 Bush FMI SPA FED BCE NWO: che hanno rubato ai popoli la loro sovranità monetaria Este es el califato otomano Arabia Saudita: shariah Naciones Unidas de satanistas fariseos Rothschild 322 Bush FMI SPA FED BCE NWO: que tienen estola de: los pueblos su soberanía monetaria
God JHWH blessing our childrens and children of all worldwide. but we are here to save mankind.
in order to make Nazism: Freemasons: Satanists shariah: Bildenber of the Nwo USA UE: and its Islamic Caliphate: Salafists UN waived for the purpose of its founding then: they abolished: in 1948 the United Nations General Assembly has rejected: the Universal Declaration of human rights. We are also save in shelter of God?? no! We could have weapons needs!
for: to live our ancestors had to fight!!
http://www.israelvideonetwork.com/either-support-israel-or-this-is-coming-to-you/

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God JHWH blessing our childrens and children of all worldwide. but we are here to save mankind. in order to make STOP ANY Nazism: Freemasons: Satanists shariah: Bildenber of the Nwo USA UE: and its Islamic Caliphate: Salafists UN THAT HAS waived for the purpose of its founding then: they abolished: in 1948 the United Nations General Assembly has rejected: the Universal Declaration of human rights. For: to live our ancestors had to fight!! We are also save in shelter of God?? no! We could have weapons needs! FOR: to live our ancestors had to fight.
Ok but God help WITH us IS always I believed that he is with me as were also with king David. Clearly so God accretive your/OUR faith every day.
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Camerun: i pericoli arrivano dalle zone di confine
05-08-2014
Almeno 25 persone sono state uccise tra cui un Pastore da una serie di attacchi nel nord del Camerun alla fine di luglio. Gli attacchi insieme ad un alto numero di rapimenti hanno fatto crescere il timore che l'area stia diventando un nuovo campo di battaglia per il gruppo fondamentalista islamico nigeriano dei Boko Haram

In un attacco effettuato fra il 24 e il 25 di luglio nei pressi della cittadina di Kamouna a 7 km da Bargaram nel nord del Camerun il pastore Jean Marcel Kesvere è stato rapito. Poche ore dopo la sua famiglia ha scoperto che era anche stato ucciso. Il suo corpo quasi irriconoscibile è stato ritrovato solo la sera di lunedì 28 nascosto da un cespuglio.

Recentemente i governi della regione (Niger Ciad Camerun e Nigeria) hanno preso l'impegno di istituire una forza congiunta per combattere il gruppo Boko Haram che sempre più sta allargando la sua influenza in tutte le zone di confine. Ma per ora la setta radicale responsabile tra le altre cose anche del rapimento di circa 200 ragazze della scuola di Chibok continua nel suo piano di follia omicida.

Il Pastore Kesvere di 45 anni era nato in Camerun aveva studiato nel vicino Ciad ed era tornato a Bargaram dove guidava una chiesa locale da più di due anni. Ha lasciato la moglie e otto figli.

Il rapimento e l'assassinio del Pastore Kesvere ha gettato la comunità cristiana in uno stato di shock. "Siamo in grande dolore per la perdita di un fratello dedicato al suo servizio" dice un membro della chiesa la cui identità non può essere rivelata per ragioni di sicurezza.

La regione ha visto un certo numero di rapimenti mirati di stranieri (missionari turisti lavoratori ecc) negli ultimi mesi. La maggior parte di loro sono stati rilasciati dopo il pagamento di un riscatto. Ma questo è il primo caso di rapimento che prende di mira un responsabile di chiesa locale.

Tuttavia questo non è il primo caso di violenza a cui è stata sottoposta la Chiesa camerunense negli ultimi mesi.

Il 7 giugno nella città di Gorsi Tourou otto membri appartenenti ad alcune chiese locali sono stati uccisi e quattro chiese sono state bruciate.

Il 22-23 maggio alcuni uomini armati hanno attaccato il villaggio di Biboumza vicino al confine con la Repubblica Centrafricana. Secondo fonti locali 4 abitanti del villaggio sono stati uccisi e 56 feriti durante l'attacco; una chiesa e diverse case sono state bruciate. Gli assalitori sospettati di essere Mbororos Fulani un gruppo vicino ai Séléka hanno detto di voler "vendicare" i fratelli musulmani della Repubblica Centrafricana.

Il Camerun non compare nella WWList2014 (la lista dei 50 paesi in cui i cristiani sono maggiormente perseguitati) ma confina con due Stati la Nigeria e la Repubblica Centrafricana dove i cristiani sperimentano frequentemente la persecuzione. Sarà necessario nei prossimi mesi monitorare attentamente l'evolversi della situazione.
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Iraq: la preghiera è la reazione della Chiesa
12-08-2014Iraq

In risposta al bombardamento di notizie inquietanti che ci giungono ormai quotidianamente dall'Iraq la Chiesa in tutto il mondo reagisce stringendosi in preghiera attorno ai cristiani che sono obbligati a scappare dalle loro città vittime spesso di una persecuzione violenta. L'appuntamento è per sabato 23 agosto!

Parlare in questo momento di cosa sta succedendo in Iraq è davvero difficile. Gli aggiornamenti sono continui e molto spesso ogni notizia che arriva supera in crudezza e violenza quella precedente. Che la situazione sia tragica per i cristiani che vivono nel nord dell'Iraq è un dato di fatto e anche i media internazionali non possono trascurare ciò che sta accadendo.

Da quando ad inizio giugno le truppe di militanti jihadisti che sono conosciute con il nome di ISIS (Stato islamico dell'Iraq e del Levante) hanno conquistato Mosul (la seconda città più popolosa dell'Iraq) c'è stata una escalation di violenza che ha visto coinvolta tutta la popolazione della regione e in particolare i cristiani che abitavano in quella zona e quelli che negli ultimi anni avevano trovato rifugio nella parte settentrionale del Paese.

Scene di brutali esecuzioni spesso di cristiani vengono postate su internet e riprese dalle TV di tutto il mondo in quella che sembra essere una situazione così assurda da non poterla considerare reale. La crudezza e la frequenza di queste notizie alla lunga ci anestetizza e ci abituiamo a vedere e sentire cose che per una forma di autodifesa consideriamo talmente lontane che quasi non scalfiscono la nostra quotidianità vacanziera.

I nostri fratelli però non sono in vacanza. Viaggiano perché costretti da un'invasione che li vorrebbe vedere sparire totalmente sulle polverose vie dell'Iraq settentrionale alla ricerca di un posto più sicuro per loro e per le loro famiglie. Spaventati spesso senza una meta certa e senza più niente di ciò che apparteneva loro se non i pochi abiti che indossavano al momento della fuga. E quelli che si trovano in questa situazione possono considerarsi "fortunati" perché non sono finiti nelle mani dell'ISIS.

Oltre ai nostri pluriennali progetti di sostegno Porte Aperte sta cercando di aiutare i profughi attraverso aiuti mirati ma questo non basta.

Qual è la reazione della Chiesa nel mondo? Molti cristiani in tutto il mondo hanno pensato di reagire nel modo più forte che conoscono. Hanno pensato di rivolgersi direttamente a Dio pregando per i cristiani iracheni.

Anche Porte Aperte ha deciso di farlo insieme all'Alleanza Evangelica Italiana stiamo organizzando diversi sit-in di preghiera in varie parti di Italia sabato 23 agosto 2014. Riguardo alle iniziative italiane troverete presto maggiori informazioni sul nostro sito e su quello dell'Alleanza Evangelica. Ci vogliamo unire a migliaia di cristiani che in tutto il mondo si stringeranno in preghiera per i fratelli iracheni.
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Iraq: La persecuzione non va in vacanza… nemmeno la preghiera!
14-08-2014Iraq

Porte Aperte e l'Alleanza Evangelica Italiana stanno organizzando per sabato 23 agosto delle iniziative di preghiera e solidarietà in favore dei cristiani vittime di persecuzione a cominciare dai cristiani in Iraq.

I cristiani in Iraq stanno affrontando una dura persecuzione alla quale si aggiungono le migrazioni di massa che stanno avvenendo in tutte quelle città dove l'ISIS sta aumentando il proprio controllo in special modo nel nord e nel nord-ovest del paese. L'obiettivo di questo gruppo è molto chiaro: rendere l'Iraq uno stato islamico governato dalla Sharia.

Non ci sono più cristiani a Mossul al momento le case dei cristiani sono marcate con il simbolo N (ossia Nasrani che significa appunto cristiano in arabo). È stato detto ai cristiani di partire convertirsi all'Islam pagare una tassa per la loro protezione oppure essere uccisi. L'8 Agosto Qaraqosh la città irachena con il più alto numero di cristiani è caduta sotto il controllo dell'ISIS e moltissimi cristiani hanno dovuto abbandonare le loro case e fuggire.

Adesso in queste intense ore di bisogno vogliamo continuare a pregare e stare dalla parte dei nostri fratelli iracheni e mediorientali.

Porte Aperte e l'Alleanza Evangelica Italiana stanno organizzando per sabato 23 agosto delle iniziative di preghiera e solidarietà in favore dei cristiani vittime di persecuzione a cominciare dai cristiani in Iraq ma anche in Nigeria in Corea del Nord in Pakistan in Iran in Eritrea ecc.
I drammatici sviluppi della situazione irachena impongono di fare qualsiasi sforzo in favore dei nostri fratelli e sorelle e più in generale di tutte le vittime di persecuzione.
A Roma il sit-in di preghiera e di solidarietà si terrà sabato 23 agosto alle ore 1100 in piazza ss. Apostoli (adiacente a piazza Venezia). Altre iniziative in diverse località italiane saranno presto pubblicizzate. Unisciti a noi in preghiera per la Chiesa perseguitata! La persecuzione non va in vacanza… nemmeno la preghiera!
Porte Aperte
Alleanza Evangelica Italiana
Aggiungiamo qui sotto una serie di soggetti di preghiera per l'incontro di sabato prossimo 23 agosto 2014:
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 Iraq: una voce dall'interno
19-08-2014Iraq
Porte Aperte risponde alla grave emergenza in Iraq in vari modi grazie al vostro contributo. La nostra inviata Lydia ci racconterà cosa accade tramite post che pubblicheremo su Facebook. Ricordiamo l'evento di preghiera del 23 agosto in favore dei cristiani iracheni.

Sono più di 20 anni che Porte Aperte opera in Iraq. In questo paese sono successe così tante cose in queste due decadi che è difficile ricordarle ma una delle verità che detona in questi ultimi anni è che l'antica presenza cristiana in questa splendida regione sta progressivamente sparendo. Fino a poco tempo fa parlavamo di una drastica riduzione fino a 325.000 circa cristiani ma questi sono dati relativi a prima dell'avanzata degli estremisti dell'ISIS. Avrete tutti letto nei giornali e visto nei TG di come le case dei cristiani in alcune zone siano state marchiate con la lettera N in arabo simbolo usato dall'ISIS per indicare chi è un seguace del Nazareno ossia i cristiani.

Migliaia di cristiani fuggono lasciando tutto da Mosul Qaraqosh e altre città della pianura di Ninive; ad Ankawa un quartiere di Erbjl città del nord dell'Iraq decine di migliaia di loro sono giunti nei giorni scorsi nella speranza di sopravvivere. "La sofferenza che abbiamo visto qui è indicibile e mi obbliga a piangere mentre vistiamo le famiglie nelle tende e ascoltiamo le loro storie" ci rivela un nostro collaboratore sul campo. "Dapprima abbiamo constatato le necessità poi abbiamo messo avviato un progetto di distribuzione di beni di prima necessità pacchi contenenti cibo non deteriorabile tipo spaghetti fagioli e pesce in scatola olio per cucinare ma anche cose utili per l'igiene tipo disinfettante cerotti sapone spazzolini dentifricio ecc." ci racconta il nostro collaboratore. Questi quasi 18.000 pacchi di aiuti che dall'inizio della crisi causata dall'ISIS in questi 2 mesi abbiamo consegnato servono per una settimana a una famiglia da 5 a 7 membri (per sapere come aiutarci a consegnare questi pacchi visita la nostra sezione FAI UN REGALO). Oltre a ciò stiamo fornendo materassi acqua potabile e altro ma soprattutto presenza e supporto dei traumi.

Una nostra inviata sul campo Lydia dall'interno dell'occhio del ciclone ci invierà una serie di messaggi che pubblicheremo sul nostro account di Facebook. "Mi sono chiesta che ci faccio qui. Ma poi ho realizzato che Dio ha un proposito. Possiamo spiegare alla chiesa libera e ai nostri sostenitori ciò che accade qui e donare loro una prospettiva di tutto questo affinché loro possano aiutare migliaia di cristiani iracheni sfollati con aiuti di prima necessità. Ma possiamo anche dire a questi fratelli e sorelle iracheni che non sono soli e che persone da tutto il mondo pregano per loro" scrive Lydia mentre si trova affianco ad un piccolo campo profughi improvvisato all'ombra di una chiesa a Erbjl. Dal giorno della visita di Lydia la comunità sta cercando di riportare il sorriso negli sfollati con giochi per bambini e adulti: "Funziona! Vedo sorrisi tutto intorno a me. Anche il mio cuore si sente sollevato".

L'emergenza è grande il bisogno anche. Sabato 23 agosto in varie parti del mondo si pregherà per i cristiani iracheni e alcuni sit-in verranno organizzati anche in Italia (in collaborazione con l'Alleanza Evangelica Italiana). Unisciti a noi e segui i resoconti di Lydia dall'Iraq nel nostro account di Facebook.
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Nigeria: anche Boko Haram crea un califfato
02-09-2014Nigeria (Nord)
Boko Haram annuncia in un video la creazione di un califfato islamico in Gwoza in perfetto stile ISIS il governo nigeriano sembra incapace di arginare la sua azione. Il gruppo terroristico attacca la città di confine di Madagali e provoca esodi tra la popolazione in gran parte cristiana. I collaboratori di Porte Aperte chiedono preghiere per i cristiani che si sentono scoraggiati per l'incertezza che devono affrontare.

Il leader del gruppo terroristico Boko Haram Abubakar Shekau in un video di 52 minuti si è pubblicamente congratulato con i combattenti per la conquista della città nord-orientale di Gwoza. Ha anche dichiarato la creazione di un califfato islamico nelle città e nei villaggi conquistati nel nord-est della Nigeria sullo stile dell'ISIS in Iraq. Gli insorti hanno issato le loro bandiere su Gwoza una città di circa 265.000 abitanti nello stato di Borno all'inizio di questo mese.

"Allah ci comanda di governare Gwoza con la legge islamica. In realtà egli ci comanda di governare il resto del mondo non solo la Nigeria e ora abbiamo iniziato" afferma Abubakar Shekau nel video confermando le mire espansionistiche di questa nuova ondata di movimenti terroristici islamici.

Come reazione al video il governo ha ribadito il fatto che l'integrità e la sovranità territoriale dello stato nigeriano sono ancora intatte. Dopo aspri combattimenti intorno Gwoza circa 480 soldati nigeriani hanno attraversato il confine con il Camerun ma il governo nega che i soldati fossero in fuga. Intanto il Camerun ha ufficialmente chiuso le frontiere con la Nigeria per contenere la diffusione di Ebola. Si aggiunga a questo che la settimana scorsa un gruppo di soldati si è rifiutato di eseguire l'ordine di combattere contro i Boko Haram asserendo che i terroristi possedevano equipaggiamenti migliori dei loro.

Intanto i Boko Haram attaccano la città di Madagali (stato di Adamawa) vicino al confine con il Camerun oltre che i villaggi vicini di Sabongari e Kafin Hausa. La strategia del terrore è sempre la stessa: sparano alla gente comune si impossessano di armi ed edifici strategici del governo locale appiccano il fuoco a case e chiese costringendo la gente alla fuga con le pallottole o con le minacce.

Boko Haram ha distrutto oltre 178 chiese in tutta Gwoza e più di 40.000 persone in maggioranza cristiani sono stati costretti a scappare per rifugiarsi a Mubi a Uba e in altre aree.

"La situazione sta sfuggendo di mano. La chiesa non può più sostenere il numero enorme di rifugiati provenienti da diverse parti del nord-est diretti a Mubi" spiega un collaboratore di Porte Aperte impegnato in queste aree pericolose per portare aiuto e supporto ai cristiani locali. I dirigenti locali della chiesa ci ripetono la stessa cosa: "Solo Dio può soccorrerci. Siamo in una situazione molto difficile".
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Somalia: ucciso il capo di Al Shabaab
09-09-2014Somalia

La Somalia è il secondo paese al mondo dove più si perseguitano i cristiani. Uno dei motivi è il gruppo terroristico Al Shabaab. E' stato ucciso il leader e subito è scattata la vendetta contro un convoglio dell'Unione Africana. I cristiani somali vivono la loro fede nella clandestinità mentre quelli del vicino Kenya (specie nelle zone di confine e costiere) tremano per l'aumento di aggressioni e intolleranza nei loro confronti.

Dopo la Corea del Nord la Somalia è il paese al mondo dove più si perseguitano i cristiani e i motivi sono molti ma sicuramente uno di essi porta il nome di Al Shabaab gruppo terroristico islamico affiliato ad Al Qaeda. In questo paese essere cristiani significa essere dei credenti nascosti: di fatto non sono mancati casi di decapitazioni pubbliche di persone scoperte con Bibbie e materiale cristiano.

Sabato scorso Al Shabaab ha confermato che il suo leader Ahmed Godane è stato ucciso da un raid aereo statunitense il primo settembre chiamando vendetta e annunciando inoltre il nome del nuovo leader del gruppo: Ahmad Umar Abu Ubaidah. Sotto la guida di Godane Al Shabaab si è fatto conoscere a livello internazionale in particolare con il tremendo attacco terroristico al centro commerciale Westgate di Nairobi (Kenya) e con altri attacchi sia in Somalia che in Uganda e Kenya. Le comunità cristiane al confine e nelle regioni della costa del Kenya hanno subito ripetuti attacchi negli ultimi tempi perpetrati proprio da questo movimento islamico che come altri sta ampliando il suo raggio d'azione. Il presidente della Somalia Hassan Sheikh Mohamud dopo aver confermato la morte del leader terrorista ha chiamato i membri di Al Shabaad ad unirsi al processo di pace offrendo amnistia a coloro che lasceranno il gruppo: la proposta di pace durerà 45 giorni. Va ricordato che la Somalia vive da anni un'instabilità endemica (anche se negli ultimi tempi si respira un miglioramento) ed è assai divisa al suo interno e che questo governo non è di certo pronto ad accettare qualcosa di diverso di uno stato profondamente islamico: non vedremmo infatti i presupposti per la libertà religiosa in Somalia anche se oggi stesso Al Shabaab fosse smantellato.

In ogni caso ieri lunedì 8 settembre il gruppo terroristico ha lanciato un attacco suicida contro un convoglio delle forze di peacekeeping dell'Unione Africana nei sobborghi di Mogadiscio. La detonazione dell'autobomba ha ucciso 12 civili e ferito 31 persone inclusi 2 soldati. Un portavoce di Al Shabaab ha definito l'attacco una vendetta per l'uccisione del loro leader confermando che continueranno ad aggredire gli obiettivi americani nella regione. Il vicino stato del Kenya è infatti un alleato strategico degli USA motivo per cui questi ultimi intervenngono nella lotta contro Al Shabaab.

In Somalia i cristiani sono costretti alla clandestinità poiché se scoperti potrebbero essere uccisi. Il vicino Kenya che si trova invece al 43° posto della WWList ha visto aumentare gli attacchi contro le comunità cristiane e crescere uno strisciante sentimento anticristiano nelle zone a maggioranza islamica.
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Bhutan: condannati 2 pastori
16-09-2014Bhutan
I due pastori Tandin Wangyal e Mon Thapa sono stati incarcerati e giudicati colpevoli per ragioni legate alla loro fede cristiana. Thapa è stato rilasciato su cauzione ma Tandin vede la prospettiva di restare in prigione per 3 anni e 11 mesi se le cose non cambieranno la settimana prossima durante il ricorso in appello. Chiediamo preghiera per lui e per Thapa per le rispettive famiglie e i credenti in questo paese.

Nel regno buddista del Bhutan i due pastori Tandin Wangyal e Mon Thapa (conosciuto anche come David Lobzang) sono stati incarcerati e giudicati colpevoli per ragioni legate alla loro fede cristiana. Molti di voi li ricorderanno poiché sono stati oggetto delle vostre preghiere e lettere qualche mese fa. Il 5 marzo 2014 infatti Tandin e Thapa sono stati arrestati sospettati di tenere incontri religiosi senza autorizzazione. Dopo alcune settimane di detenzione (e di preghiere da tutto il mondo) il 22 aprile il Procuratore Generale di Thimphu li ha rilasciati accusandoli tuttavia di aver organizzato incontri religiosi non autorizzati di aver mostrato un film (cristiano) privo della certificazione delle autorità che "monitorano" i media e di aver raccolto fondi dall'estero illegalmente.

Il 5 maggio vi è stata la prima udienza in cui i 2 pastori hanno presentato la loro difesa. La seconda udienza ha avuto luogo il 12 maggio e il Procuratore Generale ha presentato un'altra accusa in particolare per Tandin per aver richiesto fondi per uso personale accusa alla quale Tandin ha risposto nella terza udienza del 22 maggio. Porte Aperte aveva seguito la loro vicenda avviando una campagna di lettere e di preghiera in loro favore. Tutti eravamo in attesa della sentenza che purtroppo è stata pesante.

Il pastore Tandin è stato condannato a 3 anni e 11 mesi di reclusione senza diritto al rilascio su cauzione. "Mi stanno consegnando alla polizia per portarmi in prigione" ha scritto in un sms dopo la condanna: "Probabilmente non sarò più in grado di comunicare d'ora in poi". Thapa (o David) è stato invece condannato a 2 anni e 4 mesi con la possibilità di pagare una cauzione di 98.800 Ngultrum (valuta del Bhutan) cioè circa 1260 euro per essere rilasciato.

Tandin presenterà appello la settimana prossima il 22 settembre presso la corte di Samtse (Bhutan del Sud): vi chiediamo preghiere per lui! "Le speranze sono poche" ci dice una fonte locale. "Questa triste sentenza ha veramente scosso tutti quanti. Mia madre e le altre donne della nostra chiesa visiteranno la famiglia di Tandin". Nel frattempo Thapa è stato rilasciato dietro pagamento della cauzione.

Il Bhutan è al 31° posto della WWList. Su una popolazione di 774.000 persone circa il 25% risulta cristiano secondo le ricerche dei nostri collaboratori della WWList. I cristiani bhutanesi vivono con la quotidiana pressione di essere monitorati e forzati spesso a rinnegare la propria fede in una nazione a predominanza buddista. Per questo spesso i pastori tengono i culti in clandestinità.
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Arabia Saudita: prega per i sauditi
23-09-2014Arabia Saudita
Un tempo di preghiera per le difficili condizioni dei credenti in Arabia Saudita. Di seguito alcune notizie che sono anche soggetti di preghiera per questo paese da anni ai primi posti della WWList.

E' un giorno particolare oggi: in molti nel mondo pregano per l'Arabia Saudita (sempre ai primi posti della WWList) e soprattutto per i cristiani di quel paese sostanzialmente costretti a vivere la loro fede in clandestinità. Vi proponiamo una serie di soggetti di preghiera per questa nazione.

Ci sono migliaia di cristiani africani asiatici e occidentali che vivono e lavorano in Arabia Saudita. Molti di questi lavoratori stranieri (specie africani e asiatici) sono esposti a sfruttamento fisico ed economico da parte dei loro datori di lavoro sauditi (moderne forme di schiavitù). Preghiamo per questi uomini e donne stranieri in terra saudita che possano mostrare amore ed essere luce in un paese dove non vi è libertà di fede (se sai l'inglese vedi questo video)

Il 5 settembre scorso la polizia saudita ha fatto irruzione in un incontro di cristiani asiatici nella città di Khafji (confine con Kuwait): circa 30 cristiani sono stati arrestati la maggior parte rilasciati più tardi mentre il pastore e gli anziani solo alcuni giorni dopo. Preghiamo per questi fratelli e sorelle spaventati e sotto pressione.

Preghiamo per i credenti i cui coniugi non sono cristiani. Ci sono musulmani che si avvicinano alla fede cristiana e si trovano davanti al bivio di parlare o meno di questo al proprio coniuge. Alcuni lo fanno e sperimentano opposizioni rigetto e abusi. Preghiamo che loro possano dimostrare un profondo cambiamento e che questo induca i loro cari a voler conoscere di più Gesù (se sai l'inglese vedi questo video).

Riceviamo testimonianze di musulmani sauditi che hanno sognato Gesù e da lì hanno iniziato una ricerca personale. Preghiamo che questi sogni possano aumentare e che sempre più persone possano conoscere Gesù.

Preghiamo per i bambini di cristiani sauditi che crescono in due mondi contrapposti: a scuola imparano l'islam e la cultura della nazione mentre a casa imparano di Gesù e della Bibbia. Se qualcuno viene a conoscenza della fede della loro famiglia possono incorrere in persecuzioni di vario genere.

Pregate per gli ex musulmani convertiti al cristianesimo che possano trovare comprensione e accettazione attorno a loro in particolare dai capo famiglia poiché questi padri musulmani sono coloro che possono fare la differenza per i neocristiani tra l'essere perseguitati o sperimentare un minimo di libertà e accettazione.

"Abbiamo qualche buon contatto con singoli uomini ma è difficile averne con famiglie intere" ci racconta un credente dall'Arabia Saudita. Preghiamo affinché possano esserci famiglie intere unite ad avvicinarci al Vangelo affinché possano essere una testimonianza compatta dell'amore di Gesù nel loro difficile contesto sociale.
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Siria: rimanere per servire
30-09-2014Siria
Da una stima almeno 450.000 cristiani hanno lasciato il paese. Altri rimangono e si prodigano insieme a Porte Aperte a servire la Chiesa siriana come Fathi. Continua la nostra azione diplomatica nelle sedi internazionali.

"Quasi ogni giorno saluto uno della mia chiesa che se ne va" spiega un nostro collaboratore siriano in Siria. Circa il 25% dei cristiani siriani ha lasciato il paese. Questo è un dato che il nostro collaboratore ha raccolto grazie alla rete di leader di chiesa della nostra missione. Non ci sono dati ufficiali a cui attingere per sapere effettivamente quanti siano scappati dal paese quanti siano rifugiati interni (quindi spostatisi solo di zona rimanendo in Siria) e quanti invece siano semplicemente rimasti. Inutile provare ad avere poi una stima dei morti. I dati raccolti dai nostri operatori tengono in considerazione che in alcune zone i cristiani sono stati colpiti più che in altre e dalle risposte pervenuteci si stima appunto un 25% quelli che hanno lasciato la Siria.

Prima della guerra i cristiani in Siria erano l'8% di una popolazione di più di 22 milioni di abitanti: quindi c'erano indicativamente 18 milioni di cristiani (stima in eccesso). Perciò circa 450.000 cristiani secondo dati difficili da stimare sono i cristiani fuggiti a causa di bombe estremismo violenza e fame. Un disastro! Tre milioni di rifugiati siriani solo nelle nazioni confinanti l'IS o ISIS che domina una parte del territorio e centinaia di altri gruppi armati che combattono (oltre alle forze governative).

Ma c'è chi rimane. Chi imbraccia l'amore per opporsi alla violenza. Fathi per esempio ci dice: "No non ho intenzione di lasciare il mio paese". E' un giovane cristiano sulla trentina che sta giocando un ruolo chiave nell'opera di soccorso ai rifugiati interni portata avanti da Porte Aperte. "Ogni giorno vedo coi miei occhi quanto possiamo aiutare le persone". Questo nostro operatore lavora ad Aleppo una città scenario di forti scontri dove regna l'insicurezza con lo spettro IS all'orizzonte. "Naturalmente dall'altro lato c'è la mia famiglia sono preoccupato per le loro vite ma non per la mia. In questi anni il Signore mi ha protetto nel passaggio ai checkpoint e negli spostamenti. Questo mi ha spinto a continuare ma anche vedere quanto possiamo fare realmente la differenza attraverso l'opera che stiamo svolgendo".

Porte Aperte è impegnata sul campo in favore dei cristiani siriani da ben prima della guerra. Ma come molti di voi sanno siamo attivi a livello internazionale per richiamare l'attenzione sulla vulnerabilità dei cristiani in Siria. Abbiamo deciso tramite la nostra base nel Regno Unito di unirci ad altre 38 organizzazioni non governative in una campagna che mira a richiedere una forte azione diplomatica per proteggere i civili siriani dalla guerra. L'idea è quella di riportare i civili cioè le persone al centro del dibattito internazionale (specie in sede ONU) tra tanti allarmi scenari geopolitici e interventi militari vorremmo che non mancasse mai l'attenzione per la persona. Naturalmente l'attenzione è su tutti i civili. Il nostro apporto sarà quello di essere la voce dei civili cristiani doppiamente vulnerabili a causa della loro fede in Cristo in un contesto islamico immerso nel caos. Se vuoi saperne di più vai sul sito (in inglese) www.withsyria.com
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Pakistan: anche i bambini affrontano la persecuzione
07-10-2014Pakistan
La Bibbia ci dice che tutti coloro che seguono Gesù Cristo saranno perseguitati ma è difficile realizzare che anche i bambini possano essere perseguitati... La storia di Mikal ci mostra questa amara realtà.

Mikal (nome cambiato per ragioni di sicurezza) è un bambino di sette anni che vive in Pakistan. Anche se la scuola che frequentava è pubblica l'80% del suo tempo era impegnato negli studi islamici e solo il 20% della sua giornata era occupato da materie come matematica storia o scienze. Inoltre anche nei libri di testo di queste materie era promosso l'islam e in alcuni casi si attaccavano i cristiani e le altre minoranze religiose affermando che di loro "non ci si può fidare".

Oltre che dallo studio del Corano la vita scolastica di Mikal era caratterizzata dal bullismo dei suoi compagni di classe a causa della sua fede cristiana. Gli altri studenti lo isolavano e non aveva neanche un amico. Quasi ogni giorno durante la ricreazione i suoi compagni lo circondavano e lo chiamavano "infedele" o "impuro". Gli dicevano anche che tutti i cristiani sono maiali o scimmie. Così Mikal ha cominciato a credere che ci fosse qualcosa di sbagliato in lui e nella sua fede ed ha iniziato ad essere depresso.

Il bullismo si è esteso ai genitori dei suoi compagni che hanno iniziato ad infastidire la famiglia di Mikal. Anche i talebani numerosi nella sua città sono venuti a sapere dell'esistenza di questa famiglia cristiana e hanno iniziato a minacciarla con il messaggio: "Se non vi convertirete faremo rapire i vostri due figli". Successivamente sono arrivate le minacce di morte per tutta la famiglia.

Il padre di Mikal è stato sul punto di reagire: "Volevo comprare una pistola per difendere la mia famiglia ma ero combattuto perché Gesù ci dice di porgere l'altra guancia". L'unica cosa che poteva fare era chiedere saggezza a Dio.

Il Signore ha ascoltato il suo grido. I talebani non hanno attaccato la famiglia ma il padre di Mikal ha capito che dovevano spostarsi da quella regione. Hanno preso alcune delle loro cose e se ne sono andati per sempre.

Per favore prega per Mikal e per la sua famiglia. Anche se ha solo sette anni questo bimbo ha visto la persecuzione più di quanto molti di noi possano immaginare. Pregate che Dio doni a suo padre la saggezza nel decidere cosa fare per il futuro.
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Nigeria: le ragazze di Chibok
14-10-2014Nigeria (Nord)
Ormai 6 mesi fa i Boko Haram rapivano le ragazze di Chibok. Ricordiamole e preghiamo per loro e le loro famiglie consapevoli che purtroppo non sono le uniche!

Oggi sono esattamente 6 mesi che le ragazze di Chibok sono state rapite dai Boko Haram. Durante la notte del 14 aprile 2014 infatti militanti del movimento terroristico islamico Boko Haram hanno attaccato la scuola secondaria statale di Chibok Borno (Nigeria) e sequestrato più di 250 ragazze. Alcune sono scappate alcune sono morte ma 230 sono semplicemente sparite nelle mani di questi estremisti. Porte Aperte non ha dimenticato queste ragazze e continua a lottare in preghiera per loro e i loro genitori.

"Ci sono molte ragazze rapite oltre a quelle della scuola Chibok... Inizialmente i Boko Haram rapivano le ragazze perché i combattenti non potevano tornare a casa dalle loro mogli. Le ragazze raccontano come sono state violentate ogni giorno settimana dopo settimana. Alcune non sono sopravvissute alla prova. Le ragazze fuggite raccontano storie strazianti di stupri e abusi. Sono traumatizzate e richiedono cure mediche e consulenza. Queste ragazze sono la testimonianza terribile della verità sui rapimenti " conferma il dott. Stephen Davis un religioso australiano che ha trascorso mesi in Nigeria cercando di negoziare il rilascio delle ragazze. Tramite i nostri collaboratori Porte Aperte vuole stare al fianco di queste vittime della follia estremista e ai loro familiari.

Ci sono stati segnalati avvistamenti e il governo continua a rinnovare le promesse di liberare le ragazze presto ma appare chiaro che non sia cosa semplice. A parte il fatto che un tentativo di salvataggio potrebbe essere troppo rischioso i negoziati si sono dimostrati altrettanto complessi. Il gruppo Boko Haram non è compatto trattare con un loro negoziatore non necessariamente porta a qualcosa di concreto.

Da anni ormai Porte Aperte parla dei rapimenti di giovani donne in Nigeria come parte di una precisa strategia di islamizzazione forzata. Al principio anni fa le storie erano quasi troppo crudeli da comprendere e ogni nostra fibra desiderava che i rapporti giunti dal campo non fossero veri. Purtroppo erano e sono veri. Vi chiediamo di pregare per queste ragazze che rimangono nelle mani dei Boko Haram e per le loro famiglie.
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Tanzania: cresce l'intolleranza in alcune aree
21-10-2014Tanzania
Gli eventi internazionali sembrano alimentare l'intolleranza nei confronti dei cristiani ben oltre ai territori scenario delle guerre e degli attentati terroristici. Un gruppo di aggressori non identificati ha ucciso un cristiano e ne ha ferito un altro mentre stavano pregando nella chiesa delle Assemblee di Dio in Bukoba (Tanzania). I cristiani della città ricevono minacce da musulmani che vogliono diminuire la presenza cristiana nell'area.

L'estremismo islamico sta penetrando in aree sempre più ampie in Africa facendo proseliti negli strati sociali più disperati. Mentre erutta la violenza nella Nigeria del Nord riceviamo notizie preoccupanti da vari paesi prima poco presenti nelle nostre informative. Il 9 ottobre scorso un gruppo di aggressori non identificati ha ucciso un cristiano e ne ha ferito un altro mentre questi stavano pregando nella chiesa delle Assemblee di Dio in Bukoba (Tanzania nord-est).

Dioniz Ng'wandu (31 anni) insegnante di scuola media si era unito al pastore Faustine Joseph a un fratello di nome Temistores (25 anni) e a un altro credente (di cui non conosciamo il nome) per un turno (dalle 3 alle 6 del mattino) di una veglia di preghiera organizzata dalla loro comunità. Finito il turno di preghiera il pastore Faustine e l'altro credente si sono allontanati dalla chiesa mentre Dioniz e Temistores sono rimasti a pregare qualche minuto in più. Circa 30 minuti dopo il pastore Faustine è stato informato che un gruppo di aggressori non identificati avevano fatto irruzione nella chiesa uccidendo Dioniz con un oggetto contundente e ferendo gravemente Temistores subito ricoverato all'Ospedale Regionale di Kagera. Quando ha ripreso conoscenza Temistores ha raccontato di ricordarsi solo dei volti mascherati degli aggressori che gli intimavano di non muoversi. Nulla è stato rubato o distrutto dalla chiesa.

Il pastore Faustine ha detto che vari membri di chiesa stanno da tempo ricevendo minacce da musulmani non locali che ora risiedono a Bukoba i quali hanno giurato che faranno di tutto per diminuire il numero di cristiani presenti nell'area. Bukoba è una città di 100.000 abitanti a predominanza musulmana situata sulle rive del Lago Vittoria non molto distante da Kigoma che è considerata un centro per i musulmani più estremisti.

Dioniz vittima di questa crescente intolleranza lascia una moglie Faith e due bambini Michael (4 anni) e John (2 anni). Le autorità locali stanno investigando ma nella comunità cristiana locale serpeggia la paura. Gli eventi internazionali di questi mesi legati ai movimenti estremisti islamici sembrano alimentare con forza l'intolleranza nei confronti dei cristiani ben oltre ai territori scenario delle guerre e degli attentati terroristici.
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India: macroscopiche discriminazioni
28-10-2014India
Il Ministro della Giustizia Sociale in India intende mantenere la forte discriminazione in atto nei confronti dei cristiani più poveri. I cristiani risultano dunque "più intoccabili degli intoccabili".

L'India non dovrebbe estendere gli aiuti per lavoro ed educazione ai cristiani più poveri ha affermato il Ministro della Giustizia Sociale indiano Thavar Chand Gehlot. L'India si dimena ancora tra le pulsioni radicali di parte dell'elettorato e la necessità di un ulteriore progresso anche nel campo dei diritti umani. Le parole del Ministro di Giustizia Sociale Gehlot al giornale Times of India stroncano le speranze di un miglioramento della condizione dei cristiani che fanno parte della classe sociale dei cosiddetti dalit (o intoccabili) i più poveri e vulnerabili del sistema di caste indiano. La richiesta di estendere ai cristiani più poveri gli aiuti in termini di accesso al lavoro e all'educazione che normalmente sono destinati agli indiani indù sikh e buddisti trova il muro di questo ministro ovviamente non solo in questa battaglia ma supportato dall'ala più intransigente del paese.

Vi è una causa in atto per questa forte discriminazione religiosa contro i cristiani (e i musulmani) più poveri che giace nei cassetti della Corte Suprema Indiana. "La Costituzione indiana afferma chiaramente che i cittadini non saranno discriminati per la loro religione" afferma Sunil Raj Philip segretario esecutivo della Commissione sui Dalit del Consiglio Nazionale delle Chiese in India e pastore della Chiesa del Sud India. "Nessuno può scappare dal sistema di caste indiano convertendosi a un'altra religione" continua Sunil Raj.

Si stima che vi siano milioni di cristiani dalit che tengono nascosta alla società la loro fede per paura di perdere l'accesso ai benefici statali per lavoro ed educazione e rimanere senza nulla reietti e addirittura intoccabili per il resto della società. La condizione di dalit decreta l'impossibilità per queste persone di avere o aspirare a un futuro (stiamo parlando dei due terzi dei cristiani indiani ossia decine di milioni di credenti). Sebbene l'India non abbia una religione di stato di fatto l'induismo nacque qui e circa l'80% della popolazione lo pratica. I nazionalisti indù hanno profonda influenza politica e gli attivisti per i diritti delle minoranze in testa quelli cristiani (di cui noi ci occupiamo) non si aspettano miglioramenti nel breve periodo. I cristiani risultano dunque più intoccabili degli intoccabili.
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Nigeria: per ora nessun rilascio delle donne di Chibok
04-11-2014Nigeria (Nord)
In un video Boko Haram nega ogni cessate il fuoco e rilancia lo straziante monito contro i cristiani. Il destino delle ragazze di Chibok è ancora nelle mani di questi terroristi. Il governo nigeriano supportato da altri sembra continuare i negoziati resi difficili dalle fazioni interne e dal contesto sociale e geografico.


"Le abbiamo fatte sposare e sono tutte nelle case dei loro mariti... Le oltre 200 ragazze rapite a Chibok si sono convertite all'islam che confessano essere la migliore religione. I loro genitori o lo accettano e si convertono o possono morire" sono le parole di un uomo che afferma di essere il leader di Boko Haram Abubakar Shekau in un video distribuito ai media alcuni giorni fa. Secondo un rapporto della Reuters il video è stato girato in stile classico Boko Haram ma chi parlava era troppo distante per distinguerne la faccia. Il portavoce ha inoltre negato l'esistenza di un accordo sul cessate il fuoco con il governo. "Chi dice che dialoghiamo o discutiamo con qualcuno? State parlando con voi stessi?" afferma l'uomo nel video. Non c'è stata risposta immediata da parte del governo nigeriano che la settimana scorsa aveva continuato a nutrire la speranza che l'accordo di pace annunciato il 17 ottobre avrebbe retto.

L'insicurezza nel nord-est della Nigeria continua con ulteriori rapimenti di donne e saccheggi così come pare continuino i negoziati con alcuni esponenti dei Boko Haram. Alcuni giorni fa è stata attaccata la città di Mubi (stato Adamawa) sono state uccise decine di persone mentre a migliaia sono state costrette a fuggire; i miliziani hanno rapinato banche bruciato il mercato principale e issato la loro bandiera nera su un palazzo dell'amministrazione locale. Alcune migliaia di cristiani in fuga dagli attacchi di Boko Haram nello stato di Borno meridionale avevano trovato rifugio proprio a Mubi. "Il figlio del capo distretto che è nello staff della magistratura locale è stato decapitato davanti a suo padre" ha riferito Isaac un collaboratore di Porte Aperte. "Oltre 6.000 persone sono state segnalate in fuga da Mubi. Anche le persone che erano negli ospedali hanno dovuto correre per salvarsi la vita! Il nostro personale ha sentito che gli insorti stanno progettando pubbliche amputazioni delle mani. Anche se non siamo stati in grado di confermare questi rapporti indicano le condizioni che dovranno affrontare quelli intrappolati a Mubi. Molti degli sfollati sono fuggiti in Camerun o si sono diretti verso il campo profughi a Yola la capitale dello stato di Adamawa. Ma non si sentono al sicuro perché i Boko Haram si sono vantati di voler attaccare presto anche Yola. Ci sono state minacce di attentati persino al campo profughi spingendo molti a partire per Numan una città a circa 48 km da Yola" spiega ancora il nostro Isaac. "Abbiamo ricevuto diverse chiamate dal campo profughi di Yola che chiedono preghiere affinché Dio intervenga nella loro situazione. Siamo a conoscenza di almeno 16 bambini che hanno perso entrambi i genitori negli attacchi ai villaggi" ha concluso Isaac.

I negoziati devono fare i conti con le fazioni interne ai Boko Haram e col fatto che ad approfittare delle scorrerie dei miliziani sono in molti specie bande criminali o cittadini consenzienti.
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Iraq: non c'è più futuro nella nostra terra
11-11-2014Iraq
Voci direttamente dai campi profughi nel nord dell'Iraq ci presentano una situazione di immani difficoltà. Sempre più vedono la fuga come unica via d'uscita per un futuro.

L'inverno è vicino e migliaia di cristiani iracheni saranno costretti a viverlo in tende e rifugi improvvisati come profughi interni nel loro stesso paese lontani dalle loro case abbandonate in fretta e furia per salvarsi dai miliziani dell'IS. Serpeggia nei campi profughi del nord dell'Iraq un sentimento sempre più diffuso: non c'è più futuro nella nostra terra. "I primi giorni e settimane la gente qui pensava ancora alla propria casa. Ma ora dopo mesi di vita in queste condizioni molti hanno perduto questo sentimento. Sanno che le loro case sono state saccheggiate ma non solo dai miliziani dell'IS" afferma un operatore di un campo profughi allestito in una chiesa. "Sanno che molte delle loro proprietà sono state rubate da persone comuni che vivono nei villaggi vicini. Questo distrugge ogni speranza di ritorno. Le comunità sono state distrutte dall'interno" conclude sconsolato.

"Esiste una soluzione veloce" ci racconta Rajih responsabile di un campo profughi con 350 famiglie (80% cristiane) allestito sui piani alti di un grande centro commerciale vicino al centro storico di Erbil (nord Iraq). "La soluzione più veloce è scappare tutti da qui!". Nelle sue parole non vi è solo una provocazione ma il disperato affanno di aver a che fare ogni giorno con tutta questa ingiustizia e miseria. Una giovane donna fuggita da Qaraqosh a inizio agosto di nome Jala ci dice: "Prima abbiamo vissuto in tende poi in un edificio in costruzione. Ora ci siamo spostati in un appartamento fuori Erbil ma è troppo costoso per noi e siamo tutti senza lavoro". Questi profughi infatti sono di lingua araba vengono dalla pianura di Ninive e ora si trovano nel nord Iraq il Kurdistan dove si parla curdo una lingua completamente diversa. "Se vogliamo lavorare dobbiamo parlare curdo ma noi parliamo arabo. E gli affitti sono troppo costosi per noi" ripetono in molti disperati e impotenti.

Nasir un giovane cristiano iracheno padre di due bimbi non è d'accordo con chi dice di lasciare l'Iraq: "Dio ci vuole qui e noi staremo qui. Ma molte famiglie che conosciamo non vedono futuro per loro e i loro bambini". Nasir si muove con la sua auto nel cui specchietto retrovisore interno capeggia una piccola croce: è fiero della propria fede in essa ritrova il senso di tutta questa afflizione e la forza per affrontarla. Youssef invece un altro rifugiato interno scappato da Qaraqosh ci spiega che non vede come potrebbe tornare a casa sua in queste condizioni: "Prima l'intera Mosul deve essere liberata dall'IS".

La situazione in Iraq è allarmante; questo paese si sta dissolvendo. Molti cristiani iracheni stanno perdendo la speranza di poter ritornare alle loro case; il loro fondi personali si esauriscono e opportunità di lavoro non ce ne sono nelle zone dove sono fuggiti. Grazie al vostro aiuto vogliamo continuare a soccorrerli e a permettere loro di affrontare questo inverno con maggiori speranze.
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Iran: arresti e condanne nell'era Rouhani
18-11-2014Iran
Vi aggiorniamo sulla situazione di alcuni cristiani iraniani arrestati. Continuiamo a pregare per la situazione in Iran e per le opposizioni che sperimenta la chiesa in questo paese.

Dai cristiani iraniani riceviamo continui ringraziamenti per le preghiere per i credenti in carcere. Il 2014 non è un anno facile per i cristiani iraniani. Ecco alcuni aggiornamenti importanti su alcuni fratelli. Siamo contenti che il 10 novembre scorso sia stata concessa la libertà condizionata a Homayoun Shokouhi mentre chiediamo preghiere per Masoud Rezai chiamato a presentarsi in carcere per scontare una sentenza di 5 anni. Cosa hanno commesso questi fratelli?

Ebbene Homayoun sua moglie Fariba e suo figlio Nima erano tra i 7 credenti arrestati a Shiraz l'8 febbraio 2012 quando la loro riunione di preghiera era stata interrotta da un'irruzione delle autorità. In un altro luogo un altro membro di questa chiesa in casa era stato arrestato in contemporanea segno che si trattava di un raid premeditato contro questo gruppo di cristiani. A giugno 2012 gli 8 arrestati erano stati trovati colpevoli di "partecipare a una chiesa in casa diffondere il cristianesimo avere contatti con organizzazioni straniere fare propaganda contro il regime e turbamento della sicurezza nazionale" (accuse usate spesso contro i cristiani). Homayoun e altri 3 erano stati condannati a 3 anni e 8 mesi di prigione. Un altro Mohammad-Reza era stato rilasciato con la condizionale.

Grazie al ricorso in appello alla corte di Shiraz Homayoun è stato rilasciato in libertà condizionata dopo aver già scontato 2 anni e 8 mesi di detenzione nel carcere Adel-Abad. Di quel gruppo rimangono ancora in carcere Mojtaba e Vahid.

In un altro raid simile 9 membri della Chiesa dell'Iran erano stati arrestati a Shiraz nell'ottobre 2012. Uno fu subito rilasciato gli altri furono condannati a sentenze che andavano da 1 a 6 anni di prigione (una di queste fu poi stralciata). Rigettato l'appello del marzo 2014 quattro di loro (Shahin Mohammad Suroush e Mehdi) hanno iniziato a scontare la loro pena. Il 9 novembre come anticipato Masoud Rezai si è dovuto presentare in carcere per iniziare a scontare 5 anni. Anche gli altri 2 fratelli condannati Eskander e Bijan a breve dovranno fare lo stesso. Preghiamo per questi fratelli e per tutti i cristiani iraniani.
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Colombia: 10 nuovi battezzati al centro per bambini
25-11-2014Colombia
Nonostante la situazione rimanga piuttosto tesa fra governo e gruppi rivoluzionari armati e la persecuzione per i cristiani indigeni non accenni a diminuire la notizia di 10 ragazzi battezzati nel centro per bambini gestito dalla nostra organizzazione non può che rallegrarci!

Dopo quasi 50 anni di guerra civile e circa 2 di negoziazioni fra governo colombiano e gruppi armati appartenenti alle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane) il processo di pace sembra essere di nuovo ad un punto morto. Infatti è di 5 giorni fa (20 novembre 2014) la notizia che il Presidente Colombiano Juan Manuel Santos ha voluto interrompere ogni dialogo di pace con le FARC a seguito del rapimento di un generale dell'esercito Ruben Alzate da parte della guerriglia.

Ma questo è solo uno dei motivi di preoccupazione per i cristiani indigeni colombiani! Come potete leggere nel profilo dedicato a questa nazione sul nostro sito quella della guerriglia è solo una parte delle fonti di persecuzione che colpiscono i cristiani in questo bellissimo paese del Sud America.

I gruppi paramilitari sia rivoluzionari che anti-rivoluzionari e i narcotrafficanti vivono in Colombia un contesto di impunità e regnano in modo quasi incontrastato su alcune zone della nazione. Di fronte alla violenza e all'illegalità i cristiani rappresentano per il loro modo di vivere coerente con gli insegnamenti dell'Evangelo un antagonista diretto alle organizzazioni criminali.

Un'altra fonte di persecuzione per i cristiani appartenenti alle tribù indigene è quella derivante dall'antagonismo tribale. Quando qualcuno si converte al cristianesimo all'interno di molti gruppi etnici indigeni viene totalmente escluso dai servizi sociali di base e subisce talvolta torture prigione e sfollamento.

In questo quadro poco rassicurante emerge però una realtà meravigliosa. E' quella del centro per bambini gestito dalla nostra organizzazione grazie al contributo dei nostri sostenitori. Qui i figli di molti cristiani che sono perseguitati in tutto il paese vengono accolti istruiti e aiutati a crescere sia fisicamente che nella conoscenza del Signore Gesù. Ed è quindi con gioia immensa che possiamo raccontarvi che 10 di questi ragazzi hanno fatto una scelta di vita e hanno deciso di testimoniare con il battesimo di voler diventare dei cristiani dei nuovi discepoli di Gesù! Preghiamo che Dio li sostenga nel percorso che stanno iniziando!
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Nigeria: ragazze di Chibok usate come kamikaze?
02-12-2014Nigeria (Nord)
L'escalation di attacchi e colonizzazione in atto nel nord della Nigeria continua senza sosta. Voci non confermate dicono che i Boko Haram starebbero utilizzando per gli attentati suicida alcune delle ragazze rapite a Chibok. Facciamo il punto riportandovi solo i più recenti attentati. La comunità cristiana del nord-est del paese è allo stremo.

L'escalation di attacchi e vera e propria colonizzazione in atto nel nord della Nigeria continua senza sosta. L'avanzata dei Boko Haram ha subito un'ulteriore accelerazione denotando la complessità della strategia del terrore in atto. Solo ieri mentre svariati attacchi venivano eseguiti a Damaturu (capitale dello stato di Yobe) 2 attentatori suicida si facevano esplodere in un mercato affollato di Maiduguri (capitale dello stato di Borno): a quanto pare sarebbero state 2 ragazze a farsi esplodere uccidendo almeno 6 persone e ferendone 40. Voci non confermate circolano circa il fatto che i Boko Haram starebbero utilizzando per gli attentati suicida proprio alcune delle ragazze rapite a Chibok ma ripetiamo non ne abbiamo conferma: ciò che rimane concreto e reale è che le famiglie di queste povere ragazze aggiungono dolore a dolore ricevendo queste notizie non sicure.

Un attentato simile aveva ucciso 78 persone qualche giorno prima (il 25 novembre) mentre in scontri di questi giorni almeno 30 miliziani dei Boko Haram sarebbero stati uccisi dalle forze governative. Nel frattempo il gruppo terroristico sta letteralmente conquistando alcune città nel sud dello stato di Borno autoproclamando il califfato. Dalle città sotto assedio giungono informazioni frammentate; in alcuni casi le forze governative hanno la meglio ma in molti altri no. A Shani (Borno) dozzine di persone sono state uccise dai terroristi a cavallo di motociclette i quali hanno dato alle fiamme case e un paio di edifici pubblici. Hanno poi fatto il giro del mondo le immagini dell'attentato alla moschea centrale di Kano il cui leader islamico si era più volte espresso contro le follie dei Boko Haram: le decine e decine di morti (anche bambini) rappresentano un nuovo fronte della strategia di questi terroristi.

Purtroppo la lista potrebbe continuare lunghissima solo prendendo in considerazione il mese appena concluso di novembre. La Nigeria se nel sud a maggioranza cristiana vive una relativa pace nel nord si vede sconvolta da questa follia colonizzatrice dei Boko Haram e purtroppo dei tanti sostenitori e approfittatori che gravitano attorno a questo movimento islamico. Il governo non riesce ad arginare la sua avanzata. I cristiani sono uno degli obiettivi primari e sempre più martiri si aggiungono alla memoria di questo paese.
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Corea del Nord: non dimentichiamoli
09-12-2014Corea del Nord
Persiste il folle regime dei Kim. Sono migliaia i cristiani incarcerati. Porte Aperte aiuta sia nel paese che fuori. Vi chiediamo continue preghiere per questa difficile e pericolosa opera tra i nordcoreani.

Kim Jong-Un possiede un enorme esercito di schiavi. Centinaia di migliaia di persone sono imprigionate nei suoi campi di lavoro forzato al completo servizio degli interessi del regime con zero diritti umani. Tra loro ci sono migliaia di cristiani incarcerati per la loro fede in Gesù. Alcuni permangono in questi campi di concentramento (per dimensioni alcuni sono più grandi dei famosi campi nazisti di Auschwitz-Birkenau) per meno di un anno altri per decadi altri ancora fino alla morte.

Nell'opera sul campo Porte Aperte incontra di continuo ex prigionieri di questi campi come il fratello Chin-Hwa sostenuto finanziariamente dopo la sua fuga o la sorella Jun giunta alla fede in una delle nostre case sicure in Cina dopo la sua fuga dalla Corea del Nord. Abbiamo aiutato Jun con cura pastorale seminari biblici e supporto finanziario e quando poi è tornata nella sua terra per diffondere la Buona Novella è stata arrestata: una volta rilasciata è fuggita nuovamente in Cina e l'abbiamo rivista con gioia. Abbiamo fatto lo stesso con Eun-Jeong poi arrestata all'inizio di quest'anno: oggi preghiamo per lei affinché possa uscire da quell'incubo presto.

C'è chi sostiene che si sia di fronte a un intero popolo reso schiavo vista la cronica mancanza di libertà fondamentali. Quel che tuttavia è certo è che i cristiani devono tenere la loro fede segreta se vogliono poterla vivere. Porte Aperte si occupa di loro distribuendo cibo medicine vestiti e beni di prima necessità aiutando i leader con la distribuzione di libri e materiale di studio creando programmi radio e provvedendo educazione biblica per i rifugiati in Cina. Tutto ciò è svolto nel segreto e sotto enorme pressione e dobbiamo ringraziare Dio per i frutti. Vi è infatti una chiara consapevolezza in molti cristiani nordcoreani riguardo il loro futuro: quando finalmente le frontiere del loro paese si apriranno saranno chiamati a portare il Vangelo nei luoghi ove ancora non è possibile parlare di Cristo. "Ci sono molti ostacoli nel nostro quotidiano; ma noi abbiamo Gesù che è la via la verità e la vita. Per questo non dobbiamo preoccuparci o essere scoraggiati. Stiamo percorrendo la via verso il Padre celeste. Questa via è un glorioso e sacro viaggio con Gesù. Combattiamo dunque il buon combattimento della nostra fede e afferriamo la vita eterna a cui siamo chiamati. Stiamo pregando con fede per tutti i credenti fuori dal nostro paese" ci riporta uno dei nostri contatti interni al paese.

Vi chiediamo continue preghiere per questa difficile e pericolosa opera tra i nordcoreani.
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Iran: due cristiani rilasciati!
16-12-2014Iran
Vi sono decine di cristiani nelle carceri iraniane a causa della loro fede. Ma oggi ci rallegriamo del rilascio di Reza e Abdolreza che non dovranno scontare i 6 anni di reclusione comminati dalla precedente sentenza.

Vi sono decine di cristiani nelle carceri iraniane a causa della loro fede. Oggi vi riportiamo una buona notizia che ci giunge direttamente da questo paese difficile per i cristiani: sono stati rilasciati Abdolreza (Matthias) Haghnejad e Reza (Silas) Rabbani due fratelli accusati formalmente il 20 ottobre scorso di "azioni contro la sicurezza nazionale" e "creazione di una rete per abbattere il sistema" tipiche accuse utilizzate contro i cristiani per ridimensionare o eliminare il fenomeno della diffusione del cristianesimo nella Repubblica Islamica.

Assieme al pastore Behnam Irani (a cui alcuni di voi hanno inviato lettere) Reza e il pastore Abdolreza tutti membri del movimento della "Chiesa di Iran" erano stati giudicati colpevoli con una sentenza di ben 6 anni di prigione da scontare in un carcere di una zona remota dell'Iran. In seguito agli appelli in tribunale del 24 novembre e 9 dicembre scorsi le accuse contro Reza e il pastore Abdolreza sono decadute e quindi sono stati liberati. Reza diacono della chiesa era stato arrestato a Karaj in 5 maggio 2014 e maltrattato violentemente durante gli interrogatori. Il pastore Abdolreza invece era stato arrestato la prima volta nel maggio 2011 ma le accuse erano decadute; nei mesi e anni successivi aveva dovuto subire frequenti convocazioni delle autorità durante le quali era stato più volte pesantemente maltrattato oltre che minacciato. Il 5 luglio 2014 infine era stato detenuto in seguito all'arresto di altri membri della sua chiesa.

Secondo una fonte vicina ai due rilasciati questi sono dei casi evidenti in cui l'indignazione internazionale e le campagne di lettere e di attenzione mediatica hanno giocato un ruolo essenziale nel loro rilascio. Non sempre funziona così (ci teniamo a dirlo) poiché a volte maggiore attenzione non porta a buoni risultati. Ma oggi ci rallegriamo del rilascio di Reza e Abdolreza. Chiediamo preghiera e vicinanza per il pastore Behnam Irani (che rimane in carcere) e per tutti gli altri prigionieri a causa della loro fede che possano essere trattati con rispetto e dignità e che tutti possano sperimentare di nuovo la libertà.
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Siria: al loro fianco
23-12-2014Siria
In Siria grazie a voi Porte Aperte c'è. Nel corso del 2014 circa 9.000 famiglie al mese sono state sostenute con beni di prima necessità. La qualità del nostro intervento deriva dal fatto che Porte Aperte era già presente prima della guerra.


In Siria l'emergenza è continua. E Porte Aperte grazie al vostro supporto c'è. Nel corso del 2014 circa 9.000 famiglie al mese sono state da noi sostenute con beni di prima necessità. Ma la nostra presenza in Siria risale a ben prima di questa devastante guerra civile e dell'avanzata dell'IS.

A proposito di questo il 2003 fu un anno particolare poiché le chiese in Siria si trovarono migliaia di rifugiati iracheni bussare alle loro porte in cerca di aiuto dopo l'inizio della cosiddetta seconda guerra del Golfo. Decidemmo di rispondere alla richiesta di maggior coinvolgimento delle chiese siriane. "Iniziammo anche a sostenere le chiese con distribuzione di Bibbie e materiale cristiano oltre che con seminari formativi" ci racconta Roger (pseudonimo) un nostro storico collaboratore in loco. "Nessuno poteva sapere cosa sarebbe successo in Siria di lì a qualche anno. Oggi nel mezzo di questo conflitto vediamo quanto furono essenziali quegli anni per costruire una rete di relazioni e collaborazioni fidate con molte chiese nel paese". Fu chiaro sin dai primi momenti di questo conflitto che all'orizzonte giungeva una tempesta di proporzioni impensabili. "Decidemmo di camminare fianco a fianco con i cristiani siriani con un approccio olistico: dunque non dando solo cibo e beni di prima necessità ma investendo anche nella distribuzione di Bibbie e materiale cristiano e in molti tipi di seminari formativi in svariati campi" continua Roger. Profughi interni e dall'Iraq vittime di orrori indicibili famiglie intere in fuga e private di ogni avere bombardamenti e scempi di ogni tipo il popolo siriano in breve si è trovato in un inferno in terra. 45 mesi di guerra più di 200.000 persone uccise stime parlano di oltre un milione di feriti mentre secondo l'UNHCR circa 33 milioni di siriani sono fuggiti come profughi nelle nazioni vicine.

"Mia figlia è nata in questa tenda ed è morta poco dopo. Non potrete incontrarla perché non tornerà mai più. Si chiamava Arwa e vi sareste sicuramente innamorati di lei. Non ho una sua foto il mondo non sa che è esistita. Tutti noi siriani siamo diventati dei numeri numeri che diminuiscono e aumentano" afferma Alexa una madre devastata dalla morte della figlia di 4 mesi uccisa dal freddo persistente nelle tende del campo profughi dove erano alloggiati. Anche questa è la Siria oggi.

"Riesco a vedere come il nostro lavoro insieme stia facendo la differenza" ci racconta Fathi da Aleppo. "Dobbiamo andare avanti. Sono così felice di vedere lavorare fianco a fianco cristiani di diverse denominazioni e chiese". Prepariamo queste persone a lavorare con i bambini in contesti così duri a scoprire i traumi dei più piccoli e degli adulti così come a gestire al meglio i soccorsi materiali. Le chiese hanno deciso di non aiutare solo i cristiani ma di mostrare l'amore di Gesù aiutando anche musulmani e chiunque altro abbia bisogno. E molti rimangono profondamente toccati da questo esempio. "Molti cristiani hanno lasciato il paese" ci ricorda Roger. Al contempo però ci sono chiese gremite di nuove persone durante i servizi.

Nel 2015 Porte Aperte continuerà a rimanere al fianco dei cristiani siriani offrendo aiuti seminari e distribuzione di materiale cristiano. Ci siamo e non abbiamo intenzione di andarcene.
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Celebrare la fedeltà di Dio
30-12-2014

Il 2014 è stato un anno difficile per la Chiesa perseguitata. La persecuzione contro i cristiani è cresciuta occupando i titoli principali dei media mondiali. La guerra civile in Siria l'avanzata dello Stato Islamico in Iraq l'offensiva massiccia dei Boko Haram in Nigeria e degli Al-Shabaab tra Somalia e Kenya ma anche l'instabilità mediorientale e dell'Africa subsahariana così come la recrudescenza di sentimenti anticristiani in Asia sono tutti fenomeni negativi che sconvolgono la vita quotidiana di milioni di cristiani nel mondo.

Ma il 2014 è stato un anno importante anche per come Porte Aperte insieme a tutti voi ha risposto a questa crescita della persecuzione stando al fianco di coloro che soffrono a causa di Cristo. E nel celebrare la fedeltà del nostro Signore dunque vogliamo anche ringraziare tutti voi per la vostra.

Il 2015 sarà un anno particolare: Porte Aperte Internazionale compirà 60 anni un'occasione perfetta proprio per ringraziare Dio della sua fedeltà e per guardare avanti. In Italia Porte Aperte cambierà direttore a partire dal 1 gennaio 2015: Lino Cavone dopo 25 anni di direzione lascerà la guida della missione a Cristian Nani. Tutto ciò mentre la persecuzione cresce e la Chiesa soffre ma non solo resiste bensì prospera in modi umanamente incomprensibili e diffonde il messaggio di Cristo con rinnovata forza.

Affrontiamo tutto questo con la stessa aderenza al nostro mandato e ai valori fondanti di questa missione coscienti che le sfide saranno sempre tante e nuove ma consapevoli anche che il nostro Dio sarà sempre lo stesso unico e fedele.

Grazie per i vostri doni per le vostre preghiere per il vostro incoraggiamento incessante.

Dio possa benedirvi tutti.